Cerca nel blog

venerdì 22 luglio 2016

Marco Tullio Barboni e il suo “…e lo chiamerai destino” approdano a "InChiostro d'Estate..."


Si svolgerà il prossimo 26 luglio in terra toscana  un appuntamento culturale ad ingresso libero assolutamente  da non perdere.

L'importante iniziativa letteraria  sarà accolta  da InChiostro d'Estate... Il Teatro fuori dalla Fonderia; a  cura di Comune di Follonica - Associazione Proloco - Casa Editrice Ouverture Edizioni, con la collaborazione dell'Associazione culturale Occhio dell'Arte presieduta da Lisa Bernardini.

A presentare il libro  "...e lo chiamerai destino", edito da Kappa, oltre  all'Autore Marco Tullio Barboni, che prosegue il tour di itineranza della sua prima opera letteraria presentata inizialmente a Roma lo scorso marzo presso il Teatro Le Salette, e proseguita finora in tre  tappe laziali  ed una  campana , sarà il giornalista RAI Giovanni Masotti, ex corrispondente RAI da Mosca, Londra, Bruxelles e Parigi e gia’ illustre vicedirettore del TG 2 nonche’ ex vicedirettore di RAI 2.

Dopo una  vita trascorsa nell'ambito del cinema, Marco Tullio si è orientato sempre più verso il mondo della letteratura, con forti apprezzamenti di critica e pubblico.
Sceneggiatore, regista e scrittore, Marco Tullio  appartiene ad una famiglia di “cinematografari”, figlio del “mitico” regista che con lo pseudonimo di E.B. Clucher ha legato gran parte della sua fama a film interpretati da  Bud Spencer e Terence Hill e all’indimenticabile filone degli spaghetti western. Frequentatore di set fin da bambino, molto spesso nelle vesti di comparsa, come ad esempio “Beh Hur”, “Barabba”, “Un treno per Durango” e “Django”, Marco Tullio Barboni sarà a Follonica per la presentazione di  un dialogo letterario  impossibile quanto affascinante: Conscio vs Inconscio come celebrati personaggi dello spettacolo del piu’ celebrato degli spettacoli: la vita. Un faccia a faccia raccontato come mai nessuno prima. I lettori trovano nel volume un dialogo animato, sorprendente, sfrontato e finanche rivelatore tra due entità cui è affidata la più grande delle responsabilità: quella di scegliere.

Come rivela l’Autore: “Se parlare o tacere, amare od odiare, combattere o fuggire. Oscar e Felix danno voce al Conscio e all’Inconscio di George Martini in un botta e risposta serrato e senza esclusioni di colpi. Ne deriva il racconto di una vita, metafora di milioni di altre vite, anche della nostra”.

Contributi video del Prof. Domenico Mazzullo e di Bud Spencer, nella formula classica che è prevista da Marco Tullio per spiegare al pubblico i principali contenuti di questa sua opera prima. Tra l'altro  la breve clip video relativa a  Bud, recentemente scomparso, è l'ultima apparizione pubblica dell'indimenticabile attore.

"...e lo chiamerai destino", scritto totalmente in forma dialogica, sta continuando a far parlare di sé per sapienza di contenuti e padronanza di tecnica.

Inizio alle ore 21.30, con letture a cura del circolo LaAV (letture ad Alta Voce) di Follonica.
Ingresso libero. Apertura chiostro ore 19:00. Per l’occasione apre l’InChiostro AperiBar fino alle 24.
Pro Loco Follonica, via Roma 49, telefono 0566.52012
Associazione Culturale Occhio dell'Arte www.occhiodellarte.org 347.1488234

martedì 19 luglio 2016

Serata dedicata alla poesia a Tricase, martedì 19 luglio, con i versi di Fabiana Lubelli. 

L'incontro, inserito nel cartellone estivo dell’assessorato alla Cultura, si svolgerà nella suggestiva piazzetta dell'Abate a partire dalle ore 21. 

"Con me" il titolo della raccolta edita da Il Raggio verde che segna l'esordio letterario della scrittrice brindisina. Una raccolta preziosa capace di raccontare con semplicità la tempesta di sentimenti che alberga l’animo umano evocando immagini di rara bellezza e di altrettanta potenza espressiva. 

“Leggendo i versi di Fabiana, e la sua cartografia poetica fatta di silenzi, lune, piogge, scuole, biciclette, maestre, gatti, quotidianità d’affetti - quasi struggenti tanto sono forti e commoventi nella loro essenzialità, si ha proprio l’impressione di camminare a piedi nudi, liberi da ogni contenimento, in un roseto.” si legge nella bellissima e intensa prefazione a firma della scrittrice e traduttrice Clara Nubile. 

Il libro è impreziosito dall’opera di Glauco Lèndaro Camiless, artista incisore di fama internazionale che firma anche una breve postfazione. Sua in copertina l'opera, L’ombra dell’anima: tra le pieghe bianche e porose della carta spicca il volo una figura che rimanda ad una ritrovata libertà emotiva. 

E non è forse l’arte, in questo caso dei versi, a rendere liberi? Ne parleranno con l'autrice lo stesso Glauco Lendàro Camilles e Ambra Biscuso. 


Fabiana Lubelli nasce a Mesagne nel 1991. 
Dopo aver completato gli studi nel Liceo Scientifico “E. Fermi” di Brindisi, nel 2013 si laurea con lode in Lettere Moderne all’Università “Aldo Moro” di Bari e nel 2016, sempre con lode, in Filologia all’Università “Cattolica del Sacro Cuore” di Milano, sviluppando in entrambi i casi una tesi in Letteratura inglese. 

Attualmente lavora, come freelance, con alcune testate giornalistiche e si dedica con passione e convinzione a diversi progetti di scrittura e di sceneggiatura

domenica 17 luglio 2016

Rossana Bucci & Oronzo Liuzzi premiati al Premio Lorenzo Montano: 30^ Edizione


Rossana Bucci & Oronzo Liuzzi sono stati premiati con Menzione Speciale per l' "Opera edita" al prestigioso "Premio Lorenzo Montano: 30^ Edizione" di Verona con la raccolta di poesie DNA (EUREKA Edizioni, 2015).

La giuria era composta da Giorgio Bonacini - Laura Caccia - Davide Campi - Mara Cini - Flavio Ermini - Marco Furia - Rosa Pierno - Ranieri Teti. 

Il Premio Lorenzo Montano è organizzato da ANTEREM
– RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA diretta da Flavio Ermini.
www.anteremedizioni.it

Rossana Bucci-Oronzo Liuzzi
da DNA
Palla roteante

Un lampo ricordo
il peso
leggero / visibile distinto
quello di un tempo.
Palleggio un primo secondo
il dolore
in azione trasformazione
controllo /  incontrollabile
dita colpite
scolpite definite
lo stesso
nello stesso il centro.
Il corpo in difesa in attacco.
Scricchiola
lucido vede
fragile / aderente
si riscalda.

Nella schiacciata la squadra la trovi.
Opera. Respira. Freme.
Cerchi il carattere.
Cinque mani.
La partita c'è.
Vedo il toccare
lo stridore
definito.
La battuta non basta.
Mi va di colpire.
Agisco
l'onda mi travolge
una scia il gesto
mi racconto.
Il colpo senza nullo / ferire
colpisce il muro
un solo colpo muto secco
segato intenso / l'eco
violento
dentro
si svela
genera boato.

Ancora
nel perduto principio
del senso
non sapevo
la rabbia.

Ora
nella rifiorita variazione
germoglio di luce
sorrido di tanto
rumore.




--
www.CorrieredelWeb.it

Il poeta Roberto Malini premiato con Segnalazione al Premio Lorenzo Montano

Roberto Malini è un poeta scomodo per gli organizzatori di premi e concorsi letterari, dati i temi che caratterizzano le sue poesie: il razzismo, l'omofobia, la persecuzione anche istituzionale delle minoranze, la repressione del popolo Rom, la deriva civile della cultura. 

Non a caso l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, il Consiglio d'Europa e organizzazioni che tutelano gli scrittori colpiti da censura, come Pen International, hanno rilevato più volte come le sue opere siano soggette alla stessa discriminazione che riguarda i gruppi sociali difesi dall'autore sia attraverso i suoi scritti letterari e saggistici sia attraverso il suo impegno nella tutela dei diritti umani e civili (Roberto Malini è co-presidente dell'organizzazione umanitaria EveryOne Group). Con queste premesse, bisogna salutare con entusiasmo i riconoscimenti che raggiungono il poeta (che non sono pochi, anche se per la verità giungono spesso dall'estero). 

La giuria del Premio Lorenzo Montano, composta da Giorgio Bonacini, Laura Caccia, Davide Campi, Mara Cini, Flavio Ermini, Marco Furia, Rosa Pierno e Ranieri Teti, in occasione dell'edizione 2016 - che segna il trentennale del concorso - ha premiato il poeta con la Segnalazione nella sezione "Poesia edita", per la sua raccolta Ba Ta Clan (Lavinia Dickinson Editore, Genova). Roberto Malini riceverà il prestigioso riconoscimento a Verona sabato 12 novembre 2016 durante il Forum Anterem 2016. 

"Chi mi conosce sa quale sia la mia posizione nei confronti dei premi letterari in Italia," ha commentato l'autore, "una posizione fortemente critica, tanto che ho rinunciato presiedere giurie e anche solo a farne parte, dopo aver verificato tanti episodi di scorrettezza, nepotismo e anche corruzione. 

Organizzatori, politici, editori e 'amici influenti' decidono quasi sempre a chi assegnare i riconoscimenti. 
I giurati, per non rinunciare al prestigio che dà loro far parte delle commissioni dei premi, accettano nel 90% dei casi i diktat che li raggiungono dall'alto. 
Ben di rado leggono i libri in concorso, che in alcuni casi sono centinaia, preferendo abbassare la testa e dire 'va bene'. 
Nel mio caso, poi, temi come la condizione dei Rom, la discriminazione degli omosessuali, i diritti dei migranti sono visti come il fumo negli occhi dai troppi benpensanti che gestiscono e affollano i concorsi letterari. 
Il riconoscimento al Premio Lorenzo Montano, però, mi è particolarmente gradito, perché è dedicato a un poeta in cui mi riconosco. 
Lorenzo Montano fu perseguitato dal nazifascismo per le sue origini ebraiche, tanto che quando vennero promulgate le leggi razziali si rifugiò prima a Londra e poi, in seguito ai bombardamenti che colpirono la città, nell'isola di Man. Dopo la guerra, il poeta fu sempre amico dei diritti umani, della pace e della civiltà. 
Un  autore e un uomo di notevole valore. Per me è un onore ricevere un premio che porta il suo nome".

Nella foto, l'edizione speciale di Ba Ta Clan riservata ai membri del Parlamento europeo. L'assemblea dell'Ue ha inviato al poeta un encomio per l'opera, i cui versi sono un'ispirata manifestazione di cordoglio per le vittime del terrorismo e contemporaneamente un invito all'impegno civile e culturale contro questa terribila piaga che funesta il nostro tempo



Genova, 17 luglio 2016




--
www.CorrieredelWeb.it

venerdì 15 luglio 2016

Il noir di Stefano Cambò approda a Marittima (Lecce)

Continua l'estate di Cyrano tra delitti e misteri, il nuovo appuntamento con l'autore Stefano Cambò per la presentazione itinerante del suo nuovo libro è venerdì 15 Luglio alle ore 20.30 a Marittima (fraz. di Diso _ Lecce). L'evento curato da Giovanna Accogli presidente dell'associazione culturale "Saverio Nuzzo" si svolgerà nella sede associativa, lo storico Palazzo Russi, in Piazza Principe Umberto. Una serata in cui il dialogo a due con l'autore e la professoressa Tina Guglielmo si intereccerà alle note della cantante e musicista Dionisa Cassiano. Un titolo accattivante, così come lo è la copertina realizzata in esclusiva dall’artista Viviana Cazzato, per il libro inserito nella collana Yellow Young diretta da Sergio Costa ed edita da Il Raggio Verde. Un noir, ambientato in un Salento dalle atmosfere invernali, lontano dallo stereotipo "Salento sole mare e vento" e che già nel titolo sottende ad un grande classico della letteratura, il capolavoro di Edmond Rostand che "viene rievocato" tra le pagine del romanzo che vede protagonisti il commissario Bortone e lo scrittore Fernando Arcuti detto il Nando alle prese con un misterioso assassino che si firma "Cyrano".Dal ritrovamento del corpo di una giovane donna in una pineta e uno strano messaggio "poetico" infilzato con una spada nel tronco di un albero si dipana la storia imprevedibile e ricca di colpi di scena. Nato nel 1982 a Torino Stefano Cambò sociologo e scrittore vive a Muro Leccese. Dottore magistrale in Sociologia e Ricerca Sociale, da qualche anno coltiva, per mezzo di studi e letture personali, la passione per alcuni ambiti della scrittura. Nel 2013 ha vinto, con il thriller Kalendra, il Concorso “Libri in officina” indetto dalle officine Cantelmo di Lecce con il patrocinio della Regione Puglia e dei Bollenti Spiriti. Nel 2015 Kalendra diventa un romanzo che in poche settimane supera la soglia della terza ristampa.

mercoledì 13 luglio 2016

Stelvio Cipriani presenta il suo libro in musica al Contestaccio (20 luglio)


Mercoledì 20 luglio 2016 – Ore 19,30
ANONIMO ROMANO
autobiografia  del maestro
Stelvio Cipriani
di
STELVIO CIPRIANI - PINO AMMENDOLA - ROSARIO M. MONTESANTI


Interverranno gli autori

Nel corso della serata verranno letti brani tratti dal libro, accompagnati da alcune colonne sonore eseguite al pianoforte da Stelvio Cipriani

In omaggio al Maestro anche la preparazione di uno speciale cocktail "Anonimo"…

CONTESTACCIO
Via di Monte Testaccio, 65, 00153 Roma
http://www.contestaccio.com/

Ingresso libero su prenotazione ai numeri:
06 57289712 (locale)
328 4112014 - 3397716731 (uffici stampa)

La prenotazione è obbligatoria anche per coloro che desiderassero rimanere a cena


Esce in libreria, per Teke Editori, e verrà presentato in prima romana al Contestaccio il 20 luglio p.v., l'autobiografia del Maestro Stelvio Cipriani scritta insieme a Pino Ammendola e Rosario Montesanti. Il titolo, ANONIMO ROMANO, richiama uno dei suoi più grandi successi cinematografici: Anonimo veneziano, pellicola diretta da Enrico Maria Salerno e interpretata da  Tony Musante e Florinda Bolkan che conferì al compositore romano una serie di riconoscimenti internazionali.


Modesto e autorevole, disponibile al dialogo, ma severo consapevole del proprio talento, eppure umile, dotato di una solida preparazione musicale e di indubbie capacità conoscitive, oltreché esecutore, arrangiatore e direttore d'orchestra, Cipriani viene analizzato scientificamente e umoristicamente, proprio a partire dai suoi racconti – dalla nascita ai nostri giorni – attraverso una serie di incredibili episodi vissuti che lo descrivono come un artista rimasto sempre fedele a se stesso "tra classicismo e modernità" e un uomo libero che è sempre riuscito a superare con encomiabile nonchalance sia entusiasmanti momenti di gloria professionale che tristissimi accadimenti della sua vita personale.


Un "anonimo" giovinetto che a pochi anni di età era già in grado di suonare alla perfezione fisarmonica e organo e che, poco più che adolescente, si districava tra gli studi di ragioneria e Conservatorio per soddisfare le ambizioni di entrambi i genitori. Lezioni di musica ricevute da un prete in cambio di ottimi vinelli d'annata familiari, incontri casuali e intelligentemente coltivati con stimate figure del mondo musicale, da Nino Rota a Teddy Reno (in quanti sanno che Cipriani fu il maestro accompagnatore di Rita Pavone ai provini?); ideatore, compositore, trascrittore e orchestratore "last minute" di importanti colonne sonore che hanno in alcuni casi "salvato" pellicole rimaste nella storia del cinema italiano, Stelvio Cipriani ha saputo inventarsi la sua vita, familiare e professionale, con estrema semplicità, acuto rigore e determinazione nello studio, che si è saputo comunque anche ritagliare spazi per una collaterale attività di calciatore, affezionatissimo alla sua Roma, giocando anche numerosi "Derby del cuore" con famosi colleghi dello spettacolo.


Dalla prima formazione musicale con i "Principi" che lo porta a suonare, neo-ammogliato, in crociera ai Caraibi alle proficue lezioni di arrangiamento con il noto pianista Dave Brubeck da cui impara e perfeziona metodi di improvvisazione moderna; dalla lunga collaborazione alla Casa di Edizioni Musicali CAM che lo porta a comporre decine e decine di colonne sonore tra cui le serie poliziesche degli anni 70 (prima fra tutti "La polizia ringrazia"), fino alla musica sacra che lo vede comporre addirittura una Messa per Giovanni Paolo II – da lui stesso considerata la summa della sua intera carriera - e suonare alla sua presenza in più occasioni, la vita di Stelvio Cipriani è una piacevolissima avventura ricca di aneddoti che ci fanno anche riflettere su argomenti sociali e su come siano cambiati modi, abitudini e costumi nel modo di approcciarsi professionalmente ad un mestiere di cotanta difficoltà e prestigio. Nella scorrevolissima scrittura, integrata da immagini d'archivio privato e materiali fotografici inerenti i quartieri della Capitale "respirati" quotidianamente dall'autore, locandine e scatti cinematografici d'epoca, e una intrigante serie di illustrazioni a matita, la lettura corre rapida, offrendo un panorama unico di un grande, determinato ed insostituibile "anonimo romano".


Teke Editori continua così, nella collana dedicata ad una serie di artisti giustamente da omaggiare, il suo lavoro di riscoperta testuale e iconografica nell'ambito di cinema teatro e musica: Anonimo romano, alla pari del precedente saggio su Massimo Girotti scritto da Roberto Liberatori,  è infatti un  volume dalle dimensioni importanti, impreziosito da rare e splendide immagini e realizzato con meticolosa attenzione, nell'ambito di un ambizioso progetto grafico.



--
www.CorrieredelWeb.it

martedì 12 luglio 2016

Artemia Edizioni presenta a Castelli il nuovo libro di Elso Simone Serpentini - Sotto i cieli di Castelli


Se il rievocare i fotogrammi e le sequenze quasi cinematografiche della propria infanzia, gli episodi, i luoghi, i personaggi, le situazioni, le atmosfere che hanno lasciato un'indelebile traccia di sé nella memoria, è il far riemergere, in forme nuove, il tempo perduto della fanciullezza, in una rilettura "magica", quanto fa Elso Simone Serpentini nel suo libro "Sotto i cieli di Castelli", in 176 pagine davvero emozionanti, è a suo modo un'operazione creativa e ri-creativa, e perciò poetica. Il sottotitolo del volume (Il mio dove "Stetti fanciullo") richiama quanto già fatto da un altro figlio di Castelli, Eugenio Cerulli, che, anche lui come Serpentini professore al Liceo Classico di Teramo, sia pure in epoca diversa, più lontana, nel 1927 pubblicò una rievocazione della "sua" fanciullezza trascorsa a Castelli.
La distanza temporale tra le due rievocazioni impreziosisce i rimandi e i parallelismi possibili, dando di un borgo fatto di antiche case abbarbicate ad uno sperone di roccia in uno scenario incomparabile costituito dalle sovrastanti montagne, due visioni assai differenti (l'una di un decennio della seconda metà dell'Ottocento, l'altra di un decennio della metà del Novecento), ma anche intimamente simili nell'amore per il proprio paese e per l'intimità degli affetti.
Serpentini scrive, come riportato nel retro di copertina: "Avendo trascorso la mia infanzia e parte della mia adolescenza a Castelli, devo riconoscere che ho davvero avuto più di un cielo castellano sulla mia testa in giorni che ricordo con nostalgia. Tornare sotto "i cieli di Castelli" è la mia "madeleine" di questi ultimi anni, ma spero che non sia soltanto una ricerca del tempo perduto. L'ho avvertita, tuttavia, come un'esigenza a cui non potevo non dare una risposta. Scene, tempi e luoghi così lontani e al tempo stesso così vicini, così estranei, ma anche così intimamente sentiti come propri, sono troppo presenti per non ricevere il dono di una rievocazione. Per questo mi sono concesso questa debolezza, questo cedimento alla tentazione di provare a mettere in parole i miei sentimenti interiori, frugando anche negli angoli più reconditi della mia memoria. In un certo senso, come scriveva il poeta in vernacolo castellano Mimirosa, anche io "so'rmeneute a li Castille". Lu "rmenì" per un castellano è sempre una grande emozione e lo è stato sempre anche per me, specie dopo una lunga assenza, anche quando a mano a mano diventavano sempre più rari i volti familiari che mi accoglievano quando arrivavo in piazza."

Elso Simone Serpentini, Sotto i cieli d Castelli (Il mio "Dove stetti fanciullo"), Artemia Edizioni, 2016, pp. 176, euro. 15,

Il libro sarà presentato a Castelli, nel Giardino dei Ricordi (fine via Concezio Rosa), sabato 16 luglio 2016 alle ore 18,00, per iniziativa della Pro Loco di Castelli e di Artemia Edizioni, con il patrocinio del Comune di Castelli. Sarà presente l'autore.



--
www.CorrieredelWeb.it

Programma della Premiazione del XX Concorso Internazionale di Poesia "Il Saggio-Città di Eboli"

Lo svolgimento della manifestazione si terrà dal 18 al 24 luglio 2016, dalle ore 19,30 in poi, nel chiostro di San Francesco, piazza San Francesco – Eboli (SA)

 

18 luglio

Lettura delle poesie delle sezioni giovani (D e E)

 

19 luglio

Alessandrini Cosma,

Apicella Aniello,

Autuori Cosimina,

Beatrice Assunta,

Brunasso Giuseppe,  

Calabrese Antonio,

Calabrese Gaetano,

Campagna Adele,

Caponigro Maria,

Caponigro Vito,

Caporale Maria Agata,

Caputo Raffaele,

Carleo Valentina,

Castello Giulio Rocco,

Cicchella Ciro,

Cilano Velio,

Corrado Cosimo di Montedoro,

D'Alessandro Carla,

D'Andrea Gaetano, 

Del Gaudio Enrico,

D'Errico Francesco,

De Vivo Lucia,

Di Gianni Marcello,

Di Marco Alessandro,

Gasparri Vito,

Ippolito Lucia,

Lamanna Vincenzo,

Palatucci Angelo,

Russo Rosario,

Scialò Salvatore,

Senatore Mario,

Spinelli Anna Olga,

Tagliamonte Alfonso,

 

20 luglio

Branchi Nicola,

De Lorenzo Ronca Paola,

Esposito Luciana,

Ficuciello Immacolata,

Galmuzzi Fulvio,

Gargano Alfonso,

Giarletta Angelo,

Giordano Francesca Giuseppina,

Iannone Michele,

La Montagna Michele,

Lastaria Francesco,

La Verde Elena,

Leonardo Arcangelo,

Longo Clementina,

Luongo Patricia,

Mannetta Rosa,

Palo Giuseppina,

Pascale Francesco,

Passannati Vito,

Pepe Esterina,

Pirone Vanda,

Parente Alessandro,

Parlante Nadia,

Rizzo Lina,

Ruggiero Domenico,

Russo Stefania,

Sacco Anna,

Salzano Giuseppe,

Sanseviero Michele,

Saponara Silvio,

Saturno Mariano,

Scocca Antonio,

Terminiello Gianni,

Tia Claudio,

 

21 luglio

Li Volti Guzzardi Giovanna,

D'Aprano Salvatore,

Marzialetti de Gasperi Teresa,

Spadea José,

Trombelli Aquaro Anna,

Sacco Perri Carmela Saverina,

Turiano Aprile Anna,

 

22 luglio

Abbro Luigi,

Albanese Gabriella,

Bentino Dario,

Bettozzi Armando,

Bicchierri Antonio,

Camerino Carmela,

Carone Edoardo,

Casella Giovanni,

Catalani Gaetano,

Ciccone Samuele,

Cipelli Camilla,

Consoli Santo,

Coreno Maria,

Coruzzi Simone,

Costanza Luigi,

D'Apice Ivan,

De Angelis Francesco,

Dell'Annunziata Angelo,

Delle Fave Velia,

De Rosa Corrado,

Fabbri Angela,

Fiorentino Basilio,

Fortezza Claudio,

Fusco Egidio,

Gazzi Matilde,

Ghiretti Giulia,

Goodman Richmond,

Lagrotteria Vincenzo,

Lia Gaetano,

Malanca Giovanni,

Managò Marco,

Meccariello Gennaro,

Molteni Adriano,

Morganti Rita,

Mustardino Anna Maria,

Murru Virginia,

Paron Stefania Donatella,

Pizzo Paola,

Pollice Gianmarco,

Presti Biagio,

Rampin Claudio,

Romanino Salvatore,

Russo Vincenzo,

Salvati Antonio,

Sautto Malfatto Carla,

Testa Angela,

Torreggiani Giovanni,

Valle Pietro,

Vennarini Fabrizio.

 

23 luglio

Lettura delle poesie dei primi 3 classificati delle sezioni A, B, C.

 

24 luglio

Lettura delle poesie vincitrice di tutti i 20 concorsi (sezione A) di poesia "Il Saggio-Città di Eboli"

 

Programma:

Lunedì 18             -lettura e premiazioni delle poesie sezione giovani

Martedì 19            -lettura e premiazione delle poesie poeti della Campania

Mercoledì 20        -lettura e premiazione delle poesie poeti della Campania

Giovedì 21            -Notte dell'Upupa- Spettacolo del Coro San Nicola de Schola Greca -a seguire:          declamazione itinerante nelle vie del centro storico di Eboli

Venerdì 22            -lettura e premiazione delle poesie poeti di tutta Italia;

Sabato 23             -premiazione dei primi 10 sez. A,B,C.

Domenica 24         -lettura e riconoscimenti alle 20 poesie vincitrici di tutte   le 20 edizioni  + consegna attestati di riconoscimento agli ospiti di tutte le serate delle XX edizione.



--
www.CorrieredelWeb.it

"Con gli occhi di Cesare Pavese" (Santo Stefano Belbo | 22-24 luglio e 4 agosto 2016)




Santo Stefano Belbo | 22-24 luglio e 4 agosto 2016

CON GLI OCCHI DI CESARE PAVESE
a cura di Circolo dei lettori e Fondazione Cesare Pavese

"Il mio paese sono quattro baracche e un gran fango,
ma lo attraversa lo stradone provinciale dove giocavo da bambino.
Siccome - ripeto - sono ambizioso, volevo girare per tutto il mondo e,
giunto nei siti più lontani, voltarmi e dire in presenza di tutti
'Non avete mai sentito nominare quei quattro tetti?
Ebbene, io vengo di là'".
(Cesare Pavese, da "Racconti ", vol. II, "La Langa")


I "quattro tetti" di Santo Stefano Belbo sono cambiati dall'inizio del Novecento, quando erano teatro della vita di Cesare Pavese, ma sopravvivono come luoghi della memoria che ogni anno il Festival riempie con le parole dello scrittore.
            
Per l'edizione 2016, nata dalla collaborazione tra il Circolo dei lettori e la Fondazione Cesare Pavese, in programma da venerdì 22 a domenica 24 luglio e giovedì 4 agosto la città delle Langhe si anima di reading, passeggiate letterarie, incontri, musica elettronica e contributi video: componenti di un unico racconto che reinterpreta in chiave contemporanea la geografia reale, rendendola mappatura affettiva della visione del mondo del romanziere piemontese.

Venerdì 22 luglio alle ore 21 in piazza della Confraternita l'inaugurazione è affidata alla voce dell'attore Vinicio Marchioni accompagnato dal polistrumentista Ruben Rigillo nel reading Ritratto di un uomo

Una serata che mette in scena, attraverso letture e brani tratti da La Luna e i falò e Lavorare stanca, un mosaico di sguardi per restituire la «malinconia voluttuosa e svagata del ragazzo che ancora non ha toccato la terra e si muove nel mondo arido e solitario dei sogni» (Ritratto d'un amico, Natalia Ginzburg).
Sabato 23 luglio alle ore 10.30 la passeggiata letteraria condotta da Elena Varvello è un percorso a piedi che dai libri porta alla città e viceversa. Alle ore 16 nel Chiostro della Fondazione il giornalista de La Stampa Luca Ferrua ricostruisce il filo che lo lega alla tavola nell'incontro Di cibo e di storia. 
Alle ore 18 in piazza della Confraternita va in scena Nella vigna dell'anima, spettacolo teatrale scritto da Carlo Cerrato che è un viaggio tra le poesie della fatica contadina, attraverso le parole di William Least Heat Moon, Arturo Bersano, Jorge Luis Borges, Guido Ceronetti, Paul Collins, Frederic Mistral, Gigi Monticone, José Saramago e Miguel Torga. 
Con Simona Codrino, Sergio Danzi, Ileana Spalla, Med in Itali; consulenza artistica musicale Marco Notari; luci e fonica Michele Demma; letture e suoni a cura di Casa del Teatro 3. L'Arcoscenico di Asti; in collaborazione con Gente & Paesi Onlus.
Alle ore 21.30 è il pianoforte di Davide "Boosta" Dileo a far rivivere l'immaginario letterario di Paesi tuoi, il più americano dei romanzi di Pavese per ambiente, personaggi e linguaggio. 
Alle ore 23 la serata si conclude con la performance live Evasioni e ritorni che attraverso l'immaginario del duo artistico Masbedo, il chitarrista Paolo Spaccamonti, il trombettista Ramon Moro, i live-electronics e il video-mapping a cura di Superbudda Creative Collective restituiranno la tensione percorsa da Pavese tra la vita convulsa della città e il microcosmo del paese.

Domenica 24 luglio alle ore 10.30 la seconda passeggiata letteraria condotta da Francesco Pacifico è alla ricerca dei colori e delle sfumature di Santo Stefano Belbo, che - filtrata e rielaborata nelle opere di Pavese - è divenuta personaggio fondamentale delle sue storie. 

La giornata prosegue alle ore 18.30 in piazza della Confraternita con il reading Pavese fra gli dei tratto da I dialoghi con Leucò a cura di Marcello Fois accompagnato dal musicista Gavino Murgia: brevi conversazioni a voce e sax analizzano le angosce degli uomini e le imperscrutabili leggi che le governano. 

Alle ore 19.30 l'aperitivo è con i prodotti della Pro loco Santo Stefano Belbo, mentre alle ore 21 alla Cascina delle Rocche (località Moncucco), Massimo Zamboni rilegge le pagine di L'eco di uno sparo. Cantico delle creature emiliane (Einaudi). Nell'ambito di Voci dai libri a cura di Biblioteca di Santo Stefano Belbo. A seguire degustazione offerta dalla famiglia Scavino.

Con gli occhi di Cesare Pavese si conclude la sera di giovedì 4 agosto con un appuntamento dedicato alla tradizione dei falò: alle ore 19 in Piazza San Rocco la Pro loco di Santo Stefano Belbo allestisce la consueta cena sotto le stelle, seguita, alle ore 21 dall'accensione dei falò sulle colline di Santo Stefano Belbo e, alle ore 21.30, dal concerto della Filarmonica santostefanese.

Tutti gli appuntamenti del Festival sono a ingresso libero (con esclusione della cena del 4 agosto) e in caso di maltempo si terranno presso la Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo.

L'immagine guida dell'edizione è un'opera originale di Manuele Fior.

Con gli occhi di Cesare Pavese è un progetto a cura di Circolo dei lettori, Fondazione Cesare Pavese e Pavese Festival; con il patrocinio di Regione Piemonte e Comune di Santo Stefano Belbo; con il sostegno di Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo; partner tecnico Relais San Maurizio 1619; contributi web di Doppiozero.


il Circolo dei lettori   – via Bogino 9, Torino


--
www.CorrieredelWeb.it

domenica 10 luglio 2016

È EDOARDO ALBINATI IL VINCITORE DEL LXX PREMIO STREGA


IL VINCITORE DEL LXX PREMIO STREGA


Roma, 10 luglio 2016. Nella nuova cornice dell'Auditorium Parco della Musica è stato proclamato il vincitore del settantesimo Premio Strega

Al termine dello scrutinio dei 395 voti espressi (pari all'85,86% degli aventi diritto al voto; 319 voti online e 76 cartacei) il Presidente di seggio Nicola Lagioia, vincitore del Premio Strega 2015, e Tullio De Mauro, presidente della Fondazione Bellonci, hanno proclamato vincitore:

La scuola cattolica (Rizzoli) di Edoardo Albinati, con voti 143

L'autore ha ricevuto da Giuseppe D'Avino, amministratore delegato di Strega Alberti Benevento, il premio di 5.000 euro e la classica bottiglia formato magnum di Liquore Strega. Gli altri libri finalisti hanno totalizzato i seguenti voti:

L'uomo del futuro (Mondadori) di Eraldo Affinati, voti 92
Se avessero (Garzanti) di Vittorio Sermonti, voti 89
Il cinghiale che uccise Liberty Valance (minimum fax) di Giordano Meacci, voti 46
La femmina nuda (La nave di Teseo) di Elena Stancanelli, voti 25

L'esito della votazione è emerso dalle preferenze espresse dai 400 Amici della Domenica, il corpo votante storico del premio, ai quali si aggiungono i voti di 40 lettori forti selezionati dalle librerie indipendenti associate all'ALI e i 20 voti collettivi provenienti da scuole, università e Istituti Italiani di Cultura all'estero, per un totale di 460 aventi diritto.
Le preferenze dei voti collettivi sono state così espresse:
-        i comitati italiani e stranieri della Società Dante Alighieri (Roma, Benevento, Malaga, Principato di Monaco, Rostov, Skopje, Tunisi) hanno votato per Edoardo Albinati;
-        la Karl Franzens-Universität di Graz ha votato per Eraldo Affinati;
-        gli Istituti Italiani di Cultura hanno votato: Eraldo Affinati (Atene, Il Cairo, Graz); Edoardo Albinati (Amburgo, Jakarta, Los Angeles, San Paolo, Stoccolma, Washington); Giordano Meacci (Helsinki, Montreal, Strasburgo, Tel Aviv, Zagabria); Vittorio Sermonti (Tirana, Tokyo); Elena Stancanelli (Madrid, Vilnius).

Nel corso della serata sono state premiate Michelle Graziani (Orvieto, Terni), Adele Aloise (Roma) e Rosanna Calò (Corato, Bari), le giovanissime autrici dei tre migliori racconti selezionati per il Premio Scriviamoci, promosso dal Centro per il libro e la lettura in collaborazione con la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e con il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori. 

Hanno consegnato le tre targhe SIAE Romano Montroni, Presidente del Centro per il libro e la lettura, e Andrea Purgatori, componente del Consiglio di Gestione SIAE.

L'autore vincitore del Premio Strega 2016 sabato 9 luglio alle 21.30 incontra il pubblico di Cervo in occasione della serata finale di Cervo ti Strega e sarà intervistato da Roberto Vecchioni.



--

Premio Letterario Caccuri


Saranno Veronica Maya, Francesca Russo, Mingo De Pasquale e Ugo Floro i quattro presentatori della quinta edizione del Premio Letterario Caccuri. Va delineandosi il profilo dell'evento cult dell'estate calabrese. 

La scelta è ricaduta su questi quattro splendidi presentatori per le loro qualità artistiche e professionali, oltre che per le diverse caratteristiche che, se ben intrecciate, potranno rappresentare un valore aggiunto in ognuna delle quattro serate. 

Insieme a loro ci sarà anche la giornalista Rai Livia Blasi. Grazie al suo contributo e alla sua competenza, conosceremo meglio il vincitore del premio narrativa il cui nome verrà annunciato nei prossimi giorni. Sarà lei, infatti, a intervistarlo direttamente sul palco di Caccuri. 
Si ricorda che oltre ai tre finalisti del premio saggistica, Pierluigi Battista con "Mio padre era fascista", edito da Mondadori, Edoardo Boncinelli con "Noi siamo cultura" edito da Rizzoli e Gianluigi Nuzzi con "Via Crucis" edito da Chiarelettere, saliranno sul palco alcuni grandi uomini della cultura italiana. 

I loro nomi verranno diffusi dall'Accademia nei prossimi giorni. Fino ad oggi sono stati resi noti i nomi di Vittorio Sgarbi e Giordano Bruno Guerri, presidente tra l'altro delle giurie del premio. 




--
www.CorrieredelWeb.it

mercoledì 6 luglio 2016

A Pasturo riapre la casa della poetessa Antonia Pozzi grazie ai ragazzi del progetto Living Land





"PER TROPPA VITA CHE HO NEL SANGUE"
A Pasturo riapre la casa della poetessa Antonia Pozzi grazie ai ragazzi del progetto Living Land



Lecco, 06 luglio 2016 – Crocevia di arte, cultura e turismo dove i giovani saranno i veri protagonisti, così si può riassumere l'iniziativa "Per troppa vita che ho nel sangue" che animerà, nel corso della stagione il piccolo comune di Pasturo in provincia di Lecco.

Non potevano che essere le parole della poetessa Antonia Pozzi -che qui trascorse gran parte della sua breve vita (1912 – 1938)- a titolare questo particolare e caleidoscopico programma di appuntamenti nati da Living Land, il progetto triennale che nasce all'interno del bando "Welfare in Azione" promosso dalla Fondazione Cariplo e vede il coinvolgimento di 60 enti della provincia di Lecco.

Nell'arco del triennio Living Land mira a valorizzare le risorse e le potenzialità di adolescenti e giovani, che spesso faticano a trovare i propri spazi e scegliere la propria strada verso la vita "da grandi".

Grazie al progetto i ragazzi hanno l'opportunità di fare esperienze pre-lavorative o di impegno sociale, con cui possano scoprire - e scoprirsi - in nuovi contesti, acquisire competenze e consapevolezze, e prepararsi così a diventare adulti.

La riapertura della casa di Antonia Pozzi è un tangibile ed emblematico esempio dei risultati che questo progetto sta portando a compimento, che sin distingue in particolare per le sua grande valenza artistica e culturale.

Alla conferenza stampa il sindaco di Pasturo Guido Agostoni, Gaetana Santini - capodelegazione FAI di Lecco, Suor Onorina Dino - responsabile dell'Archivio Antonia Pozzi e Guido Agostoni presidente di Confcooperative, racconteranno come, nel corso dell'estate 2016, i giovani del progetto Living Land ridaranno vita alla casa della poetessa Antonia Pozzi a Pasturo.

Questa giovane donna che frequentò gli ambienti culturalmente più vivi della Milano degli anni Venti e Trenta, è stata anche appassionata di fotografia e di alpinismo, amante della Valsassina, di Pasturo e della Grigna "bontà inesausta", come la definì nei suoi versi.

La sua figura è rimasta per molto tempo in attesa di una nuova luce che potesse evidenziare la verità della sua ricerca umana, del suo sentire, del tormentato rapporto tra il suo mondo interiore e la realtà.

I giovani di Living Land, grazie alla loro energia e al loro operato, contribuiranno a dare nuova vita all'abitazione dell'artista. Infatti la casa di Antonia Pozzi sarà riaperta per la prima volta in modo continuativo nei mesi di luglio e agosto.

Uno Spazio Cinema con proiezioni in loop di filmini originali girati da Antonia Pozzi e familiari negli anni '30, uno Spazio Libri con esposizione di libri e dvd sulla vita e sulle opere di Antonia Pozzi, la Mostra fotografica "Soltanto in sogno" e lo Studio della poetessa Antonia Pozzi sono gli elementi chiave del suggestivo percorso che il visitatore potrà scoprire nella Casa di Antonia Pozzi grazie alla preziosa guida dei ragazzi di Living Land.

I giovani, attraverso una specifica formazione e grazie alla collaborazione di guide esperte, proporranno visite guidate in Luglio -da venerdì 8 a domenica 31- e in Agosto -da lunedì 1 agosto a domenica 21.

Nel corso dei due mesi il programma prevede la possibilità di prenotare visite guidate non solo alla casa di Antonia Pozzi, ma anche ai luoghi dei "momenti pasturesi" della poetessa attraverso l'itinerario "En plein air Antonia Pozzi – il percorso poetico di un territorio".

L'inaugurazione ufficiale di "Per troppa di vita che ho nel sangue" è in programma per sabato 9 luglio alle ore 17.00 quando, presso la casa dell'artista in via Alessandro Manzoni, 1 a Pasturo, si terrà la cerimonia aperta al pubblico con il Corpo Musicale "Bruno Colombo" di Pasturo a cui seguirà il reading letterario a cura di Stefano Raimondi - poeta, tra i fondatori dell'Accademia del Silenzio – dal titolo "Una vita per le parole: Antonia Pozzi e la sua poesia".

La kermesse prosegue con una serie di appuntamenti ad ingresso libero aperti al pubblico. In particolare è stato organizzato un Laboratorio di autobiografia "Scritture nella casa di Antonia Pozzi" a cura di Elisabetta Lazzarotto e Paola Franciosi che si svolgerà dalle 10.00 alle 18.00, da giovedì 14 a sabato 16 luglio.

Giovedì 14 luglio, alle ore 20.30, è previsto l'incontro con Prof. Duccio Demetrio - già ordinario di filosofia dell'educazione, fondatore e direttore scientifico della Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari e dell'Accademia del Silenzio- titolato "Dal racconto dei luoghi alle dimore della scrittura interiore".

Sabato 23 luglio alle ore 17.00 andrà in scena l'incontro "Antonia Pozzi: vita e opere" con Graziella Bernabò, saggista e biografa di Antonia Pozzi, e Suor Onorina Dino, curatrice delle opere e depositaria dell'archivio di Antonia Pozzi.

"Antonia Pozzi e la fatica di vivere" è il titolo dell'appuntamento in programma sabato 30 luglio alle ore 17.45 in cui Gianfranco Scotti, studioso di letteratura lombarda, proporrà una lettura di poesie dell'artista.

Infine, sabato 6 agosto alle ore 17.45 andrà in scena "Radici profonde nel grembo di un monte" il recital di Elisabetta Vergani con musica dal vivo di Filippo Fanò.

Sul sito http://www.livingland.it/ saranno disponibili tutti gli aggiornamenti e le informazioni sull'iniziativa "Per troppa vita che ho nel sangue"; per ulteriori informazioni è possibile scrivere a antoniapozzi@livingland.it oppure telefonare al numero 3351353967.


--
www.CorrieredelWeb.it

Disclaimer

www.CorrieredelWeb.it e' un periodico telematico senza scopi di lucro, i cui contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali industrie dell'editoria o dell'intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Societa' dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete. In questo la testata ambisce ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.


Pur essendo normalmente aggiornato piu' volte quotidianamente, CorrieredelWeb.it non ha una periodicita' predefinita e non puo' quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.


L'Autore non ha alcuna responsabilita' per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone. L'Autore si riserva, tuttavia, la facolta' di rimuovere quanto ritenuto offensivo, lesivo o contraro al buon costume.


Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive. Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio. Eventuali detentori dei diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvedera' all'immediata rimozione o citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.


Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.





Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons Creative Commons License






CorrieredelWeb.it è un'iniziativa di Andrea Pietrarota, Sociologo della Comunicazione, Public Reporter, e Giornalista Pubblicista




indirizzo skype: apietrarota



CONTATTI