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martedì 22 settembre 2015

Al via domani l'undicesima edizione di Torino Spiritualità (23-27 settembre 2015)


 
11. edizione
TORINO SPIRITUALITÀ
23|27 settembre 2015
L'IMPASTO UMANO
FATTI DI TERRA, GUARDIAMO LE STELLE
AL VIA DOMANI LA UNDICESIMA EDIZIONE DI TORINO SPIRITUALITÀ:
il tema delle migrazioni con Mario Calabresi,
Domenico Quirico e Niccolò Zancan

la sera viaggio fra le note e i misteri del Requiem di Mozart
con Michela Murgia e il Coro del Teatro Regio di Torino

22 settembre 2015. Ci siamo: taglio del nastro domani per l'11. edizione di Torino Spiritualità, che fino a domenica 27 settembre animerà Torino – con appuntamenti anche a Novara e ad Alba – con un calendario fitto di incontri, dialoghi, lezioni, spettacoli, meditazioni ed esperienze. Oltre 120 eventi e 150 voci da tutto il mondo per riflettere sul tema dell'Impasto Umano, quell'alchimia misteriosa e mutevole che amalgama virtù e difetti, natura divina e terrena.

In un'epoca come la nostra, in continua accelerazione e costellata di sfide sempre nuove, per comprendere gli eventi che ci circondano occorre scomporre uno a uno gli ingredienti della nostra natura, riscoprendo come e perché ciò che accade riguarda tutti noi. Il Festival propone un primo esempio di questa reciproca appartenenza nella lezione di apertura mercoledì 23 (ore 18, Chiesa di San Filippo Neri, in collaborazione con La Stampa) con Mario Calabresi, Domenico Quirico e Niccolò Zancan: Cosa muove gli uomini? I tre giornalisti, con l'aiuto delle fotografie di Giulio Piscitelli, riflettono insieme al pubblico sulle condizioni estreme che spingono decine di migliaia di persone a rischiare la vita e sul meccanismo di paura che si innesca nelle nostre società. Sotto l'apparenza delle nostre certezze identitarie l'impasto è quanto mai instabile: oscurità e luce, bontà e indifferenza, cuore e bile. 

I moti d'animo che il migrante suscita in noi dicono molto di questa umana ambiguità. La giornata inaugurale prosegue alle 21 nella Chiesa di San Filippo Neri con lo spettacolo L'imperfetta armonia, in compagnia di Michela Murgia e del Coro del Teatro Regio di Torino (diretto dal maestro Claudio Fenoglio), con brani dal Requiem in Re minore K. 626 di Wolfang Amadeus Mozart (versione per pianoforte a quattro mani di C. Czerny, interpreti Marco Rimicci e Jeong Un Kim) e letture di Bob Marchese (evento in collaborazione con Teatro Regio di Torino). Una serata magica, immersa nell'immaginario di tre religioni e attraversata dalle note di un geniale compositore: il testo e la musica del Requiem raccontano un mistero antico eppure sempre moderno, avvolgono con le voci del coro e il pianoforte a quattro mani, armonizzando tradizioni diverse e apparenti contraddizioni in una preghiera che è di tutti, per ciascuno. 

Un inizio così intenso, che declina il tema della spiritualità in chiave sociale e di attualità e, poco dopo, in ambito letterario e musicale, è la porta per una ricca varietà di argomenti, spunti di riflessione e percorsi tematici, che ciascuno potrà disegnare e seguire secondo i propri interessi. 

Così, insieme al ciclo di sei lezioni Eppure l'hai fatto poco meno di un dio, sulle differenze fra natura divina e umana – da venerdì 25 a domenica 27 con Fernando Savater, Gherardo Colombo, Pietrangelo Buttafuoco, Vito Mancuso, Enzo Bianchi e Alessandro Bergonzoni – è possibile ascoltare i reading a cura di Giubileo per la Cultura Fatti di terra guardiamo le stelle, dedicati alla duplice dimensione dell'essere umano, in tensione tra finito e infinito (venerdì 25 e sabato 26, con Paolo Nori, Orlando Manfredi & Gatto Ciliegia Vs Il Grande Freddo, a pagamento: per info, prenotazioni e riduzioni torinospiritualita.org), come pure dedicarsi agli incontri della Scuola di Otium sull'arte di essere umani, da giovedì 24 a domenica 27 (con, fra gli altri, Enzo Bianchi, Dominique Decavel, Gianluca Magi).

Gli oltre 120 appuntamenti del programma costituiscono una sorta di ipertesto in cui ciascuno rimanda ad uno o più altri seguendo il filo di un preciso approfondimento tematico: solo per citare alcuni protagonisti e argomenti, si va dall'ecologia e dal rapporto uomo-natura (il free-climber Manolo, il missionario Alex Zanotelli) alla riflessione sulla capacità di guardare con occhi nuovi un mondo che crediamo di conoscere (il critico d'arte e scrittore John Berger, il maestro tibetano Khenpo Sodargye); dal significato di "essere umani", tra fragilità e risorse (Mauro Covacich, Philippe Forest, Francesco Piccolo), allo stupore davanti a situazioni che mai avremmo creduto di vivere (Jonathan Gottschall, Angela Volpini). 

E se il dramma dei migranti è l'occasione per fermarsi a riflettere sul concetto di "barbaro" e sulla nostra identità (Alessandro Barbero e Alessandro Vanoli), il passo successivo è riportare alla luce i legami che ci uniscono agli altri (Cristina Gabetti, Massimo Gramellini, Michele Serra, le esperienze narrate nei concorsi di Lingua Madre e le testimonianze della Biblioteca Vivente. Storie di riti di passaggio) per poi interrogarsi su come dare forma al complesso impasto di cui siamo fatti (Alessandro Bergonzoni, Matthew Fox, Sogyal Rinpoche). Ineludibile, a questo punto, l'interrogazione sul problema del male (il rabbino Haim Fabrizio Cipriani, lo spettacolo Il mare a cavallo sulla madre di Peppino Impastato) e le sue manifestazioni nella vita, fra leggerezza e pesantezza (Fabrizio Bentivoglio legge Milan Kundera), libertà e prigionia (Luigi Manconi, Salvatore Striano, Maurizio Torchio, Giovanni Torrente, Gustavo Zagrebelsky). 

Difficile trovare ricette per un impasto perfetto ma ciascuno può cercare una risposta ai propri affanni nella letteratura, nella religione, nella scienza: ripercorrendo alcuni racconti di fede in chiave romanzata (Corrado Augias, Sergio Perroni, Christian Raimo, Sandro Veronesi) o affidandosi agli strumenti epistemologici della scienza (Amedeo Balbi, Luca Bonfanti, Armando Massarenti, Antonio Pascale, Shantena Augusto Sabbadini, Riccardo Sinigallia). E questa continuità fra spirito e materia si ritrova ogni giorno, persino nel significato del cibo come nutrimento del corpo e dell'anima (Giovanni Allegro, padre Alberto Maggi, Michela Marzano, Rita Mattioli, Mirella Zanarini).

Torino Spiritualità è un progetto del Circolo dei lettori di Torino, con il sostegno di Regione Piemonte, Città di Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Teatro Stabile di Torino, Teatro Nazionale, il contributo dei partner Giubileo per la Cultura, Ersel, Codebò, la collaborazione dei partner tecnici Lago, EXKi, Sparea, Caffè Vergnano, Aboca, Hotel Victoria, ITS Tecnologie dell'informazione e della comunicazione, Mirafiori Motor Village, QC Termetorino, la media partnership di La Stampa e Rai Radio3.

 QUI E' POSSIBILE SCARICARE L'INVITO ALL'INAUGURAZIONE
QUI IL PROGRAMMA DI TORINO SPIRITUALITA'
 
torinospiritualita.org
#ToSp2015
facebook.com/TorinoSpiritualita


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