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venerdì 28 ottobre 2016

PAESAGGI DI MARE. Novembre tra letteratura, arte e turismo. Siracusa, Agrigento, Catania 5/6/17 novembre



 
Tra gli ospiti: Matteo Collura, Vittorio Sgarbi, Dacia Maraini, Luis Sepúlveda, Felice Cavallaro, Alberto Bilà, Dino Rubino, Francesco Cafiso, Nello Toscano Quintet, Pippo Pattavina, Lucia Sardo, Mariano Rigillo.

Sabato 5, domenica 6 e giovedì 17 novembre 2016

Siracusa, Agrigento, Catania


Torino, 28 ottobre 2016.  Con tre appuntamenti nel mese di novembre si conclude la rassegna turistico-letteraria Paesaggi di mare, il nuovo progetto itinerante all'insegna di letteratura, musica e teatro, che esplora la Sicilia attraverso cinque incontri culturali e cinque itinerari, partendo dalle città di mare, dalle suggestioni di grandi scrittori e dalle molteplici influenze culturali di Fenici, Greci, Romani, Bizantini, Arabi e Normanni.

Dopo autori come Tahar Ben Jelloun, Marco Aime, Santo Piazzese e Gaetano Savatteri, il terzo incontro di Paesaggi di mare sabato 5 novembre 2016 vede protagonisti a Siracusa (Istituto superiore internazionale di scienze criminali, ore 17): lo scrittore e giornalista Matteo Collura, biografo di Leonardo Sciascia di cui è stato intimo amico; il critico d'arte Vittorio Sgarbi, opinionista e scrittore che vanta più di sessanta libri dedicati all'arte; il pianista e trombettista Dino Rubino, dalla precoce carriera artistica; l'attore di cinema e teatro Pippo Pattavina. Modera l'incontro Rosario Castelli, studioso di letteratura all'Università di Catania.

L'appuntamento si aprirà all'insegna dello sguardo sul mondo di Giovanni Verga, con le sue parole «Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare», e delle esplorazioni proposte dal libro Sicilia Sconosciuta. Itinerari insoliti e curiosi di Matteo Collura (Rizzoli, 2009). 

Linguaggi diversi ancora una volta si incrociano per raccontare lo spirito della Sicilia e per un confronto con il pubblico su temi attuali e da sempre al centro dell'identità dell'isola: l'accoglienza, lo scambio di culture ed esperienze, l'apertura verso nuovi popoli e tradizioni, la sensibilità all'integrazione.

L'evento sarà l'occasione per presentare il terzo itinerario di Paesaggi di mare: I luoghi della memoria. Saline, tonnare, torri di avvistamento

Saline, tonnare e torri costiere in Sicilia e nel Mediterraneo da sempre sono riferimenti fondamentali per comprendere il rapporto tra uomo e mare. Tracce di storie antiche ma testimoni presenti della identità siciliana. 

Le saline si concentrano nella punta occidentale della Sicilia, tra Trapani e Mozia, dove Fenici e Cartaginesi svilupparono l'estrazione del sale dal mare. 

Il candore del paesaggio riflette la luce del sole che acceca e abbaglia. Ovunque le torri di avvistamento, costruite all'epoca di Carlo V e Filippo II, 119 silenti guardiani delle coste siciliane. Infine le tonnare, disseminate intorno all'isola (erano 80 nel XVII secolo), memoria di un passato che è anche contemporaneo, come nel caso del Museo nell'Isola di Favignana nell'Antica Tonnara Florio.

Dacia Maraini, insieme con il giornalista Felice Cavallaro, incontrerà il pubblico domenica 6 novembre ad Agrigento presso il Teatro Pirandello, che ospiterà per l'occasione una mostra di abiti d'epoca a cura del Museo del Gattopardo. 

La discussione prenderà il via dal commento di Andrea Camilleri «Cosa ti manca della Sicilia? - U scrusciu du mari» e dall'ultimo libro della scrittrice, La bambina e il sognatore (Rizzoli, 2015), non solo un romanzo di mistero, ma anche una storia sociale che affronta temi d'attualità e che per la prima volta presenta un protagonista maschile. 

L'attrice Lucia Sardo darà voce ad alcuni brani tratti da Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e dal romanzo di Dacia Maraini, che spetterà al Nello Toscano Quintet interpretare melodicamente.

Il percorso presentato sarà Itinerari del gusto e della Dieta Mediterranea.
I prodotti alimentari di eccellenza e l'antica tradizione enogastronomica rendono la Sicilia un paradiso culinario. 

Parte della sua cucina include i prodotti della pesca e quelli che derivano dalle antiche civiltà fenicie e greche, arabe e normanne, come il vino, l'olio, i pani, il sale, i formaggi, la frutta fresca e secca, le erbe aromatiche. 

L'itinerario farà conoscere i sapori del mare e delle antiche ricette, individuati sulla base della Dieta Mediterranea, patrimonio nella lista immateriale dell'Unesco, e porterà il visitatore lungo le Strade del Vino sulle coste, nei luoghi di produzione alimentare vicini al mare, in piccoli porti di antica fondazione, in trattorie e ristoranti.

Concluderà la rassegna l'incontro con lo scrittore Luis Sepúlveda in dialogo con il giornalista e conduttore televisivo Alberto Bilà giovedì 17 novembre a Catania, presso il Teatro Sangiorgi. 

Anche questa volta saranno le parole di Giovanni Verga ad accompagnare la discussione: «La Sicilia sorgeva come una nuvola in fondo all'orizzonte. Poi l'Etna si accese tutt'a un tratto d'oro e di rubini». 

Le suggestioni sonore e letterarie saranno proposte dalle note del giovane sassofonista Francesco Cafiso, tra i talenti più precoci della storia del jazz, e dalla voce di Mariano Rigillo che da decenni calca i palcoscenici dei teatri italiani.

L'itinerario collegato sarà Viaggio in Sicilia di Goethe ed il Grand Tour

Personaggi come Goethe, Houël, Maupassant, Anatole France, Winckelmann, Brydone, Von Riesedel, si sono appassionati a raccontare la Sicilia della loro epoca, contribuendo alla valorizzazione dell'isola. 

L'itinerario proporrà così un viaggio attraverso i luoghi siciliani visitati da Goethe e da altri scrittori e artisti nei loro Gran Tour in Italia, toccando località come Palermo, Alcamo, Segesta, Castelvetrano, Sciacca, Agrigento, Caltanissetta, Castrogiovanni (Enna), Catania, Taormina, Messina.

Paesaggi di mare è promosso dall'Assessorato Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, presieduto da Anthony Emanuele Barbagallo che ha fortemente voluto l'iniziativa, nell'ambito del progetto interregionale Mare e miniere di mare che intende valorizzare le eccellenze naturalistiche collegate alle risorse costiere, con il loro hinterland. 

La direzione artistica è curata da Antonella Ferrara, presidente di Taobuk-Taormina International Book Festival, con l'ideazione e l'organizzazione degli eventi affidata all'Associazione Taormina Book Festival, presieduta da Antonella Ferrara. 

L'individuazione degli itinerari è a cura della Rotta dei Fenici – Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa e dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, di cui è direttore Antonio Barone.

I cinque itinerari propongono un viaggio esperienziale, impregnato di suggestioni e sensazioni, attraverso i tanti luoghi di rilevanza storica, artistica, paesaggistica ed enogastronomica legati al mare e alle saline di mare, dalle potenzialità turistiche non ancora esplorate. 

Gli appuntamenti culturali sviluppano un tema fondante che caratterizza le opere degli ospiti italiani e internazionali presenti, legandosi con il territorio e la cultura della Sicilia, per creare momenti di riflessione su argomenti di attualità e rendere omaggio a luoghi emblematici che hanno ispirato tante pagine di letteratura.


www.visitsicily.info


Iniziativa promossa dalla Regione Siciliana – Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo - nell'ambito del Progetto Interregionale "Mare e miniere di mare" - L. 296/2006 art.1.
                                                                                                  


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venerdì 21 ottobre 2016

Don DeLillo al Circolo dei lettori di Torino lunedì 24 ottobre alle 21

il Circolo dei lettori – Via Bogino 9, Torinolunedì 24 ottobre, ore 21

DON DELILLO
incontra i lettori in occasione dell'uscita di
ZERO K (Einaudi)
interviene Giuseppe Culicchia
in collaborazione con Cantine Damilano

«Tutti vogliono possedere la fine del mondo. Questo ha detto mio padre, in piedi, davanti alle finestre all'inglese del suo ufficio di New York: gestione del patrimonio, dynasty trusts, mercati emergenti. Stavamo condividendo un momento raro, contemplativo, col tocco finale dei suoi occhiali da sole vintage che portavano la notte fra quattro mura.»

Così comincia Zero K (Einaudi) di Don DeLillo, la traduzione è di Federica Aceto, le pagine sono 240. Il "grande sciamano della scuola paranoide della letteratura americana" ritorna dopo Punto omega (Point Omega, 2010) e lo incontriamo al Circolo dei lettori lunedì 24 ottobre alle ore 21 in un appuntamento aperto al pubblico. Interviene Giuseppe Culicchia.

Don DeLillo è nato nel Bronx nel 1936 e lì è cresciuto, nel quartiere italo-americano. Ha frequentato la Hayes High School e poi la Fordham dove si è laureato in Communication Arts, quindi ha lavorato per un po' come copywriter presso l'agenzia Ogilvy & Mather. Ora vive poco fuori New York con sua moglie. Americana è il suo primo libro, pubblicato nel 1971 dopo quattro anni di lavoro in un piccolo monolocale di Manhattan. E dopo Americana sono seguiti gli altri, in fretta. Cinque in sette anni. E sono arrivati i lettori, fedelissimi.

I romanzi di DeLillo contengono divinazione e profezia, riflessione spirituale. Come ha ben raccontato Francesca Borrelli su Il Manifesto "i suoi libri sembrano via via imporre – a se stesso prima e al lettore poi – un ampliamento della grammatica della conoscenza capace di estendere i limiti del plausibile, forzare la legittimità delle nostre percezioni, mettere in dubbio la fenomenologia del reale, lasciando tuttavia che i personaggi rimangano ancorati a vite ordinarie, soffrano bisogni comuni, ma soprattutto condividano le paure e il senso del pericolo che invadono le nostre vite quotidiane."

Ed è proprio in questo contrasto tra l'immanente e il trascendente che si gioca parte del fascino dei romanzi di DeLillo, non pochi dei quali sigillati da un titolo allusivo di uno stadio terminale: End ZonePoint OmegaUnderworld, e ora Zero K: una sigla che nella realtà della fisica sta per la più bassa temperatura raggiungibile, mentre nella finzione del romanzo è il marchio dei cosiddetti "messaggeri", quelli che scelgono di affidarsi alla criogenesi, ovvero al congelamento del loro corpo, prima che esso venga alterato dalla malattia.

Zero K è anzitutto una riflessione vertiginosa sullo scontro – che nella nostra epoca ha assunto nuovi, violentissimi sviluppi – tra scienza e religione per il controllo della vita umana. Una guerra il cui campo di battaglia è l'assoluto. Allo stesso tempo è un delicato concerto da camera, intimo e riflessivo, sui sentimenti di un figlio di fronte all'estrema decisione di un padre disposto a tutto pur di allontanare la morte dalle persone che ama; sull'impossibile ma ineludibile necessità di dirsi addio. Nessun libro, finora, aveva saputo mantenere uno sguardo tanto lucido e allo stesso tempo visionario sul pianeta Terra ad altezza del ventunesimo secolo.

www.circololettori.it


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giovedì 20 ottobre 2016

Momenti di apprensione per la replica di una serata a Torino dedicata interamente alla poesia e alla lettura interrotta a causa di un nuovo malore occorso al protagonista ed autore Andrea Brusa. L’attore si trovava, infatti, sul palco quando ha chiesto la sospensione dell’evento. Il suo capo ufficio stampa ha fatto sapere che l’artista si è ripreso e che la serata sarebbe proseguita regolarmente.

Secondo un'indiscrezione, finora non confermata, ma neanche smentita, lo scrittore avrebbe avuto un primo collasso mentre si trovava nei pressi del luogo in cui vive che è rigorosamente tenuto celato per suoi motivi di privacy. Questa voce è circolata sul web, dunque, allo stato attuale delle cose, non si tratta di una notizia ufficiale. Probabilmente sul noto autore e scrittore nonché performer potrebbe aver inciso lo stress degli ultimi tempi dovuto alla perdita della sua famiglia per la quale gli sta dando l'anima ma anche per le sue precarie condizioni di salute. Di fatto l'artista, diviso tra l'altro con il suo impegno radiofonico in qualità di speaker ed autore, è salito nonostante tutto sul palcoscenico che la omaggiato con un buon successo. Un monologo surreale quanto tagliente, a tratti malinconico, che riesce a coinvolgere il pubblico in sala perché si riconosce nelle microstorie narrate che mettono a nudo le fragilità comuni a ognuno di noi. Una serata dalla quale si è usciti non solo commossi ma anche arricchiti.
Un autore misterioso Andrea Brusa, per l'ennesima volta mi sembra davvero di aver incontrato un Angelo in carne ed ossa. Scorgendolo un dì, fui colpito dal perfetto ovale del suo viso. Mi rapì l'incantevole suo sguardo e difficile fu trattenere l'emozioni che mi pervasero. Allora avrei voluto andargli incontro, allungare verso di lui la mia mano per sfiorare la sua, ma i miei occhi non ardirono guardarlo. In fin dei conti tutti abbiamo un Angelo Custode…. e se lui fosse davvero l'Angelo di sua moglie? Il suo modo di apparire, la sua presenza, ed il messaggio salvifico che raggiunge la mia coscienza dopo avergli parlato, qualche ora, qualche giorno prima dell'accaduto è davvero un qualcosa di straordinario. È la parte buona di noi stessi perché si avvale della presenza di Dio. In qualsiasi circostanza di lite o di amicizia, di sesso o di poesia è caso mai la non presenza di Dio che può disturbarlo, cioè la nostra coscienza inferma, il nostro abbandono nella sete di potere senza null'altro ambire.
Dice l'autore Andrea Brusa nel corso dell'intervista, una volta ripresosi, "Non voglio morire ripudiato dalla mia famiglia… da mia moglie!!! Io l'amo. Non l'amo perché è la più bella, ma perché dona tutto quello che ha di bello a me e a nostra figlia. Non l'amo perché ha il corpo più bello, ma perché in esso ci sono i segni di quello che abbiamo vissuto insieme. Non l'amo perché hai gli occhi azzurri, verdi o marroni, ma perché un giorno hanno guardato lo stesso orizzonte che guardavano i miei. L'amo perché accetta le sue debolezze e perché mi hai sempre accolto con le mie. L'amo per il suo orecchio attento, per il suo sguardo limpido, per il suo cuore dolce. L'amo perché ha sempre colto l'essenziale di Dio, che è la tenerezza, e perché essendo semplicemente se stessa è una testimonianza di Lui".
Al termine dell'intervista devo ammettere che ancora mi manca il fiato tanta è l'emozione provata stando di fronte ad una persona difficile forse da definire ma sicuramente speciale.

CARMINE SALLUSTIO
EDITORIALISTA E CAPO UFFICIO STAMPA DELL'AUTORE

Mostra d'arte e poesia in voce. Cerimonia Premio Internazionale "Apollo dionisiaco" Roma 2016.


L'Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea di Roma, Polo di libera creazione, formazione, ricerca e significazione del linguaggio umano, poetico e artistico, in Convenzione formativa con l'Università degli Studi di Roma Tre e con il Patrocinio dell'ANCI, della Regione Lazio e di Roma Capitale, Presidente fondatrice la prof.ssa Fulvia Minetti, Vicepresidente il dott. Renato Rocchi, Direttore Artistico Antonino Bumbica, cerimonia il Premio Accademico Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea "Apollo dionisiaco" sabato 26 Novembre 2016 dalle ore 15,30 presso la Sala Aurea dell'Excel Roma Montemario
L'evento letterario e artistico celebra la significazione e il valore profondo di opere in poesia, opere in pittura, scultura, grafica e fotografia, di poeti e artisti affermati ed emergenti sul territorio mondiale.
Difficilissima è stata l'opera di selezione della Giuria fra 723 pregevoli opere, partecipanti da tutto il mondo

Le Poesie e le Opere selezionate saranno in voce ed in mostra ed ai vincitori sarà conferito il trofeo "Apollo dionisiaco", il diploma dell'Accademia, la significazione critica della presidente, la pubblicazione sul sito ufficiale dell'Accademia:www.accademiapoesiarte.it
L'effigie del trofeo in medaglia scolpita "Apollo dionisiaco" dell'architetto e orafo Marco Rocchi, realizzata con fusione a mano del Laboratorio Orafo di Via Margutta in Roma e da un disegno di Fulvia Minetti, è configurazione e commemorazione della funzione dell'arte: fondazione ciclica d'identità e di mondo. 

È sintesi delle opposte dimensioni del dionisiaco emozionale, notturno, inconscio e dell'apollineo solare, cosciente, sublimato in forma. 

L'arte sa toccare la vita e nel sentimento d'infinito e di bellezza apre al divenire dei significati della verità: rifigura uomo e mondo.
Per la sezione poesia il Primo Premio, trofeo aureo Apollo dionisiaco, è conferito a Stefano Zangheri, con la poesia come fogliail Secondo Premio, trofeo argenteo, a Matteo Bona, con Rinascita Assoluta e il Terzo Premio, trofeo argenteo brunito, a Marcello Di Gianni, Su di una sponda amara

Il Riconoscimento al Merito Speciale della Giuria in ex aequo a: Loretta Stefoni, La melopea dell'ora, Nunzio Buono, Se rimani, Leone D'Ambrosio, Salverei il silenzio più della parola, Vincenzo Ricciardi, nel passare, Gianni Terminiello, Fili di viali… seduti al sole, Sandro Montanari, Per essermi vicino, Michela Zanarella, Nel domani, Tiziana Gabrielli, Giovane è il tempo. 

Il Riconoscimento al Merito ex aequo a Daniela Cicognini, Riflessione, Massimo Mezzetti, Cogito, Giuseppina Crifasi, Metamorfosi, Antonietta Pastorelli, Che non sia l'ultimo verso, Luigi Lemetti, Amantes, Enea Solinas, Il mio dolore pre-ferito, Gabriella Cantoni, Uno strappo alla fodera del tempo, Giuseppe Melardi, Veduta, Valentina Lepri, Io sono qui, Gianluca Regondi, Le nuvole appese al vento, Stefania Calesini, Senza una ragione apparente, Paola Aglieri Rinella, Un giorno ancora, Massimiliano Testa, Sonetto imperfetto II, Daniela Basti, Ha un suono differente oggi il respiro, Alessandra Scarano, La madreperla, Rosaria Lo Bono, Tenero bacio di primavera, Giulio Bernini, Padre, Sonia Giovannetti, Il tempo, Francesco Pasqual, Più lunga è l'ombra di quand'eri, Franca Donà, Fragili cose, Manuela Magi, Ancora adesso, Gabriella Capone, Parole.

Le Distinte Partecipazioni in diploma chiamano sul palco i bambini: Gianluca Scalera, Valeria Maria Gallo ed Elsa Berardi.

Per la sezione artistica il trofeo aureo del Primo Premio è vinto da Romeo Mesisca, con l'opera Alla finestrail Secondo Premio è conferito a Liliana Lucia Consoli, con Anima nudail Terzo Premio a Patrizia D'Andrea, con Pensieri in ombra. 

Il Riconoscimento al Merito Speciale della Giuria è riconosciuto ex aequo a: Runqi Liu, Piangere, Stefania Fienili, Stanze segrete, Cesare Cassone, Summer 4, Valentina Bollea, Dove. 

Il Riconoscimento al Merito è assegnato ex aequo a Calogero Carbone, Visioni dionisiache, Ofelio Eufemio Federici, I clandestini, Vassiliki Kyriaki - Bitzarou, Vaso preistorico II, Grazyna Federico, Estate, Pierre-Paul Marchini, Passion, Andrea Riccò, Ade, Cristiana Rinaldi, Nudo di donna, Gianni Cara, Sedia con panneggio, Maria Giacoma Vancheri, Rosso e Nero, Carlo Damaggio, Almerina, Carmine Antonio Carvelli, Onironauta, Federica Fidanza, Luce, Dalila Bencivenga, Ricci di mare, Chen Chen, Color in her eyes, Luciano Pizzuti, Le Bosquet de Lautréamont, Irina Kopeykina, Il posto per sognare, Alberto Mesiano, Pourquoi, Gaetano Infantino, Convergenze spaziali, Anna Tonelli, Inquietudine, Alessandro Paolone, Luce nei capelli, Santina Bartolomei, Ammirarsi, Giuseppe Galati, Madre di montagna, Simona Fiore, Medusa, Alessandra Barucchieri Il destino si aggira come perso, Domenica Vivace, Creazione pagana, Lia Fantoni, Il canto degli alberi luce. 

Le Distinte Partecipazioni in diploma premiano i minori Patrizia e Federica Orofino e valorizzano gli artisti speciali del laboratorio d'arte dell'istituto Don Orione: Emiddio Aloia, Manolo Valente, Oreste Agnello.

Ospite d'onore in cerimonia è il prof. Tony Brophy, già docente in Letteratura all'American University di RomaConduttrice della premiazione è Adea Nicoletti e i musicisti Livia Brunelli al flauto barocco e Simone Colavecchi alla tiorba accompagnano gli ascolti. 
Autori e Artisti insieme donano un inestimabile sentimento di bellezza, in valorizzazione, in significazione, in eternazione della vita.


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