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mercoledì 29 giugno 2016

Elena Stancanelli domani sera a Leggo. Presente indicativo.



Giovedì 30 giugno il prossimo incontro della rassegna letteraria Leggo. Presente indicativo

LEGGO. PRESENTE INDICATIVO.
"LA FEMMINA NUDA"
di ELENA STANCANELLI

30 GIUGNO  20:30  MONASTERO DEI BENEDETTINI

La quarta stagione della rassegna Leggo. Presente indicativo. prosegue con la presentazione di La femmina nuda, ultimo romanzo di Elena Stancanelli, pubblicato a marzo da La nave di Teseo e finalista al Premio Strega 2016.

L'incontro con l'autrice si terrà domani sera,
 giovedì 30 giugno, alle ore 20:30 presso il giardino di Via Biblioteca (Monastero dei Benedettini, Catania).

Ad affiancare Elena Stancanelli ci saranno Giuseppe Lorenti, speaker di Radio Lab e direttore artistico della rassegna, le letture di Lorenza Denaro e i suoni di Dario Aiello (Nutype).

L'evento è inserito nel cartellone di
Porte Aperte all'Università.
Ingresso libero.
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CHI SIAMO

Leggo. Presente indicativo. è la rassegna letteraria di Radio Lab, giunta quest'anno alla sua quarta edizione. Ha portato a Catania il meglio dell'editoria e della narrativa contemporanea: da Nicola Lagioia, vincitore del Premio Strega 2015 con il romanzo "La ferocia" (Einaudi), a Marco Presta, autore televisivo e conduttore de "Il ruggito del coniglio" su Radio2, passando per Giordano Meacci, finalista al Premio Strega 2016 con "Il cinghiale che uccise Liberty Valance" (minimum fax) e Niccolò Ammaniti.

L'Associazione Catania Lab è una realtà libera, indipendente, autonoma, aconfessionale, apolitica e apartitica che si propone di valorizzare e sviluppare nuove piattaforme di linguaggio comunicativo libero e critico, e di patrocinare e promuovere eventi che mirino ad una reale crescita culturale e artistica della comunità locale.
Catania Lab è editrice del progetto
Radio Lab e dal 1° gennaio 2015 gestisce Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania.




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sabato 25 giugno 2016

Premio Città di Como: i finalisti. A Edorado Boncinelli un premio speciale.

PREMIO INTERNAZIONALE DI LETTERATURA CITTÀ DI COMO: I FINALISTI DELLA TERZA EDIZIONE

A Edoardo Boncinelli un premio speciale


Premiazione sabato 2 luglio, ore 16.00 a Villa Olmo, Como


Si terrà sabato 2 luglio alle 16 a Villa Olmo la cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio Internazionale di Letteratura Città di Como, a cui hanno presto parte più di 1750 autori provenienti da tutta Italia e dall'Europa e numerose case editrici di importanza nazionale, da Mondadori a Einaudi, superando così il primato delle scorse edizioni.

«Siamo soddisfatti per il riscontro del Premio Città di Como – commenta Giorgio Albonico, ideatore e organizzatore della manifestazione – che sta crescendo negli anni, edizione dopo edizione, a dimostrazione di come il Premio stia diventando un punto di riferimento in campo culturale e nazionale. Il Premio infatti dà voce agli scrittori, promuove la cultura e soprattutto sviluppa il turismo culturale nella nostra città avvalendosi di una giuria prestigiosa, del magnifico sfondo di Como e di chiarezza di idee».

Anche quest'anno il Premio Città di Como offrirà un riconoscimento speciale a una personalità che si è particolarmente distinta per la diffusione della cultura italiana negli ultimi due anni: la scelta è caduta sullo scrittore e scienziato Edoardo Boncinelli.

I FINALISTI
Finalisti della sezione "Poesia edita" sono Lorenzo Babini con "Santa ricchezza", Alessandro Ceni con "Combattimento ininterrotto", Mariangela Gualtieri con "Le giovani parole" e Luca Lanfredi con "Il tempo che si forma". 

Per la "Poesia inedita" sono stati selezionati Damiano Scaramella con "Utero bianco", Ivana Tanzi con "Autoritratto allo specchio" e Novella Torre con "Raccolta di poesie inedite" mentre per la "Videopoesia" Barbara Bernardi con "Kairos".

Per la sezione "Narrativa" finalisti sono Mario Garofalo con "Alla fine di ogni cosa", Michele Mauri con "Salaì, l'altra metà di Leonardo", Lorenzo Marone con "La tristezza ha il sonno leggero", Valentina Montaldi con "La randagia" e Pierluigi Panza con "L'inventore della dimenticanza".

La sezione "Saggistica" vede invece tra i finalisti Vincenzo Barone con "Albert Einstein. Il costruttore di universi", Chiara Bellini con "Nel paese delle nevi", Andrea Frova e Mariapiera Marenzana con "Newton&co. Geni bastardi" e Serena Uccello con "Generazione Rosarno".

Per la sezione "Racconti" sono stati nominati Laura Basilico con "Un manoscritto da non sprecare", Bruna Franceschini con "Cattivi pensieri" e Rosanna Pirovano   con "Sono nata in un cortile".

Tra i giovani, i finalisti della sezione "Under 30" sono Camilla Ambrosoli con "Con le mani e con il cuore. Antichi mestieri del lago di Como", Silvia Montemurro  con "Cercami nel vento" e Giancarlo Picci con "Le figlie dello speziale".

Infine, per la sezione fotografica "Quando l'immagine racconta ed emoziona", sono stati selezionati Tomaso Corengia con " Invecchiare insieme", Daniela Lupi e Francesco Ruffoni con "Un battito d'ali".


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venerdì 24 giugno 2016

Entropia del fuoco, nuova uscita per le Edizioni Eureka

Nuova uscita per la casa editrice Eureka Edizioni di Corato (Bari), nella collana Centodautore diretta da Rossana Bucci e Oronzo Liuzzi. 

A chiudere le pubblicazioni prima della pausa estiva è il volumetto Entropia del fuoco di Francesco Aprile, edito nella consueta formula della casa editrice di Corato, caratterizzata da produzioni di piccolo formato, tiratura limitata in 100 copie numerate e firmate, rese ulteriormente uniche dagli interventi manuali che gli autori dei singoli volumi apportano ad ogni copertina. 

Ad oggi la casa editrice, organo dell'associazione culturale Eureka che ha sede a Corato, ha pubblicato Alfonso Lentini, Eugenio Lucrezi, Rossana Bucci ed Oronzo Liuzzi, Antonino Contiliano, Giorgio Moio, Francesco Aprile. 

Entropia del fuoco rappresenta un ulteriore tassello, nel percorso di Aprile, volto alla ricerca di una lingua Mediterranea, congerie magmatica di corpi e riflessioni sociali di un Sud attraversato da crisi di ogni sorta, ma anche consapevolezze e positività che tentano di emergere. 

Un linguaggio secco e materico, asserragliato nella possibilità di un riscatto. 

Scrive Cristiano Caggiula in introduzione: “Dalla terra orizzontale che frastaglia nella natura la sua crudeltà e la sua dolcezza, presente nel precedente lavoro di Aprile, egli in quest’opera conduce al nocciolo lucente che brucia da secoli. Una antropopoiesi di uomini nel loro esperire il mediterraneo subdolo nel suo fuoco, frutto del suo depositarsi.”


Francesco Aprile
Entropia del fuoco

100 esemplari numerati con interventi manuali dell’autore
CentodAutore
a cura di
Rossana Bucci e Oronzo Liuzzi
EUREKA Edizioni
Associazione Culturale EUREKA
Via T. Tasso, 30 – 70033 Corato (BA)
e-mail: eureka.corato@gmail.com
www.facebook.com/associazione.culturale.EUREKA
Corato, maggio 2016
CentodAutore
a cura di
Rossana Bucci e Oronzo Liuzzi
VOLUMI PUBBLICATI
  1. Alfonso Lentini, Illegali vene (2014)
  2. Eugenio Lucrezi, Nimbus (2015)
  3. Rossana Bucci – Oronzo Liuzzi, DNA (2015)
  4. Antonino Contiliano – OnDevaStar (2015)
  5. Giorgio Moio – Sui crespi marosi (2016)
  6. Francesco Aprile – Entropia del fuoco (2016)

mercoledì 22 giugno 2016

"Il ponte magico", il libro ispirato ai Floating Piers di Christo

Solo una volta nella vita camminerete sulle acque per 16 giorni e non ci sarà mai più un altro 'Floating Piers' nel mondo dopo il 3 luglio". Parola di Christo.

C'è tempo fino al 3 luglio per vedere da vicino questo ponte galleggiante di color giallo-arancio che mette in collegamento Sulzano, Monte Isola e l'isola di San Paolo, sul lago d'Iseo.

Su questa passerella si può camminare anche a piedi nudi, sospesi sulle acque come in un sogno. 

Perché non provare questa esperienza? Magari dopo aver letto il libro Il Ponte magico della giovanissima Federica Scolari della casa editrice EventualMente.

Anche il protagonista di questo fantastico racconto per bambini e adulti ha infatti dovuto attraversare le acque di un lago: da piccolo, in barca con il nonno. 

Diventato ormai anziano, siede in poltrona davanti alla finestra per contemplare la bellezza delle acque, e ricorda le volte in cui, nella piccola barca mossa dalle onde, aveva temuto che fossero risucchiati. 

Ma il nonno lo rassicurava, raccontandogli la storia del lungo pesce-serpente colorato che abitava sul fondale. Non si curava né degli altri pesci, né degli uomini. 

Tranne quando questi ultimi rischiavano di affogare: allora risaliva in superficie e li portava in salvo avvolgendoli col suo corpo, senza che loro nemmeno lo sapessero! Quante volte, rincuorato, il bambino si era chiesto se il pesce-serpente esisteva davvero...

Convinto che al fanciullo ormai cresciuto non rimanga più molto da vivere, il pesce decide di esaudire il suo antico desiderio, e si porta sulla superficie del lago, là dove nessuno lo aveva mai visto, formando una striscia brillante e luminosa dalla riva di Sulzano alle due isole.

È un sogno o realtà? E che importanza ha? Tutti vogliono provare a camminargli sopra, prima con un po' di timore, poi con sicurezza. Perché non è mai tardi per tornare bambini, e credere che "impossibile" sia soltanto una parola.


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martedì 21 giugno 2016

Torino Spiritualità 2016 (28 settembre-2 ottobre) è D'ISTINTI ANIMALI


12. edizione
TORINO SPIRITUALITÀ
28 settembre | 2 ottobre 2016
D'ISTINTI ANIMALI

La ricerca del significato che Torino Spiritualità ha condotto dal 2005, divenendo negli anni luogo privilegiato di confronto, incontro, ascolto e sosta, ha sempre avuto l'occhio fisso sull'essere umano. 

Quest'anno per la 12. edizione in programma da mercoledì 28 settembre a domenica 2 ottobre, si è scelto di cambiare lente, di cercare uno sguardo che consenta di osservarci "di sponda".

L'occhio animale diviene così la chiave di lettura per riflettere sull'uomo. Durante i cinque giorni, dialoghi, lezioni, spettacoli e meditazioni condurranno il pubblico a interrogarsi su quell'alterità irriducibile che sono gli animali e sulla loro capacità di rivelare qualcosa di nuovo su noi stessi e sul nostro modo di abitare il mondo.

D'ISTINTI ANIMALI è il titolo scelto per raccontare questo attuale e inedito punto di vista. L'apostrofo separa e congiunge i diversi modi di lettura della parola. D'istinti rinvia alla dimensione naturale che ci accomuna alle altre creature mentre, in una parola, allude a differenti interpretazioni: "distinti" come "lontani", "separati" oppure "raffinati", "eleganti". In quest'ultimo caso il riferimento è all'immagine che – con un po' di vanità - abbiamo di noi stessi: creature che hanno addomesticato la pulsione naturale con la sofisticatezza della ragione, che alla pelliccia hanno preferito la giacca.

L'anteprima è affidata al filosofo australiano Peter Singer, docente di Bioetica presso l'Università di Princeton e di Studi filosofici e storici presso l'Università di Melbourne, che oggi, martedì 21 giugno, incontra il pubblico in occasione della lectio magistralis "La cosa migliore che TU puoi fare" in programma alle ore 18.30 al teatro Carignano (in collaborazione con Edizioni Sonda).

Autore di Liberazione animale (1975), manifesto contro lo specismo, la corrente filosofica che attribuisce una diversa gerarchia morale agli individui a seconda della loro specie di appartenenza, il filosofo rifletterà sul concetto di "altruismo efficace", basato sull'idea, semplice ma rivoluzionaria, secondo cui vivere una vita davvero etica significa agire "nel miglior modo possibile", adottando un punto di vista razionale sui comportamenti generosi e sulle attività di beneficenza, a livello individuale e sociale.

Durante la serata Peter Singer verrà insignito del premio internazionale Empty Cages consegnato a quanti hanno offerto un contributo essenziale, sul piano intellettuale e pratico, per una nuova consapevolezza del rapporto tra umani e animali. 

Tra gli ospiti già confermati della 12. edizione di Torino Spiritualità, il ricercatore inglese Shaun Ellis, che ha vissuto per due anni insieme a un branco di lupi; l'etologo di fama internazionale Frans De Waal, che con le sue ricerche sulla moralità degli animali ha cambiato il modo di guardare alla natura; il paleontologo Yves Coppens, scopritore dello scheletro Lucy, il nostro più antico antenato; l'americano Jim Myers, esperto di marketing internazionale che ha lasciato tutto per fondare un rifugio per animali in India; lo scrittore inglese e regista della BBC Philip Hoare, che ha consacrato la propria vita allo studio delle balene e degli altri giganti del mare. 

E ancora, lo storico dell'arte Vittorio Sgarbi, il genetista Guido Barbujani, lo psicoanalista Massimo Recalcati, il musicista Elio di Elio e le Storie Tese, il teologo Vito Mancuso, il filosofo Roberto Marchesini, il biblista Paolo De Benedetti, principale esponente italiano della teologia degli animali.

L'immagine guida dell'edizione 2016 è stata realizzata dall'artista Velasco Vitali.
Torino Spiritualità è un progetto del Circolo dei lettori di Torino, con il sostegno di Regione Piemonte, Città di Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Fondazione del Teatro Stabile di Torino, il contributo di Giubileo per la Cultura.



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Asino Edizioni. I nostri poeti a Roma.


I nostri poeti. Antologia civile essenziale dell'Italia repubblicana 
cura di Stefano Guerriero (Edizioni dell'asino 2016)
Giovedì 23 Giugno 2016 ore 19
Libreria Empiria, via Baccina 79 (Roma, Rione Monti)
Intervengono:
Goffredo Fofi, direttore di "Lo straniero"
Paola Splendore, Università Roma 3
Stefano Guerriero, curatore del libro
letture di Fiamma Ferzetti e Ecaterina Terna
Posti limitati: prenota il tuo posto

Aperitivi con gli autori al bar pasticceria enoteca D'Amore,
Via dello Statuto 37/b, tel. 0644363205 Roma (Esquilino)
tutti i martedì e un giovedì dal 28 Giugno al 19 Luglio 2016


Evento Facebook

I libri hanno gambe  

Un furgone libreria/serigrafia itinerante Le tappe della primavera 2016
dal 19 maggio al 4 luglio

Lunedì 4 luglio
Casa nel parco del Parco dell'Aniene
Laboratorio di serigrafia con Juan Bernabeu



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lunedì 20 giugno 2016

Irene Soregaroli presenta il libro "Un giorno ancora" a STORiE



Venerdì 17 giugno, alle 21.00, a STORiE ospiteremo la presentazione dell'opera prima dell'autrice emergente Irene Soregaroli – bresciana, classe '81 – con il romanzo Un giorno ancora, in dialogo con l'amica Giovanna Panteghini.
Un giorno ancora è la storia di Marina, una giovane donna con una vita apparentemente perfetta, vittima una sera tornando verso casa di un pirata della strada. Si risveglierà in ospedale scoprendo con grande dolore di essere rimasta in coma per ben nove anni. In questo lungo periodo, mentre la sua vita restava in sospeso, quella delle persone che ama si è trasformata, ha affrontato cambiamenti con cui ora lei si trova a dover fare i conti.
Saprà Marina destreggiarsi in questa sua nuova situazione? Riuscirà a rispondere alle molte domande a cui ora non può più negare una risposta? Il risveglio nella sua nuova vita la costringerà a guardare in faccia le sue paure, prendere in mano il suo presente per affrontare il futuro, non senza sofferenza e scelte difficili, necessarie alla sua crescita come madre, figlia, moglie e altro ancora.
Per conoscere meglio l'autrice e il suo lavoro: www.irenesoregaroli.it

STORiE di Schiribis e Puntoacapo - Piazza Vescovo Corna Pellegrini, 10 - Pisogne BS
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domenica 19 giugno 2016

POESIA. Genova, Onde gravitazionali: un successo la performance di Roberto Malini

POESIA 

Genova, Onde gravitazionali: un successo la performance di Roberto Malini

di Steed Gamero

Genova, 19 giugno 2016. Venerdì 17 giugno si è tenuto a Genova, presso La Passeggiata Librocaffè, nel centro storico, l'esperienza di poesia, musica, danza e scienza "Onde gravitazionali", nell'àmbito del Festival Internazionale di Poesia di Genova. 

La nuova performance di Roberto Malini, accompagnato dal gruppo musicale Space Yantra, era molto attesa, annunciata dai media locali sia per il suo contenuto di innovazione, sia per l'evento "cosmico" avvenuto nei giorni scorsi e che ha visto alcuni versi del poeta partire per un viaggio verso l'infinito, trasmessi dalle potenti antenne di un osservatorio astronomico nel Wisconsin, nell'àmbito del lavoro che Roberto Malini svolge all'interno dell'IPNSIG (Interplanetary Networking Special Interest Group), gruppo di ricerca organizzato della Nasa per creare un sistema efficiente per la comunicazione di dati su scala interplanetaria. 

Dopo una foto di gruppo con i saluti di Barbara Garassino a nome del Festival genovese, hanno introdotto la performance il fisico teorico Andrea Levi – docente di Fisica dei Solidi e noto scrittore – e il fisico-libraio Fabio Caccia, con importanti digressioni sulla meccanica quantistica, il tempo e l'eternità. Suggestivo il cartone animato presentato da Fabio Caccia e dedicato al paradosso del gatto di Schrödinger. Andrea Levi ha illustrato sapientemente alcuni aspetti legati al fenomeno delle onde gravitazionali, captate per ben due volte, recentemente, dagli interferometri laser di Ligo, negli Usa. 

L'esperienza di poesia multidimensionale presentata da Malini è iniziata con il "planetario sonoro" creato da Emanuele Milletti, Nico Antwerp e Nadeshwari Joythimayananda, percorso dal suono delle onde gravitazionali integrato in un ambiente di sonorità avvolgenti, che rappresentavano il progetto sonoro dell'universo come lo conosciamo attualmente. Quando il poeta ha iniziato a interpretare i versi tratti dalle sue raccolte "Il giardino dei poeti quantici" e alcune composizioni inedite, si è subito creata una rete vibrante di energia ed empatia fra lui, i musicisti e il pubblico. Cito qui una recensione scritta dal poeta e critico letterario Alberto Figliolia, che qualche anno fa ha descritto una performance di Roberto Malini: "Malini al microfono è un'esperienza imperdibile. 

Non è usurpato parlare di 'paesaggi sonori' e galassie di significati, reconditi e impliciti, perciò maggiormente atti a radicarsi… fra la visione delle particelle di materia e delle radiazioni che offre la meccanica quantistica e la necessità di modificare il punto di vista del poeta e l'uso delle parole nelle composizioni, per superare la percezione cosciente del linguaggio da parte del lettore/spettatore e raggiungere, risvegliandoli, centri percettivi non completamente consci e, dunque, terreno di scoperta e di evoluzione. La lettura di Roberto Malini è caratterizzata da continue variazioni di ritmo e intensità della voce, parole sottolineate da echi, riverberi e riflessi… e poi il sussurro, il soffio, la nenia, la cantillazione e il canto… l'uso innovativo del kirtan, il canto dei mantra e le valenze degli spazi bianchi di silenzio". 

Il fenomeno si è ripetuto venerdì e, senza dilungarmi, è sufficiente citare alcune considerazioni che ho raccolto fra gli intervenuti, che hanno riempito la sala, per raccontare un pomeriggio indimenticabile: "Questa poesia è qualcosa di nuovo," ha commentato uno studente universitario, appassionato lettore di poesia, "qualcosa di così intenso da turbare e affascinare. Ho ancora il batticuore, un sentimento che la perfetta sintonia fra il poeta e i musicisti ha amplificato". 

Federica, musicista, ha detto che "Roberto usa la voce come non ho mai sentito fare, raggiungendo infinite intensità e variazioni, che sottolineano il potere e il mistero della parola. Non si può definire 'reading' un evento così e neanche 'spettacolo'. Serve una parola nuova". Alberto, grande attore di teatro, ha commentato l'evento con espressioni ammirate: "Faccio tanti complimenti al poeta, che insieme al gruppo musicale ha compiuto una grande magia". 

Qualcun altro era turbato, affascinato dal ritmo della lettura-concerto - definito "dionisiaco" dal musicista Emanuele Milletti - ma contemporaneamente "trafitto o forse risvegliato nel profondo della mente e della coscienza da un linguaggio che non ha precedenti, eppure abbraccia tutta la storia universale, da molto prima del linguaggio fino all'entropia della parola". Il partigiano Ivano Piazzi, detto "Lupo" si è emozionato profondamente durante l'intera performance, che poi ha commentato così: "Ho assistito oggi allo spettacolo 'Onde Gravitazionali': una cosa meravigliosa!". 

"Lupo" ha esteso i suoi complimanti - come hanno fatto tanti, fra il pubblico che ha affollato la sala e applaudito lungamente l'esperienza - ai musicisti, alla "danza gravitazionale" eseguita dalla bravissima Nadeshwari Joythimayananda, agli interessanti interventi dei due fisici e alle letture che hanno concluso un pomeriggio da incorniciare, i cui protagonisti sono stati Daniela Malini, Mauro Milani e il sottoscritto. 

Qui di seguito, tre versi di Roberto Malini che rappresentano secondo me un vero e proprio quadro cosmico-archetipico, un'immagine che si installa poderosamente nella nostra coscienza, ma che non si accontenta della ragione analitica come strumento di percezione.

     Grazie all'occhio turchese 
     l'universo a metà esce dalle lamiere 
     portando caravelle portoghesi. 


Nelle foto: il poeta Roberto Malini durante la performance; la sala degli incontri presso La Passeggiata Librocaffè; foto di gruppo, da sinistra: Daniela Malini, Steed Gamero, Fabio Caccia, Barbara Garassino (Festival Internazionale di Poesia di Genova), Emanuele Milletti, Roberto Malini, Nadeshwari Joythimayananda, Nico Antwerp, Mauro Milani.




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via Stefano Canzio, 6 int. 1
16148 Genova
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