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domenica 17 giugno 2018

Recanati: "in Festa con Giacomo", marchigiani i vincitori del concorso di poesia dedicato alle scuole

Recanati in festa con Giacomo, 2018dal 29 giugno al 1 lugli​o​


Annunciati i vincitori del concorso

​"DIVENTERO' POETA"​

​Recanati (MC) 17 giugno 2018 - ​
Giacomo Leopardi ancora oggi è un grande "attrattore" di poesia: 1467 studenti delle scuole superiori di di tutta Italia hanno partecipato al concorso Diventerò Poeta.

Il Premio Letterario Diventerò poeta, alla sua prima edizione,riservato a tutti i ragazzi delle scuole superiori italiane, in collaborazione con Il Centro Studi Leopardiani di Recanati e del Centro Mondiale di Poesia, con il prezioso sostegno della Fondazione Bracco, ha visto l'adesione di moltissimi giovani, le cui opere sono state esaminate da una Giuria di specialisti,a vario titolo, a cui è giunta una selezione (sui 1467 partecipanti) di circa 100 testi.

Una giuria qualificat​a​

​ ​
composta dal Presidente Rita Soccio, assessore alle culture del comune di Reanati e dai giurati, Fabio Corvatta, Presidente Centro studi leopardiani, Umberto Piersanti, Direttore Centro mondiale della poesia, Nicola Crocetti, Direttore Poesia, Gabriella Dina, Curatore Editoriale, Alberto Mina, Manager e filosofo, Patrizia Galeazzo, Docente di lettere, Lorenzo Altieri, speech writer e Moreno Gentili, Direttore artistico del Festival Manifestare Poesia ha selezionato i vincitori.

Sono Paolo Vincenzoni di Recanati, tra i ragazzi con "l'Ottavo giorno" e Valentina Gai di San Severino Marche con "Attese".

Il Festival dal 29 giugno al 01 luglio

La poesia contemporanea è un punto di riferimento per rappresentare valori di cultura civile e non solo. Manifestare poesia mette l'accento sulla trasversalità delle culture creative e dei linguaggi letterari in un luogo simbolico, quale è Recanati, città della poesia e di eccellenza nel panorama storico, letterario e turistico italiano. È anche per questo che in occasione dell'apertura del festival, verrà riaperto, alla presenza delle più alte cariche istituzionali, il Palazzo Comunale, dopo i restauri del post-terremoto. Un modo per sancire quel patto tra istituzioni e cittadini, che la giunta di Recanati, rappresentata dal sindaco Francesco Fiordomo, e nel caso specifico di Manifestare poesia dall'assessore alle Culture Rita Soccio, ha mantenuto fino in fondo.

A Recanati, nella nuova veste del festival voluta oltre che dall'Assessorato alle Culture, dal Centro Studi Leopardiani rappresentato dal Presidente Fabio Corvatta e dal Centro Mondiale della poesia di Recanati di cui è Presidente Umberto Piersanti, si discuterà di poesia, si ascolterà musica e si assaggeranno prodotti enogastronomici grazie alla tradizione tipica delle Marche, una delle terre più ospitali in Italia e nel mondo.

Manifestare poesia presenta autori quali Patrizia Cavalli, Durs Grünbein, Maria Grazia Calandrone, Antonis Fostieris, Nicola Crocetti, Gian Mario Villalta, Irene Santori, Vivian Lamarque, Mariangela Gualtieri, Graham Nash, Umberto Piersanti, Francesco Antonioni, Rossella Frollà, Daniele Piccini, Gabriele Lavia, (che presenterà, nella serata di apertura del Festival, il suo spettacolo Si dice Leopardi, promosso da Amat di Recanati) e altri autori chiamati a confrontarsi su temi di cultura poetica e a mettere in campo performance del loro scrivere versi, parole e musica.  

"L'edizione di quest'anno sarà particolarmente ricca di proposte", spiega Moreno Gentili, direttore artistico del Festival di Recanati. "Proposte che guardano alla cultura civile di questo Paese, rappresentata dai migliori poeti contemporanei. In occasione della manifestazione, inoltre, verrà riaperto lo splendido Palazzo Comunale per la prima volta dopo il terremoto e non solo. Il Colle dell'Infinito, luogo leopardiano simbolico, sarà teatro di suggestive performance a partire dalla mezzanotte del 30 e del 1 luglio. La poesia si fa così strada in uno dei suoi luoghi di origine per donare pure emozioni". 

Manifestare poesia, si accompagna un Premio Letterario nazionale che intende avvicinare i giovani studenti italiani ancor più alla poesia. "ll valore della parola, l'emozione della cultura", "nutrire la mente: sogni, valori e identità". Sono questi i temi proposti agli studenti delle scuole superiori italiane del Premio "Diventerò Poeta" lanciato dal Comune di Recanati nell'ambito delle tradizionali celebrazioni leopardiane e sostenuto dalla Fondazione Bracco, che da anni porta avanti il "progettoDiventerò" per i giovani talenti.

"Il Comune di Recanati, in occasione delle giornate dedicate a Giacomo Leopardi, quest'anno ha voluto aprire il Festival di poesia ai giovani", ha affermato Francesco Fiordomo, Sindaco di Recanati. "Perciò, in collaborazione con il Centro nazionale di studi Leopardiani di Recanati e del Centro Mondiale della poesia e con il prezioso sostegno di Fondazione Bracco abbiamo indetto il Premio letterario 'Diventerò poeta', riservato a tutti gli studenti delle scuole italiane. Saremo felici di ospitare a Recanati i due vincitori in occasione della premiazione, che avrà luogo nella suggestiva cornice del nostro storico Festival".


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venerdì 11 maggio 2018

Premio letterario "Parole magiche": scadenza 13 maggio


Premio letterario "Parole magiche"   

Terza edizione


La casa editrice flower-ed organizza la terza edizione del Premio letterario "Parole magiche" rivolto ai poeti e ai romanzieri italiani.

Art. 1 – Sezioni
Il premio prevede due sezioni:
  • Poesia
  • Narrativa (romanzi)

Art. 2 – Requisiti
Sezione Poesia
Ogni autore può partecipare con un massimo di tre poesie, senza limiti di battute. Le poesie devono essere inedite, originali e in lingua italiana. Ciascuna poesia deve essere dotata di un titolo. Il tema è libero.

Sezione Narrativa (romanzi)
Ogni autore può partecipare con un solo romanzo, senza limiti di battute. Il testo deve essere inedito, originale e in lingua italiana. Il romanzo deve essere dotato di un titolo. Il tema è libero.

Art. 3 – Quota di partecipazione
La quota di partecipazione è di 15 euro da versare mediante bonifico bancario.
Intestatario: Michela Alessandroni
IBAN: IT26F0306903237100000002172
Causale: indicare il nome del partecipante

Art. 4 – Premio
Sezione Poesia
Il premio per il poeta vincitore è la pubblicazione digitale e cartacea di una raccolta di poesie, con contratto di edizione (senza contributo economico da parte dell'autore). Il libro sarà inserito nel catalogo di flower-ed, nella collana Pegaso, dedicata alla poesia contemporanea. La casa editrice si occuperà di distribuirlo attraverso i propri canali, visibili sul sito www.flower-ed.it alla voce Distribuzione. La pubblicazione delle proprie poesie non obbliga l'autore all'acquisto di copie.

Sezione Narrativa
Il premio per il romanziere vincitore è la pubblicazione digitale e cartacea dell'opera presentata al concorso, con contratto di edizione (senza contributo economico da parte dell'autore). Il libro sarà inserito nel catalogo di flower-ed, nella collana Il Grimorio, dedicata alla narrativa fantastica contemporanea, o nella collana Il Vaso di Pandora, dedicata alla narrativa contemporanea, a seconda del genere. La casa editrice si occuperà di distribuirlo attraverso i propri canali, visibili sul sito www.flower-ed.it alla voce Distribuzione. La pubblicazione del proprio romanzo non obbliga l'autore all'acquisto di copie.

Art. 5 – Scadenza e modalità di invio
Il termine di scadenza è fissato per il 13/05/2018. I componimenti dovranno pervenire, come allegato, all'indirizzo mail manoscritti@flower-ed.it entro tale data.
  • Il file allegato dovrà essere obbligatoriamente .doc .rtf o .pdf. 
  • L'oggetto dell'email dovrà essere "Parole magiche". 
  • Il file allegato dovrà contenere, unitamente all'opera, una breve nota biografica dell'autore (contenente nome, cognome, indirizzo e codice fiscale) e l'autocertificazione di originalità dei componimenti inviati, secondo questa formula: "Dichiaro che l'opera è inedita e di mia creazione e proprietà".
Art. 6 - Comunicazione dei vincitori
I nominativi dei vincitori saranno comunicati via mail a tutti i partecipanti entro il 31 luglio 2018.
Art. 7 - Termini generali
La casa editrice declina ogni responsabilità per eventuali malfunzionamenti durante l'invio del materiale.
I dati personali sono tutelati secondo le norme vigenti in materia di Privacy ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modifiche.
L'autore è pienamente responsabile di qualsiasi infrazione derivante da un impiego errato delle opere inviate, in relazione alla detenzione dei diritti da parte di terzi.
L'operato e le scelte della casa editrice sono inappellabili e insindacabili.
Gli autori che desiderano partecipare a entrambe le sezioni devono inviare due mail distinte (oppure un'unica mail ma con due allegati, esplicitando in entrambi le informazioni richieste dal regolamento) ed effettuare due bonifici distinti (oppure un unico bonifico comprensivo di tutto l'importo).
La partecipazione alla selezione implica l'incondizionata accettazione del presente regolamento in tutti i suoi punti.

Contatti
www.flower-ed.it
manoscritti@flower-ed.it
www.facebook.com/floweredpage
www.instagram.com/casa_editrice_flowered/

I vincitori della prima edizione del Premio letterario "Parole magiche":
Sezione Poesia: Alessandra Corbetta con le poesie All'architettoSulla sogliaIl profumo del pane
Sezione Narrativa: Rosanna Spinazzola con il romanzo Canterà il gallo
I vincitori della seconda edizione del Premio letterario "Parole magiche":
Sezione Poesia: Alessandra Carnovale con le poesie Omaggio shakespeariano, Odissea, Anna
Sezione Narrativa: Adriana Maffei con il romanzo Streghe
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lunedì 7 maggio 2018

Domani 8 maggio: a Casa delle Letterature incontro con EDUARD LIMONOV - alla Biblioteca Europea incontro con MARCO BALZANO - alla Biblioteca Elsa Morante incontro con LUCIANO MINERVA e ALVARO VATRI

LETTERATURE
Festival Internazionale di Roma, Edizione 2018

PROSSIMI APPUNTAMENTI  NELLE BIBLIOTECHE DI ROMA


8 maggio ore 19
Casa delle Letterature

Incontro con Eduard Limonov, autore di "Zona industriale" (Sandro Teti Editore)
In collaborazione con la libreria Altroquando

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

IL LIBRO: Finalmente in Italia l'autobiografia di Eduard Limonov, l'intellettuale dissidente divenuto celebre presso il grande pubblico grazie al best-seller di Emanuel Carrère dedicato alla sua vita e pubblicato in Italia da Adelphi nel 2014. 

Un "romanzo moderno", così lo definisce l'autore, che attraversa gli episodi più rilevanti della propria vita, avvenuti prevalentemente dopo la sua scarcerazione, nel 2003. 

E poi tutte le donne conosciute, dalla convivenza con la ventenne Nastja – che lo aveva atteso durante la reclusione – al periodo in cui si offre a relazioni occasionali per arrivare al quinto matrimonio, con la famosa attrice, di trent'anni più giovane, Ekaterina Volkova, che sarà la madre dei suoi due figli, fino alla rabbiosa relazione con la spogliarellista Magdalena. 

Unitamente alla sua storia personale, Limonov racconta la radicale trasformazione della zona industriale: i nipoti degli operai delle fabbriche che affittano i propri appartamenti alla borghesia postsovietica e si trasferiscono in periferia, le vie del quartiere che si trasformano, riempiendosi di auto di grossa cilindrata, negozi e uffici.

Eduard Limonov (Dzeržinsk, Urss, 1943). Scrittore russo di fama internazionale, poeta, saggista, giornalista e leader politico. Dissidente in Urss come in Occidente. Ispiratore di diversi progetti ideologici, fondatore del Partito Nazional Bolscevico. 

Emigra nel 1974 negli Stati Uniti, dopo aver trascorso parecchi mesi a Roma in attesa del visto. Nel 1982, deluso, lascia New York per Parigi, per poi fare ritorno in Russia nel 1992, subito dopo la caduta dell'Urss. 

Dopo essersi affermato con diversi libri di successo, Limonov diviene celebre al grande pubblico internazionale grazie al best seller a lui dedicato da Carrère, tradotto in tutto il mondo. 

Molto attivo nell'arena politica postsovietica, ha sposato un'ideologia particolarmente radicale che lo ha portato a scontare diversi periodi di reclusione. Tra le opere pubblicate in italiano segnaliamo Il poeta russo preferisce i grandi negri (Frassinelli, 1985) e Diario di un fallito(Odradek, 2004).

8 maggio ore 18
Biblioteca Europea
Incontro con Marco Balzano, autore di "Resto qui" (Einaudi, 2018) - Finalista Premio Strega
Con Pierluigi Battista
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

8 maggio ore 18
Biblioteca Elsa Morante
Incontro con Luciano Minerva e Alvaro Vatri
L'appuntamento è incentrato su:
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, articolo 2
"Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella  presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna"
I diritti dell'uomo raccontati nella letteratura dai Nobel e altri scrittori
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

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L'edizione 2018 di LETTERATURE Festival Internazionale di Roma (3 maggio - 3 luglio) è curata dall'Istituzione Biblioteche di Roma, promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale di Roma, organizzata da Zètema Progetto Cultura, e realizzata con il contributo di Acea.
Il tema scelto per questa edizione è "Il diritto / Il rovescio. L'inesauribile corrente delle parole", una riflessione sulla arbitrarietà e ambiguità delle parole, sui diversi significati, a volte opposti, che l'uso che ne facciamo può determinare.
Il Festival quest'anno si svolge in tutta la città con un ricco programma di incontri, presentazioni e dibattiti a partire dal 3 maggio nell'intera rete delle Biblioteche civiche.


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domenica 15 aprile 2018

Premio Antonio Fogazzaro: ultimi giorni per parteciapare ai concorsi poesia edita e racconto inedito


PREMIO ANTONIO FOGAZZARO 2018

CHIUDONO IL 30 APRILE I CONCORSI PER IL RACCONTO INEDITO E LA POESIA EDITA IN LINGUA ITALIANA E IN DIALETTO

C'è tempo fino al 30 aprile per partecipare all'undicesima edizione del Premio letterario Antonio Fogazzaro.

Forte del successo dello scorso anno, che ha visto la partecipazione di ben 650 testi, il Premio Antonio Fogazzaro ripropone i suoi concorsi tradizionali, quello per il Racconto inedito e quello per la Poesia edita in italiano e in dialetto.

Il Premio Antonio Fogazzaro nasce nel 2008 per promuovere e approfondire l'opera del grande scrittore vicentino e per valorizzare il territorio che dal lago di Como sale al lago di Lugano e alla sua punta italiana, l'incantevole Valsolda, amata e descritta da Fogazzaro in alcuni dei suoi romanzi più celebri.

La partecipazione ai concorsi del Premio Antonio Fogazzaro, entrambi in scadenza il 30 aprile 2018,  è gratuita e i bandi sono consultabili sul sito www.premioantoniofogazzaro.it e sulla pagina Facebook del Premio.


RACCONTO INEDITO
Per l'undicesima edizione del Premio Antonio Fogazzaro, il concorso Racconto inedito sarà a tema libero.
"Quest'anno il racconto inedito lascia completa libertà di tema", dice Alberto Buscaglia, fondatore e curatore del Premio. "Impegniamo gli autori a liberare le loro capacità tematiche e creative, convinti che la realtà che ci circonda e il non sempre esplorato mondo interiore di ognuno di noi possono essere forti ispiratori, almeno quanto l'autorevole lezione dei grandi autori che ci hanno guidato in questi ultimi anni. Quindi: 'libertà', che già la parola, e il concetto che porta con sé, può essere tema su cui costruire delle storie".
La sezione è aperta a tutti i maggiorenni e potranno partecipare racconti inediti in lingua italiana e mai apparsi o pubblicati nel web che non superino le 3.000 parole.

I racconti saranno selezionati da un comitato di lettori per poi essere valutati da un'autorevole giuria tecnica composta da Gianmarco Gaspari (Presidente), Giovanni Cocco, Andrea Fazioli e Linda Terziroli

Come sempre i racconti vincenti e finalisti saranno pubblicati nell'antologia "Premio Antonio Fogazzaro 2018 - XI edizione" edita da New Press Edizioni. 

Al primo classificato sarà assegnato un premio di 500 euro, al secondo un soggiorno per 3 notti presso lo storico Hotel di charme valsoldese "Stella d'Italia" e al terzo classificato un premio di 350 euro offerto da Allianz Assicurazioni di Porlezza. 
La scadenza per la consegna degli elaborati è fissata per il 30 aprile 2018.

POESIA EDITA
Appuntamento molto atteso per chi scrive e pubblica versi in italiano e in dialetto è il concorso di Poesia edita. Commenta Alberto Buscaglia:
"Quello della poesia è un settore della nostra produzione letteraria sempre dato per agonizzante, ma che invece pare in ottima salute, a valutare dalla quantità di libri di poesia che si stampano e dalla qualità sempre in crescita. Il poeta che emerge dal nostro concorso è, nella maggioranza dei casi, un autore cosciente del valore delle parole e dei codici della poesia, attento alla realtà del nostro tempo come all'esplorazione del proprio mondo interiore; con la consapevolezza che la parola della poesia è linguaggio e impronta viva, molte volte lacerante e senza facili consolazioni, e che può nutrirsi della lingua alta come dei suoni aspri, famigliari e materici del dialetto nativo. Un altro segno, questo delle lingue dialettali, che il Premio Fogazzaro ha incoraggiato da quando il concorso per la poesia ha preso il suo avvio".
Il concorso dedicato alla poesia edita in lingua italiana e in dialetto (purché corredata dalla traduzione dei versi) è riservato alle raccolte pubblicate tra il 1°gennaio 2017 e fine aprile 2018 ed è aperto ad autori italiani e stranieri di lingua italiana, maggiorenni e fino ai cinquant'anni di età.

Le raccolte poetiche verranno valutate da una prestigiosa giuria composta da Mario Santagostini (Presidente), Maurizio Cucchi, Laura Garavaglia, Tiziana Piras e Matteo Vercesi

La raccolta migliore vincerà un premio in denaro di 1.000 euro, mentre alla seconda classificata verrà offerto un soggiorno per 2 notti presso lo storico Hotel di charme valsoldese "Stella d'Italia".

Per il concorso di poesia edita le opere devono essere inviate entro il 30 aprile 2018.

I racconti vincitori e finalisti, e una selezione delle poesie premiate e di quelle segnalate dalla giuria, saranno pubblicati nell'antologia "Premio Antonio Fogazzaro 2018 - XI edizione" edita e offerta da New Press Edizioni.

La cerimonia di premiazione si terrà a Villa Camozzi di Grandola ed Uniti (CO) sabato 15 settembre.

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Debutta Poesia, la vita di Corrado d'Elia

POESIA, LA VITA: il nuovo spettacolo di Corrado d'Elia 

Cari amici, 

dal 3 al 13 maggio arriva a Milano al Teatro Leonardo il nuovo, emozionante album di Corrado d'Elia, Poesia, la vita.

Proviamo ad accostarci alla poesia come ci si avvicina a un cibo, a un indumento o a un gesto quotidiano.
Qualcosa che è sempre intorno a noi, che fa parte della nostra vita e che sta solo a noi saper notare e scegliere. Una vera e propria "arte del vivere".

Poesia come manifesto dunque. E come scelta.
Come antidoto alla banalità, alle volgarità, all'ovvio e al degrado cui siamo tenuti ad assistere ogni giorno.
Ma cos'è davvero la poesia? E dove la si incontra? Come si alimenta?

In un tempo che non ama ricordare, non ama conservare, che fa finta di conversare, la risposta è tutt'altro che scontata.
La poesia non chiede. Non si mostra. Non invade. Non mette cartelli. Non ci sono luci al neon ad indicarcela.
Servono occhi sensibili, occorre andarsela quasi a cercare, anzi, trova proprio nella riservatezza uno dei suoi momenti più alti di espressione.

Poesia, la vita non sarà quindi un'antologia. Ma un vero e proprio percorso emotivo, una confessione pubblica, un invito alla bellezza, alla riflessione e al sublime, attraverso i più grandi versi della poesia mondiale.
Un diario di bordo, un grande inno alla vita a partire da una anacronistica fiducia nella parola. Un atto di purezza.

GLI ALBUM DI CORRADO D'ELIA
Lo spettacolo Poesia, la vita fa parte degli album di Corrado d'Elia, eventi scenici quasi intimi, privati, come potrebbe esserlo un album di vecchie fotografie da mostrare con pudore. Sono racconti di passioni, percorsi poetici che ogni volta coinvolgono ed emozionano, sospendendo il tempo, in uno stato di totale condivisione con il pubblico. Assoli suggestivi ed intensi che l'attore-autore racconta sul palco in profonda solitudine.


Dal 3 al 13 maggio / Teatro Leonardo 
NUOVA PRODUZIONE
POESIA, LA VITA
progetto e regia di Corrado d'Elia
con Corrado d'Elia
assistente alla regia Federica D'Angelo
ideazione scenica e grafica Chiara Salvucci
organizzazione Beatrice Nannetti Pozzi
tecnico luci Andrea Anghinoni – tecnico audio Edoardo Ridolfi

Manifatture Teatrali Milanesi - Teatro Leonardo
via Ampere 1 angolo piazza Leonardo da Vinci (MM2 Piola)
INFO BIGLIETTERIA MTM
02 86 45 45 45 
     Compagnia Corrado d'Elia
     via Savona 10 20144 Milano
     + 39 3381620051

mercoledì 11 aprile 2018

Premio Internazionale di Letteratura Città di Como

Premio Internazionale Città di Como 

Dopo la quarta edizione dello scorso anno, che ha registrato la partecipazione di oltre 2.100 concorrenti, presentiamo la V EDIZIONE del
Premio Internazionale di Letteratura Città di Como con le sezioni:
  • SEZIONE EDITI – poesia in omaggio ad Alda Merini – narrativa in omaggio a Giuseppe Pontiggia -saggistica.
  • SEZIONE INEDITI – opere di poesia – opere di narrativa – opere di saggistica.
  • SEZIONE MULTIMEDIALE – opere sia edite che inedite.
  • OPERA PRIMA
  • OPERA DALL'ESTERO TRADOTTA IN ITALIANO DA LINGUA STRANIERA
Scopri il REGOLAMENTO completo qui.
Scarica la SCHEDA DI ISCRIZIONE e partecipa con la tua opera!
Scarica il BANDO UFFICIALE della V edizione del Premio.
La scadenza del Bando della V edizione è fissata per il giorno 15 giugno 2018.
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domenica 25 marzo 2018

"Lanterna rossa-I comunisti a Genova 1943-1991" (Erga ed) a ruba, un caso politico-editoriale. Presentazione il 27 marzo alla Feltrinelli di Genova

Presentazione di Aldo Agosti.50 anni di Pci a Genova: un partito diverso.
Documenti, giornali, verbali, fascicoli di polizia, scambi di lettere inediti 
                                  
Genova - Martedì 27 marzo ore 18
Libreria la Feltrinelli - Via Ceccardi 16 - Genova


LANTERNA ROSSA
(I comunisti a Genova: 1943-1991)
di Marco Peschiera e Enrico Baiardo,
Erga edizioni


Presenta il libro
ALDO AGOSTI 
professore emerito di Storia contemporanea all'Università di Torino

Partecipano, con gli autori:
Roberto Speciale, coordinatore dell'Associazione "Le radici e le ali"
Ubaldo Benvenuti, presidente della Fondazione Diesse

 
Le elezioni erano finite da poche ore e Erga edizioni metteva in commercio Lanterna rossa, la storia inedita del Partito Comunista genovese, un partito "aristocratico e superbo", così diverso da quello nazionale. Cosa sta facendo diventare questo volume un caso politico-editoriale? La ricerca delle radici? La nostalgia? Fatto sta che dopo pochi giorni dalla pubblicazione, senza che ancora si sia fatta la presentazione al pubblico, si va già alla ristampa. Non è un libretto da niente: 400 pagine fitte; e non ha un prezzo "da banco", costa 20 euro. Si dirà che il pubblico sia composto da lettori anzianotti che "c'erano"... No, le informazioni dei librai ci dicono che lo stanno comprando anche i più giovani... Passaparola? Bisogno di comprendere? A che fenomeno siamo di fronte?
Del racconto e dei numerosi documenti inediti che gli autori hanno rintracciato in vari archivi si parlerà martedì pomeriggio dalla Feltrinelli con gli autori e con Aldo Agosti - 
tra i più autorevoli storici contemporaneisti italiani - che del volume ha curato la prefazione.

Qui di seguito l'INDICE del volume e alcuni STRALCI
INDICE DEL VOLUME LANTERNA ROSSA
- PREFAZIONE di Aldo Agosti
- INTRODUZIONE
Un partito aristocratico e superbo
- CAPITOLO I
I due anni del terrore (giugno 1943-aprile 1945)
Chissà dove sono -  Cade il Testone  -  Scappini, il futuro vincitore - Nuovi iscritti, nuovi arresti - La scintilla del "Fossati"  - L'ultimatum - Buranello all'attacco  - La prima strage di Basile - Uno sciopero spento, uno fallito - Cade Buranello  - Una speranza chiamata Stalingrado - La bomba Ercoli - Caccia brutale alla Benedicta - Vota Gramsci - Orrore al Turchino - Quei treni per Mauthausen - La fine dei Gap - Partigiani di città - La notte della spia - Niente prigionieri - L'ora della libertà - La "Scintilla" di Sestri
- CAPITOLO II
I signori della fabbrica
Eravamo in centomila - Da padroni a padroni - I vecchi e i nuovi – Operai e Partito - Siri e il "pericolo rosso" - Un esercito in pensione
- CAPITOLO III
Tra orgoglio e furore (maggio 1945-1948)
Addio alle armi? - Il compagno tornato da lontano - Il partito di massa - La doppia linea - Il volantino ritrovato - Primo voto, prime delusioni - Fascisti in libertà - Bandiera rossa a palazzo Tursi - Il sindaco più amato - Comunista in doppiopetto - La disfatta - 14 luglio: "rivoluzione" - "Disinformazia" in codice K - Il cronista americano - Il giallo degli ostaggi - Barricate in via Venti - Fuori controllo - Il prefetto tiramolla - Il partito spaccato - Il questore nel panico - Tutti contro tutti - Il chirurgo eroe – L'utile ciclista
- CAPITOLO IV
Peppone e i suoi nipoti
"Una sezione per ogni campanile" - Uno su dieci - Qualcuno di troppo – Maghi dei numeri? - In media 49 mila - La città divisa - La provincia bianca - Cellule, sezioni e tv - Todos obreros - Quattro professori e pochi altri - Bandiera rossa, capelli grigi - Tanto rosso, poco rosa - Gioventù instabile - Da una tessera all'altra - La sgridata - L'uomo dei bollini - "In alto a sinistra" - La giornata dello scrutatore - Tutti a scuola - Professione: rivoluzionario - Il Partito decide - Un popolo a congresso - Il Partito ti vede - Il giallo delle poesie - Amori di sezione – Peccati elettorali - Vita da scomunicati - La lira - Il dollaro - In caso di golpe – Vita da schedati – Carta sprecata – Il deportato - Segreti e Servizi - L'ultima missione
- CAPITOLO V
Chiusi in difesa (1949-1959)
Potere bianco - Andate in pace - Restate in fabbrica – Il nostro film - Ciao Adamoli - Pareggio in extremis - Orfani di Stalin - Lacrime e strofinacci - Lo sfratto - Il secchiano sparito - La caduta di Pessi - Stalin demolito - Socialismo cingolato - Sinistra a pezzi - Il punto più basso
- CAPITOLO VI 
I compagni di strada
Dai campi e dalle officine – Cgil grande potenza – Fabbriche al voto – Sindacato e partito - La fotografia – Compagno artigiano – I "ladri di sinistra" – Donne e femministe - La Coop siamo noi – Costruttori rossi – A calci e a passo di danza
- CAPITOLO VII 
Alla riscossa (1960-1964)
Una storia a strisce - "Brichétto" - Fascisti al governo - Il Cretino Gallonato - Maigret e il Partigiano - Arrivano – Ripartono -  Gli squadroni della morte - A sinistra, piano -  Segretario e supersegretario - Tra speranze e tragedie - Socialisti sbottonati - Genova, la contro-resistenza - La confusione edilizia - Sorpasso in due mosse - Togliatti addio - Cambiamo nome?
- CAPITOLO VIII
Razza portuale
Il testamento di Paride - Inferno e paradisi esotici - Il mondo in uno "scagno" - Comunisti a modo loro - Famiglia e squadra - Quelli che guardavano lontano -  "Di qui devono passare" - Rivoluzione nel cassone - Colombo portafortuna - La pace tra i vinti - Partito, addio
- CAPITOLO IX 
In movimento (1965-1969)
Dopo la sbornia – "Retroscena" sul Pci – D'Alema l'antipatico - L'emorragia - L'anno più lungo - Le "battaglie" di Genova - Il Vecchio e i giovani - Primavera a Parigi - Inverno a Praga - Dissenso ma non troppo - Fuori i frazionisti - Rivolte olimpiche - L'anno degli operai - La Bomba
- CAPITOLO X 
Foglio per foglio, libro per libro
Passaparola - Il giornale della verità - La fatica di leggere - Tra cronaca e poesia - In edicola e in casa - In crisi - In festa - Editori rossi - Gli atleti del ciclostile - Il compagno tipografo - Pennello e colla - Compagni ma intellettuali - Cultura in Società - Il pugno di D'Alema - Lettere di fuoco - Ricucire grazie a Gramsci
- CAPITOLO XI 
C'era una volta Enrico (1970- giugno 1984)
Uno diverso - Ventotto a due - Gelo a Mosca - Eppur non si muove – Altoforno in ebollizione - L'Italia divorzia – L'anno orribile di Genova – Il segretario esonerato – Zero a zero – Orrori a Santiago – 9.409 parole (più 2) – "Incidente" bulgaro - Problemi di linea – Senza acqua e senza benzina – Cadono i dittatori – Il No tra le bombe – Festa vietnamita - Un anno rosso – Il Marchese e gli operai – Abbiamo un problema -    I due mostri (più quattro) – Tre anni neri – A fuoco lento – Colpo di Stato firmato Br – Eppur si cambia – L'assassinio più truce - Regole per Genova – Il partito (non) si riforma - Natale a Kabul – Ribaltone in salsa craxiana – Piduisti al governo – L'Intervista – Togliatti contro Berlinguer – Liguria incappucciata –  Diversi? Uguali? – Polonia ultima frontiera – L'ondetta di Craxi – Industria addio - "Assalto" al Festival – Così cambierà – L'ultima cena - L'ultima battaglia – L'ultima vittoria
- CAPITOLO XII 
Il Pci e i terrorismi
Piombo e tritolo - Ombre nere - Rossi come Mario - La Colonna inesistente - L'album del Pci - Mezzo sciopero per Sossi - Coco, è la guerra - Il Pci e i carabinieri - La tragedia di un padre – Condanne sì, ma a metà - Uno strano compagno - Guido la "spia" - L'instabile "postino" - Un uomo solo - L'orecchio di Rossa - Rabbia e rimorso - Il Pci accusa - Il pasticcio di Dalla Chiesa - Il cimitero delle Br
- CAPITOLO XIII 
Fine di una storia (luglio 1984-1991)
Il vecchio frate – La dura prova del No – Giunta rossa devi morire – Genova vista dal cielo – Gorby ultima speranza – Sconfitta finale – Un candidato di troppo – Allarme rosso – Partito-azienda? - Golpe in ospedale – Tutto in un anno – Il congresso dimenticato – Ultima impennata – Sotto le macerie – Alla ricerca di Cosa? – Eppur si vota - In fondo a un bicchiere

- APPENDICI
"La Scintilla", cronache ritrovate
In diretta da Sestri Ponente - 18 aprile – 25 aprile – 26 aprile
La Costituzione in un volantino
Tutto in 14 punti – Prima il lavoro poi il riposo – Vecchi e giovani – Le libertà – I diritti – Lo Stato e noi – L'elenco dei desideri
Un ventennio in 28 pagine
L'inizio della storia – Il fascismo in sintesi – La svolta in una pagina – Un'indagine a tutto campo
Mezzo secolo di elezioni
Primo, secondo, primo – La provincia diversa – L'altra Sestri, isola rossa - Terzi in Italia – Decollo e discesa – A volte ritornano – Il rosso e il bianco

STRALCI DAL VOLUME LANTERNA ROSSA

(dalla prefazione di Aldo Agosti)
… anche chi genovese non è, come il sottoscritto, e magari conosce molto meno di quanto vorrebbe una città che – come è noto – non è particolarmente incline a rivelarsi al primo venuto, respirerà da subito un'aria particolare, avvolgente, e troverà una quantità di spunti che gli faranno venir voglia di conoscerla e di studiarla meglio.

(dall'introduzione degli autori)
Il partito comunista a Genova fu certamente emanazione del Pci nazionale che almeno alle origini era a sua volta emanazione dell'unico partito comunista capace di rivoluzionare la storia del mondo, quello dell'Unione sovietica.
Ma se già con Palmiro Togliatti, poi con Luigi Longo e ancora di più con Enrico Berlinguer il Pci individuò una strada tutta sua e tutta diversa, non è azzardato definire quello genovese un partito diverso all'interno dello stesso partito italiano, un'entità a sé stante nel panorama nazionale: un partito "aristocratico" e "superbo".

(dal capitolo I – Gli anni del terrore: giugno 1943, aprile 1945)
A decine vecchi e nuovi partigiani sono braccati e uccisi sul posto anche se disarmati, altri sono assediati nell'antico monastero della Benedicta, in territorio di Bosio, che viene investito da un uragano di fuoco e poi fatto saltare con le mine. Chi non è ancora morto viene messo al muro. È la più grande delle stragi perpetrate nella storia della Resistenza genovese e ligure.
Sono 72 i caduti in combattimento e 75 i fucilati. In totale 147, e tra loro ben 96 erano nati tra il 1924 e il 1925. Avevano dunque tra i 19 e i 20 anni.
Nati con il fascismo e dal fascismo uccisi.

(dal capitolo III – Tra orgoglio e furore: maggio 1945-1948)
Adamoli è considerato il sindaco della rinascita e ancora oggi i più anziani chiamano "le case di Adamoli" quegli edifici che fece costruire o ricostruire per dare un tetto a decine di migliaia di famiglie dopo le distruzioni belliche. Non era in realtà tutta opera sua: per costruirle utilizzò anche molti fondi provenienti dal governo con il "piano Ina-casa" detto anche "piano Fanfani". Però Adamoli, tra l'altro ottimo giornalista, era bravo a rivendicare il merito di quanto si riusciva a realizzare in città.
[…]
Genova esplode il 14 luglio 1948, anniversario della Rivoluzione francese. Alle 13 il giornale radio diffonde la notizia che paralizza l'Italia intera: davanti al portone secondario della Camera dei deputati in via della Missione, alle ore 11.40 hanno sparato a Togliatti. Il segretario del Pci è molto grave, si sta tentando un intervento chirurgico al Policlinico. […] È un attimo. Il porto si ferma, le fabbriche si bloccano, gli uffici si svuotano, tram e filobus vengono abbandonati dove si trovano, i commercianti chiudono in fretta le saracinesche, da ogni quartiere e da ogni vicolo migliaia di persone si mettono in marcia emozionate e stravolte verso il centro, altre nei quartieri periferici alzano barricate nelle strade, qualcuno corre a dissotterrare le armi.

 (dal capitolo VII – Alla riscossa: 1960-1964)
Il Cretino Gallonato di quel pomeriggio del 30 giugno 1960 in piazza De Ferrari capisce solo che duecento persone intorno a una fontana sono un assembramento. Peggio: un assembramento di facinorosi. Peggio ancora: un assembramento di facinorosi comunisti.
Anche lui ha caldo, è lì dal mattino, non beve da ore e per giunta adesso quei facinorosi gli tolgono persino la vista della fontana. E magari uno di quelli più sudati si mette a gridare verso i poliziotti "Brùtti fìggi de bagasce!" e allora il Cretino Gallonato può scambiare l'antipatico insulto per il segnale in codice della guerra e allora la guerra scoppia per davvero. […] Botte da orbi, i celerini che girano come pazzi a cento all'ora, camionette rovesciate e incendiate, un poliziotto buttato nell'acqua, un elicottero che ruggisce sopra la piazza, i centomila che arrivano a ondate da tutte le parti, fumo, sirene, getti di idranti, sedie e pietre e travi che volano, vetri che esplodono, scoppi, urla e bestemmie, la battaglia che si innerva per tutti i vicoli […].

(dal capitolo X – Foglio per foglio, libro per libro)
Anche in campo editoriale si riproduceva perfettamente lo schema verificabile nella geografia delle iscrizioni al Pci e dei risultati elettorali: l'Unità era diffusa e letta in massima parte tra Voltri, Sampierdarena, il porto e la Valpolcevera; il Secolo era invece l'unico giornale o quasi al di là della Lanterna.
Implacabili, però, i diffusori dell'Unità la domenica mattina si ostinavano a suonare a tutte le porte, palazzo per palazzo, casa per casa, in tutti i quartieri anche quelli meno rossi e quelli proprio bianchi: da quelle parti, solo per qualcuno l'arrivo dell'Unità era un gradito appuntamento. Per la maggior parte era invece un fastidioso squillo che disturbando il sonno e il relax non faceva che rafforzare le ancestrali convinzioni anticomuniste.

 (dal capitolo XI – C'era una volta Enrico: 1970-giugno 1984)
Ai compagni genovesi è rimasta una vaga sensazione di rimorso. "Mi ha fatto male la cena di ieri sera", mormora Enrico Berlinguer intorno alle 22,30 del 7 giugno 1984 mentre Tatò e gli uomini della scorta, preoccupati, lo accompagnano in macchina verso il suo albergo di Padova. […] "Mi ha fatto male la cena di ieri sera" sono le sue ultime parole. Poi, appena steso sul letto, cade in un sonno profondissimo che un medico, imprecando, riconosce subito: "Maledizione, è in coma! Chiamate subito l'ambulanza!".
No, non c'entra nulla la cena della sera prima a Sestri Levante, dove il segretario era andato dopo un comizio in piazza Verdi a Genova e dopo aver inaugurato la nuova sezione di Riva Trigoso. Con quelle parole, negli ultimi istanti vitali, Berlinguer cercava di rassicurare se stesso e coloro che gli stavano accanto trovando una spiegazione normale, quasi banale, per un malessere molto più grave di un disturbo gastrico: è invece un ictus devastante.
Un'operazione disperata, poi quattro giorni in coma mentre tutta l'Italia piange e prega per lui, poi più nulla. Berlinguer è morto. Aveva solo 62 anni. Sono le 12.45 dell'11 giugno.

(dal capitolo XII – Il Pci e i terrorismi)
Genova è stata sicuramente uno dei principali obiettivi della guerra delle Br che dal punto di vista militare hanno dimostrato grande efficienza. Ma prima di definirla capitale delle Br occorrerebbe valutare con senso critico e disponibilità di seri dati la presenza numerica e la portata politica di quella formazione, in rapporto agli obiettivi che essa si proponeva.
Siccome sono trascorsi molti anni, sono stati celebrati tutti i processi e su quella storia c'è ormai abbondante produzione di studi e di analisi, sarà anche arrivata l'ora di dire le cose come stavano.
Anche se l'affermazione è paradossale: a Genova le Brigate Rosse non sono mai esistite.

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