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domenica 7 luglio 2019

Novità collana di poesia CentodAutore: L'Altro (L'evanescenza dell'Angelo) di Antonio De Marchi-Gherini


Associazione Culturale EUREKA

EUREKA edizioni

Diciannovesima pubblicazione della collana CentodAutore:

L'Altro (L'evanescenza dell'Angelo) di Antonio De Marchi-Gherini


L'Associazione Culturale EUREKA di Corato (Bari) propone la diciannovesima pubblicazione nella collana "CentodAutore", curata da Rossana Bucci e Oronzo Liuzzi, la nuova raccolta poetica di Antonio De Marchi-Gherini, "L'Altro (L'evanescenza dell'Angelo)", con la formula rappresentativa ed esclusiva: 100 esemplari in piccolo formato, numerati, firmati e personalizzati da interventi diretti degli autori con un loro segno distintivo di originalità che rende il libro un connubio unico di poesia e di arte.

       *

         II

         Solo nel silenzio potete trovare l'immortalità

         avere una mente per pensare e un cuore per amare

         nessuno può mangiare per placare la fame altrui

         né prendere le medicine per un altro.

        Ma è già al cancello il pensiero di un altro

        lontano tempo che vuole tornare ma è soffocato.

        Per continuare bisogna elevare il verbo.

        Incalzerebbe il senso con le reviviscenze.

*

Antonio De Marchi-Gherini è nato a Gravedona (CO) nel 1954 e vive a Gera Lario. Ha pubblicato le raccolte di versi La passeggiata di Carmen, La guerra ascellare (1987), con prefazione di Antonio Spagnuolo, Le gaie stanze (1991), con prefazione di Giorgio Barbèri Squarotti, L'Arcivescovo di Rouen (1992), Le stagioni del Silenzio (1997) e I Colori della Notte (2001).

Ha pubblicato le plaquettes: Quadro d'autunno e altri versi (2000) e Il volo, probabilmente (2001). È presente in numerose antologie, tra le più recenti: V. Guarracino – Il verso all'infinito – Marsilio (1999); A. Vaccaro – R.Guidetti – Poesia in azione – Milanocosa (2002); Il posto delle fragole – Ed.Lietocolle Libri (2001/02); I poeti del Lericipea – Ed. Il piccolo torchio (2002); M. Camilliti – In laude larii laci – Ed. Lietocolle Libri (2002); V. Guarracino – Ditelo con i fiori – Ed.Zanetto (2004), R.Crimeni – Di-versi (poeti per sim-patia) – Dialogo Libri (2004); V. Guarracino – P. Aquilini – L'altrolario (racconti) – Editoriale Como (2004).

È stato membro della direzione delle riviste Tracce, Post-scriptum e Terra del Fuoco.

Ha curato le antologie Canti dell'ombra e della luce – Ed.Pinizzotto (1999) e con V. Guarracino; Gli abbracci feriti (i poeti e la famiglia) – Ed. Zanetto (2000) e Racconta il tuo dio (il dio dei poeti) – Ed.Pinizzotto (2001) dove accanto a poeti "consacrati" sono stati presentati altri di sicuro pregio.

Sue poesie ed interventi critici compaiono su riviste e pubblicazioni monografiche.

È attivo anche come poeta visivo e sonoro. Ha curato diverse copertine della rivista L'Immaginazione e di diversi libri per l'editore Manni. Ha prodotto libri d'arte in copia unica e dal 1980 un numero considerevole di opere visive e grafiche, con tecniche varie, sparse in gallerie alternative e archivi di tutto il mondo. E'presente nel catalogo curato da Luciano Caramel, Mille artisti a palazzo, Giorgio Mondadori Editore (2009).

Nel 2000 il Teatro La centena di Rimini ha messo in scena Girovaghi per la regia di Davide Schinaia, opera tuttora facente parte del repertorio della compagnia e costruito interamente con testi tratti dalle opere sino allora pubblicate.

Antonio De Marchi-Gherini

L'Altro (L'evanescenza dell'Angelo)

                                                                            

100 esemplari numerati con interventi manuali dell'autore

CentodAutore

a cura di

Rossana Bucci e Oronzo Liuzzi

EUREKA Edizioni

Associazione Culturale EUREKA


tel. 080.8984258

cell. 349.8684908 – 320.4229046




CentodAutore

a cura di

Rossana Bucci e Oronzo Liuzzi

VOLUMI PUBBLICATI

  1. Alfonso Lentini, Illegali vene (2014)
  2. Eugenio Lucrezi, Nimbus (2015)
  3. Rossana Bucci – Oronzo Liuzzi, DNA (2015)
  4. Antonino Contiliano – OnDevaStar (2015)
  5. Giorgio Moio – Sui crespi marosi (2016)
  6. Francesco Aprile – Entropia del fuoco (2016)
  7. Carla Bertola – Ritrovamenti (2016)
  8. Antonio Spagnuolo – SOSPENSIONI (2016)
  9. Alberto Vitacchio – IL TORPORE DEI GRADINI (2017)
  10. Michele De Luca – Parvenze (2017)
  11. Cristiano Caggiula – Tagli e credenze (2017)
  12. Giovanni Fontana – PENULTIME BATTUTE (2017)
  13. Gian Paolo Roffi – Intuizioni (2018)
  14. Marisa Papa Ruggiero – Se questo è il gioco (2018)
  15. Marco Palladini – DE-SIDERATA (2018)
  16. Kiki Franceschi – IN ASSENZA ESISTO (2018)
  17. Paola Nasti – Poesie dello yak impigliato per un pelo della coda (2019)
  18. Carmine Lubrano – riscritture Antagoniste (2019)
  19. Antonio De Marchi-Gherini – L'Altro (L'evanescenza dell'Angelo) (2019)



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giovedì 13 giugno 2019

Festival della Fiaba pensato per gli adulti: dal 14 al 16 giugno torna a Modena la sesta edizione


FESTIVAL DELLA FIABA PENSATO PER GLI ADULTI: DAL 14 AL 16 GIUGNO TORNA A MODENA LA SESTA EDIZIONE
FESTIIVAL DELLA FIABA PENSATO PER GLI ADULTI: DAL 14 AL 16 GIUGNO TORNA A MODENA LA SESTA   EDIZIONE Approfondire il genere narrativo della Fiaba attraverso un'indagine intellettuale, antropologica e culturale: dal 14 al 16 giugno torna a Modena - in una nuova versione itinerante presso il circolo culturale Filatoio e varie location nel quartiere adiacente al Museo casa Enzo Ferrari - il Festival unico sul territorio nazionale per il suo target di riferimento, ovvero il pubblico adulto e consapevole. Tre giorni di narrazioni in voce semplice di fiabe e miti, conferenze, performance, spettacoli, Workshop e tante iniziative dedicate quest'anno al tema della "Follia"

Modena, 12 giugno 2019 Conferenze, narrazioni in voce semplice di fiabe della tradizione e non solo, spettacoli, performance, oltre a workshop, momenti dedicati al gusto e altro ancora: tanti gli appuntamenti ideati ad hoc in programma per la sesta edizione del Festival della Fiabada venerdì 14 a domenica 16 giugno presso il circolo culturale Filatoio (via de' Bonomini 61/63 www.filatoio.come varie location nel Quartiere adiacente al Museo casa Enzo Ferrarivicino al centro storico di Modena. Torna la manifestazione unica sul territorio nazionale per originalità e target di riferimento nata da un'idea di Nicoletta Giberti,performer e regista teatraleche da anni indaga attraverso linguaggi eterogenei il genere "Fiaba" con uno sguardo ampio e profondo. Tema caratterizzante di quest'anno è la "Follia", declinata e indagata in diversi aspetti e sfumature, a cominciare da una serie di conferenze dedicate in cui scrittori, professori e pensatori approfondiranno il filo conduttore proposto dal Festival. Tra gli altri saranno protagonisti - in appuntamenti a ingresso gratuito - lo scrittore Mario Ferraguti, che parlerà de "I Folletti, la follia e il vento" (domenica 16 alle ore 18.30), Ivonne Donegani - professoressa universitaria, già direttrice del Dipartimento di Salute Mentale di Bologna e responsabile del progetto Arte e Salute Mentale e Nicola Bonazzi, drammaturgo e regista, tra i fondatori della Compagnia Teatro dell'Argine. La Donegani, da anni impegnata attivamente nei percorsi di de-istituzionalizzazione, promozione della salute e inclusione sociale in collaborazione con le associazioni di familiari e utenti, terrà una conferenza dal titolo "Ho sognato che vivevo" (sabato 15 alle ore 18.30)mentre Bonazzi, che dal 2012 collabora come guida del laboratorio teatrale con "Gli Amici di Luca", compagnia nata in seno alla Casa dei Risvegli Luca De Nigris di Bologna tratterà di "Che Venne in furore e matto: la Pazzia di Orlando"(venerdì 14 alle ore 18.30). Le conferenze avranno tutte luogo presso lo spazio Progetto Lavoratorio.

Nell'ambito della sesta edizione del Festival, quest'anno pensata per un pubblico esclusivamente adulto, ogni evento sarà in dialogo con il luogo che lo ospita: ecco allora che la camera 22 dell'Hotel La Pace sarà la location perfetta per ascoltare la storia di Cappuccetto Rosso, mentre StudioLoom di Laura Turrini, StArt 60Veronesi Italia - dove si importa il Rum - l'Atelier di Andrea Capucci, lo spazio di Marco Brunetti Tube Amplification e il centro di pratica e ricerca La Tigre Bianca accoglieranno altre fiabe ed eventi, mentre sarà possibile assaggiare due piatti tipici selezionati al ristorante La Cucina e alla Trattoria Via Ferrari.

Tante anche le performance e gli spettacoli - con un biglietto dal costo variabile prenotazione obbligatoria - tra cui, da non perdere, "Il Sapere perduto: un viaggio tra caduta, compimento e metamorfosi":un percorso itinerante, ideato e diretto da Nicoletta Giberti, direttrice artistica del Festival della Fiaba, dedicato ai disegni di Gea Zoda - figlia dell'artista e incisora Andreina Bertelli e del pittore Italo Zoda, frequentatori tra gli altri di Renato Guttuso, Leonardo Sciascia e Dacia Maraini - che, cresciuta immersa nell'arte e stimolata dal percorso narrativo intrapreso al Festival e dal tema della Follia, per la prima volta in questa occasione mostrerà le sue opere al grande pubblico, in un modo assolutamente originale e "folle".

E poi performance, come "Sotto Chiave: trama e ordito di un segreto", a cura della narratrice Anna Tondelli e della costumista d'epoca Mariana Polisena, dedicata a Barbablùe le fiabe della tradizione, che saranno le protagoniste assolute del Festival a loro dedicato. Narrate in voce semplice nei vari luoghi della manifestazione ogni mezz'ora circa, per una capienza che varierà a seconda degli spazi, per mantenere la bellezza dell'intimità della condivisione. E, ancora, presentazioni di libri, come "Disturbi di luminosità" (Gaffi editore), di Ilaria Palomba, dove la follia emerge dall'assenza d'amore, di certezze, di futuro, in un sociale che implode (sabato 15 alle ore 21.30). 

Novità di quest'anno sono i miti narrati in voce semplice dal gruppo diretto da Michele Collina. Il termine "mito" deriva dal greco mythos, che significa "Parola, racconto". Nel linguaggio comune la parola "mito" indica qualcosa di favoloso o di irraggiungibile, che viene in qualche modo amplificato e allontanato dal reale. Chi meglio di coloro che hanno vissuto una buona parte della loro vita può dare voce al mito? Le persone che hanno accumulato anni sul loro cammino guidati dalla competenza e dalla grande sensibilità di Michele Collina raccontano alcuni miti dalle Metamorfosi di Ovidio.

Il Filatoio sarà centro Festival per momenti di ristoro tra una fiaba e l'altra, aperitivi, cene ma anche colazioni, brunch e pranzi. Nella caffetteria sarà servito a qualsiasi ora l'assenzio, in onore della fata verde che tanto ispirò i poeti maledetti attraverso la perdita della ragione e l'incontro con la follia. Mentre il giardino del circolo sarà l'anima pulsante del Festival, uno spazio dove gustare cose buone da mangiare, dove attendere il proprio turno per andare ad ascoltare una fiaba e soprattutto dove incontrarsi e scambiare parole, pensieri e suggestioni. Lì ci sarà anche la bottega di Lu_Ghirò, attenta artigiana dell'antica arte del ricamo. 

"Dopo cinque edizioni in cui abbiamo cercato spazi potenti, bellissimi e accoglienti, abbiamo deciso di spostare lo sguardo su un quartiere difficile di Modena, ma che ha un grande potenziale, perchè ricco di verità e libertà- spiega Nicoletta Giberti, direttrice artistica e ideatrice del Festival della Fiaba - Non a caso il Filatoio sorge esattamente lì e, da due anni, brilla e brulica di iniziative e persone che lo frequentano entusiaste e grate di ciò che incontranoPerché l'intento del Festival della Fiaba è anche quello di portare luce e bellezza in questi luoghi, per aprire riflessioni personali e collettive. E la manifestazione nasce dallo stesso impulso che nel tempo ha mosso l'uomo a raccontare fiabe: l'incontro con il substrato inconscio e l'effetto vivificante che se ne trae, raccontandole, leggendole o semplicemente ascoltandole. La fiaba è fatta di simboli che si ripetono dalle origini in tutto il mondo, ed è nata per gli adulti, i bambini erano ascoltatori occasionali, di passaggio". 

Ecco allora un Festival unico su tutto il territorio nazionale, che ricrea quello che un tempo veniva definito "focolare", celebrando il rito della narrazione e predisponendo i suoi visitatori a uno stato di ascolto, perché le fiabe mettono in scena da sempre la stessa storia: l'identificazione del sé. Ogni volta che una fiaba della tradizione viene raccontata, qualcosa di prezioso viene condiviso e compreso da tutti in un'epifania personale e collettiva.

 

Il Festival della Fiaba gode del Patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Modena, oltre che dell'Università di Bologna, dipartimento di Scienze dell'Educazione.

 

Per informazioni, dettagli sul programma e prenotazioni:

328 7814093




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mercoledì 27 febbraio 2019

Anatomie del linguaggio (Poesia Visiva in Italia) ABAMC 7/03/2019

anatomia del linguaggio

uno sguardo sulla poesia Visiva in Italia

a cura di Antonello Tolve

 

 

GABA.MC – Galleria dell'Accademia di Belle Arti di Macerata

Piazza Vittorio Veneto 7 (MC)

dal 07 marzo al 07 giugno 2019

Opening | giovedì 07 marzo ore 18.00

 

 

 

L'Accademia di Belle Arti di Macerata, in collaborazione con la Fondazione Filiberto e Bianca Mennaè lieta di annunciareanatomia del linguaggio, un'importante antologica dedicata alla galassia della poesia visiva che si terrà negli spazi della GABA.MC – Galleria dell'Accademia di Belle Arti di Maceratain PiazzaVittorio Veneto 7, dal 07 marzo al 07 giugno 2019

 

Con anatomia del linguaggio il fenomeno della poesia visiva, nato sull'onda di quelle sperimentazioni artistiche e letterarie dagli anni Sessanta in poi, tipiche della Neoavanguardia, è osservato in una prospettiva complessiva che raggruppa per la prima volta tutte quelle personalità che si sono mosse e hanno agito in Italia nell'ambito di tale esercizio di confine, offrendo un contributo imprescindibile e sostanziale al generale e coevo clima internazionale dell'epoca.

 

 

In diretta continuità alle diverse esperienze della sperimentazione poetico-letteraria delle avanguardie storiche, fondamentale in tal senso è la figura di Carlo Belloli nella ripresa del paroliberismo futurista, la poesia visiva, fenomeno diverso rispetto al concretismo (con il quale, tuttavia, condivide alcune basi teoriche e quella che Gillo Dorfes definisce l'urgenza […] di accostarsi a un tipo di comunicazione attraverso la parola che sia quanto possibile diretta e visualmente immediata), «rende visibili i persuasori occulti utilizzando gli strumenti stessi della persuasione e mostrando al suo interno cortocircuiti costruttivi, capaci di massaggiare il cervello del pubblico per dirottarlo nell'ambito di una riflessione atta a ridefinire il potere del sapere umano che si svincola dal controllo del tempo libero con lo scopo di rafforzare la consapevolezza degli individui». 

Pertanto, il flusso dei poeti, degli scrittori e degli artisti che in diverso grado aderiscono alla galassia della poesia visiva (nel 1963 si costituiscono il Gruppo 70 a Firenze e il Gruppo 63 a Palermo) considera la parola stampata oltre la sua concreta fisicità di carattere tipografico e dunque la scrittura, oltre che nella sua primaria funzione di senso, lo strumento più efficace per addentrarsi nella natura polisemica del segno-immagine

 

Negli oltre centoventi nomi in mostra che, rappresentano lo spaccato più ampio e completo finora ordinato nell'ambito delle ricerche storico-critiche sulla poesia visiva in Italia, incontriamo dunque quelle geniali prove e «pungenti ridefinizioni di un lessico totale che vuole non solo disintegrare la dittatura dei modelli pubblicitari, ma anche concepire un progetto transemiotico capace di andare contro ogni perbenismo, di risvegliare il potenziale erotico dell'ibrido, di trasformare il meticcio in feticcio». 

 

 

Opere di Vincenzo AccameVincenzo AgnettiPaolo AlbaniAdriano AltamiraFernando AndolcettiVincenzo ApolloniDavide ArgnaniNanni BalestriniPaolo BarrileGianfranco BaruchelloFranco BattiatoCarlo BelloliMirella BentivoglioRosetta BerardiCarla BertolaIrma BlankTomaso BingaAchille Bonito OlivaAnna BoschiPaola CampanellaCioni CarpiUgo CarregaLuciano CarusoUgo CastagnottoGiuseppe ChiariCosimo CiminoRoberto CominiVitaldo ConteBetty DanonFernando De FilippiGiuliano Della CasaMichele De LucaChiara DiamantiniMario DiaconoMarcello DiotalleviCorrado D'OttaviVirginia FaginiAlberto FaiettiMaria Pia Fanna RoncoroniGigliola FazziniFernanda FediVincenzo FerrariGiò FerriCarlo FinottiGiovanni FontanaGiancarloFranchiNicola FrangioneCesare FulloneMaria GagliardiNella GiambarresiYervant GianikianGino GiniMassimo GualtieriGianni GuidiElisabetta GutEmilio IsgròMaria LaiMichele LamboLamberto LambertiniUgo La PietraKetty La RoccaGiovanni La RosaErmanno LeinardiOronzo LiuzziAlfonso LentiniDario LongoAlfonso MalinconicoRoberto MalquoriMauro ManfrediMario ManganielloWalter MarchettiLucia MarcucciAriodante Marianni (Ario)Alfonso MarinoStelio Maria MartiniGisella MeoEugenio MicciniRolando MignaniEnzo MigliettaEnzo MinarelliAngelo MerantePlinio MesciulanGiorgio MoioPatrizia MolinariMiles Francesco MussiMagdalo MussioMaurizio NannucciGiulia NiccolaiAnna ObertoMartino ObertoLuciano OriMaurizio OstiStanislao PacusGeri PalamaraMario ParentelaGiulio PaoliniLuca Maria PatellaMichele PerfettiGloria PersianiLamberto PignottiGiustina PrestentoRossellaQuintiniPaolo RoffiRoberto SanesiGiovanna SandriSarencoBerty SkuberAldo SelleriGianni Emilio SimonettiFranca SonninoAdriano SpatolaFranco SpenaCarlo TognolinaLuigi TolaArrigo Lora TotinoFranco VaccariNanni VaraleFrancoVerdiPatrizia VicinelliPiero VarroniEmilio VillaLuigi ViolaAlberto VitacchioRodolfo VitoneWilliam Xerra.

 

 

anatomia del linguaggio

uno sguardo sulla Poesia Visiva in Italia

a cura di Antonello Tolve

GABA.MC – Galleria dell'Accademia di Belle Arti

Piazza Vittorio Veneto 7 (MC)



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