HomePage Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Normativa Musica TuttoDonna Salute Turismo




Ultime news Editoria & Letteratura

Cerca nel blog

domenica 15 ottobre 2017

Raccontare la guerra su Twitter. "Caro mondo" di Bana Alabed

 «Una storia di amore e di coraggio dove regnano violenza e terrore, la testimonianza di una bambina siriana che ha sofferto l'indicibile.»
J.K. Rowling

Bana Alabed

CARO MONDO

In libreria dal 12 ottobre 2017

"Volevo scrivere ogni giorno su Twitter per raccontare alle persone come fosse brutto ad Aleppo e quanto fossi spaventata, cioè tante volte. Ma era anche divertente raccontare al mondo cose carine, come quando mi caddero i denti. La mamma mi avrebbe aiutato a capire cosa dire in inglese. Facemmo anche molte fotografie e video, così che il mondo potesse vedere cosa stava succedendo in Siria. Avevo paura che la gente non ci avrebbe creduto, se non avesse visto quanto era brutto. Come tutti i corpi morti e i palazzi crollati."

Il sanguinoso conflitto siriano visto attraverso gli occhi di una bambina di 8 anni, che ha saputo rivolgersi con i suoi messaggi ai grandi del pianeta.

Da quando aveva tre anni, Bana Alabed conosce una sola realtà: la guerra, con tutta la paura, la violenza e la distruzione che si porta dietro. Il suo strazio, e quello della sua famiglia, è culminato con i bombardamenti e il brutale assedio di Aleppo.

Nel 2016, con l'aiuto della madre, ha creato un account Twitter per gridare al mondo quello che sta succedendo in Siria. In breve si è rivolta direttamente ai politici del pianeta, e i suoi messaggi sono stati ripresi e citati da molti personaggi famosi.

Oggi Bana, rifugiata in Turchia con la famiglia, è un simbolo: il simbolo dell'innocenza di tutti i bambini davanti all'orrore della guerra. Bana ha perso la sua migliore amica, la sua scuola, la sua casa e il suo Paese. Ma non ha perso la speranza, per sé e per tutti i bambini che, vittime della violenza, meritano una vita migliore.

Caro mondo, che sarà pubblicato in contemporanea internazionale, racconta in prima persona la sua storia, scritta con l'aiuto della madre.


BANA ALABED È TRA LE 25 PERSONALITÀ PIÙ INFLUENTI 
 SU INTERNET SECONDO TIME  

«Nel documentare l'impatto della fame, degli attacchi aerei e della Guerra civile,
Bana ha catturato l'immaginazione dei follower con il suo desiderio di un'infanzia serena.»
The Guardian

  
«Spero che il mio libro possa volgere gli occhi del mondo verso i bambini e verso tutte le persone che vivono in Siria e portare un po' di pace a tutti coloro che stanno vivendo in un paese in guerra.»

A soli 8 anni, Bana Alabed è stata collocata dal Time al numero 12 tra le 25 persone più influenti su Internet, dal Corriere della sera tra le 100 donne più importanti del 2017, e appare tra le 50 candidate di D Repubblica al titolo «Donna dell'anno 2017». A dicembre del 2016 lei e la sua famiglia lasciano la Siria per fuggire in Turchia. In questo libro, scritto con l'aiuto della madre, Bana racconta in prima persona la sua storia.

«Una mattina mi alzai come al solito per andare dalla mamma per farmi vestire. Ma non appena scesi dal letto scoppiò una bomba, vicinissima. Caddi per terra e mi coprii le orecchie con le mani. Ci fu un'esplosione e poi un grosso schianto, come un battere di mani, ma molto più forte. Erano i vetri delle finestre che si rompevano. Un milione di schegge taglienti caddero sul letto dove stavo dormendo fino a un attimo prima. La mamma urlò il mio nome e mi afferrò. La sua faccia era bianca come una nuvola. Le dissi che stavo bene. Baba abbracciò tutte e due forte forte, e poi uscì per andare a cercare gli zii, così potevano aggiustare le finestre. 
Avrei voluto che loro potessero aggiustare la guerra
Non piansi quando sentii la bomba, ma piansi più tardi quando baba e la mamma decisero che non potevo più andare a scuola. Non era sicuro, perché una bomba poteva cadere sulla scuola. Al regime non piacciono le scuole, così le bombardava sempre. Dovetti smettere anche di andare in piscina e al parco. Stavo quasi per diventare una brava nuotatrice, ma poi non fu più possibile andarci. Non potevo nemmeno giocare all'aperto con la mia migliore amica, Yasmin, perché poteva caderci addosso una bomba. La mamma smise di andare all'università perché era troppo pericoloso. 
Ogni volta che pensavo che non potevamo più fare nessuna delle cose che ci piacevano mi veniva un groppo in gola. 
Odiavo la guerra.»

--
www.CorrieredelWeb.it

martedì 10 ottobre 2017

On line il nuovo sito di ResetDoc con una monografia sulla Libia




Reset DOC, giornale web rinnovato, offre una monografia sulla Libia 

ResetDOC, il giornale on line, in inglese, per il dialogo tra le culture del mondo, si presenta in una veste completamente rinnovata. Il sito cambia faccia dopo più di dieci anni e presenta in apertura una monografia sullo State-building in Libia, un saggio-intervista di Josè Casanova con il direttore di ResetDOC Giancarlo Bosetti sulle religioni del mondo e la violenza, e numerosi altri articoli e dossier. ResetDOC è l'espressione dell'associazione Reset-Dialogues on Civilizations, l'organizzazione non profit che promuove il dialogo e la ricerca attraverso conferenze, seminari in tutto il mondo e pubblicazioni. 

Per nove anni, fino al fallito golpe di Istanbul e alla stretta autoritaria di Erdoğan, ResetDOC ha tenuto i suoi incontri filosofici e politici sul Bosforo da cui sono nati diversi volumi. La rivista presenta così, oltre alle interviste video, un vastissimo patrimonio di archivio a disposizione degli studi su molti temi di attualità: il pluralismo culturale, il multiculturalismo, le diverse forme di secolarismo, i conflitti nel mondo islamico, il populismo e le tendenze autoritarie nel mondo, a Est e Ovest, dagli Stati Uniti all'India, passando per la Russia e la Turchia.

La monografia sulla Libia, curata da Arturo Varvelli, e con una postfazione di Roberto Toscano, presidente del board dell'Associazione, comprende i contributi di Massimo Campanini, Irene Costantini, Federico Cresti, Moncef Djaziri, Courtney Erwin, Thomas Hüsken, Georg Klute, Wolfgang Kraus.

Il volume è offerto gratuitamente in pdf come altre precedenti monografie sulla Russia contemporanea "The Power State is Back" e "State and Political Discourse in Russia". Su richiesta può anche essere acquistato in versione cartacea.

L'intervista di Casanova illustra il progetto di ricerca "Religions, Exiting Violence" dedicato ai cicli cruenti e pacifici attraversati dalle maggiori religioni del mondo, a cui è dedicata anche una iniziativa che si svolge da martedì 10 a giovedì 12 ottobre a Trento in partnership con la Fondazione Bruno Kessler e con il Berkley Center di Georgetown University e che continuerà l'anno prossimo a Washington.

L'archivio di nove anni degli Istanbul Seminars offre saggi dei maggiori studiosi contemporanei: da Charles Taylor ad Alain Touraine, Nilüfer Göle, Seyla Benhabib (che è la presidente del comitato scientifico di Reset DOC) e numerosi altri, tra cui gli scomparsi Nasr Abu Zayd, Zygmunt Bauman.

La nuova immagine di Reset è opera dello studio Cerri e Associati (Francesca Ceccoli) e la realizzazione è della società Gag.


--
www.CorrieredelWeb.it

sabato 7 ottobre 2017

La libertà di scegliere. Il nuovo libro della filosofa Maria Giovanna Farina

Prima presentazione in libreria: giovedì 19 ottobre 2017 ore 18.

Nella storica libreria "Il Domani" di piazza Cadorna, ang. via Carducci Milano (MM Cadorna) l'autrice incontra i lettori.

È in libreria da ottobre 2017 La libertà di scegliere (Rupe Mutevole edizioni), il nuovo libro di pratica filosofica della filosofa Maria Giovanna Farina

Un testo divulgativo che analizza e fornisce suggerimenti per difendersi dalle persone che ci fanno soffrire e allo stesso tempo per non perdere, riconoscendole, quelle che ci amano. Nel testo si incontrano disegni, poesie e due golosità di buona cucina che completano il libro.


Dalla IV di copertina 
"La libertà di scegliere" nasce dopo aver imparato a volare alto, ma se le ali non sono robuste faticano a sostenere il lungo volo, le turbolenze e i vuoti d'aria. 

Maria Giovanna Farina, riprendendo il suo fortunato libro "Ho messo le ali", dà continuità al percorso elaborandone i punti nodali e andando oltre ci consegna un nuovo lavoro capace di accompagnare con determinazione alla scelta. 

Scegliere è un passaggio fondamentale dell'esistenza soprattutto quando si tratta di riconoscere le persone che ci faranno soffrire; dobbiamo però salvare e non perdere nell'ufficio degli oggetti smarriti chi ci ama, sia esso un innamorato, un amico o un collega. 

L'autrice, con una originale analisi degli esseri umani molesti da allontanare e dei migliori da non perdere, ci mostra che dove c'è scelta c'è libertà. I paradossi accompagnano la sua scrittura e a noi strappano sorrisi.


Curriculum sintetico
Maria Giovanna Farina, filosofa, consulente filosofico e analista della comunicazione, è autrice di libri per aiutare le persone a risolvere le difficoltà relazionali. 

Nei suoi testi divulgativi ha affrontato temi quali l'amore, la musica, la violenza di genere, la filosofia insegnata ai bambini e nell'ultimo l'ottimismo in "Dialoghi con un ottimista, in salotto con Francesco Alberoni". 

Per Rupe Mutevole è uscito nel 2013 "Ho messo le ali". 

Pioniera nel campo delle pratiche filosofiche, nel 2002 fonda Heuristic Institution, dove si dedica anche alla ricerca di metodi e strategie da applicare alla risoluzione delle difficoltà esistenziali. 

Esperta di relazioni umane, è autrice di numerosi articoli su varie riviste, ha intervistato anche in video alcuni tra i più noti personaggi della cultura e dello spettacolo. 

Creatrice della rivista filosofica on-line "L'accento di Socrate", è attiva in rete anche come blogger. 

Ultima fatica, Maria Giovanna Farina è nella redazione della nuova rivista L'amore e gli amori diretta da Francesco Alberoni.


YOWRAS: Concorso letterario 88.88 quarta edizione

Concorso Letterario Nazionale
88.88 quarta edizione
dall'8 ottobre 2017 all'8 febbraio 2018


Dal 2014, il portafortuna per gli appassionati del racconto breve è il numero 8 che, ripetuto quattro volte, dà 88.88: questo è il titolo del concorso che rinnova la sfida rivolta agli amanti della scrittura. 


La quarta edizione vede nuove stilografiche e penne messe in palio da Aurora.

Il valore totale dei premi, compresi i premi in denaro, è di 3.473,00 euro.



Per la quarta volta l'Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers, con la collaborazione di Aurora, Aurea Signa e Officina della Scrittura, propone, dall'8 ottobre 2017 agli appassionati del racconto breve, la sfida degli 8.888 caratteri da non superare. 


In questa sfida, come per le precedenti tre edizioni, gli autori premiati, la quota di partecipazione, i componenti della commissione giudicante, le cifre dei premi in denaro sono nel segno del numero 8.

8.888 i caratteri, spazi compresi, per ogni racconto. Vengono comunque ammessi racconti fino a 10.000 caratteri spazi compresi.

8,00 euro per partecipare. 8 gli autori premiati. 888,00 euro per il primo classificato, 88,00 per il secondo e 8,00 per il terzo.

Ai premi in denaro, si aggiungono le prestigiose stilografiche e penne messe a disposizione da Aurora che, per questa quarta edizione, ha voluto aggiungere prestigio al prestigio inserendo all'interno dei premi alcune penne di maggior valore e di tipologia differente.

Il premio per il primo classificato è una stilografica Aurora 88 con cappuccio placcato oro laminato, corpo in resina nera, finiture dorate, pennino in oro massiccio 14 Kt.

Il premio per il secondo classificato è una penna a sfera Aurora 88 con cappuccio placcato oro laminato, corpo in resina nera, finiture dorate.

Il terzo classificato riceverà una stilografica con corpo e cappuccio in lacca lucida e finiture dorate.

Il premio per gli autori che si classificheranno dal quarto all'ottavo posto è costituito da una penna a sfera con corpo e cappuccio in lacca lucida, anello con lacca rossa, finiture dorate.

Il valore totale dei premi, compresi i premi in denaro, è di 3.473,00 euro.

Il regolamento completo del concorso è pubblicato sul sito www.yowras.it

I racconti, editi oppure inediti, a tema libero, potranno essere inviati, entro il giorno 8 febbraio 2018, all'indirizzo e-mail yowras.page@gmail.com

Nell'introduzione alla raccolta "44 microstorie di fantascienza", Isaac Asimov scrive: «In ogni buon racconto, lungo o breve che sia, c'è sempre un nocciolo, un punto essenziale. Il lettore può non cercarlo consapevolmente, ma se non c'è, ne sentirà la mancanza. 


Nei racconti lunghi e complessi, il nocciolo può essere occultato sotto strati di accessori: intrecci complicati, sottotrame, descrizioni, dissertazioni. 

A mano a mano che un racconto si accorcia, tutti i ricami della fantasia che la lunghezza rende possibili, dovranno essere eliminati, tranne il nocciolo, che si presenta al lettore senza orpelli, e come un ago soffiato da una cerbottana potrà solleticarlo o pungerlo, e resterà conficcato in lui a lungo».




YOWRAS Young Writers & Storytellers

Associazione culturale



La cultura è l'unico bene dell'umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande.

Hans Georg Gadamer

giovedì 5 ottobre 2017

Un’ombra tra gli scogli, primo noir del giornalista Mediaset Remo Croci


Risultati immagini per Un’ombra tra gli scogli, primo noir del giornalista Mediaset Remo Croci

Delitti, passioni e tradimenti sullo sfondo del borgo marinaro di San Benedetto del Tronto nell'autunno del 1970. In estrema sintesi, sono questi gli indizi di Un’ombra tra gli scogli, primo noir del giornalista Mediaset Remo Croci che torna in Puglia con due nuove date. 

Sabato 7 ottobre, ore 18:30 sarà la storica Sala Reale del Grande Albergo Internazionale (viale Regina Margherita, 23), di Brindisi il luogo dell’evento organizzato dal Comitato di Brindisi della Società Dante Alighieri e l'associazione e20Cult in collaborazione con la casa editrice Il Raggio Verde, il Grande Albergo Internazionale di Brindisi e la testata giornalistica “Newspam”. 

Dopo i saluti della prof.ssa Teresa Nacci presidente del Comitato di Brindisi della “Società Dante Alighieri”, dialogherà con l’autore la giornalista Pamela Spinelli direttore responsabile della testata giornalistica “Newspam”. Modererà l’incontro la giornalista Antonietta Fulvio direttore responsabile di “Arte e Luoghi”. 

 Sarà la storica Società Operaia di Mutuo Soccorso, la sede dell’incontro con Remo Croci che sarà a Lecce domenica 8 ottobre, ore 18:30. Situata in Corso Vittorio Emanuele 58, la Società Operaia – nota come Galleria Maccagnani - è un punto di riferimento nella storia culturale e artistica della città come testimonia la longevità della Scuola di disegno e plastica intitolata a Eugenio Maccagnani quando l'artista era ancora in vita e che ha avuto nel corso della sua storia tra i docenti più noti e rappresentativi alla sua direzione: Giuseppe de Cupertinis (che fu fondatore, docente e direttore), Gustavo Colonna, Ariosto Ammassari, Luigi Balzani, Amerigo Buscicchio, Nino Della Notte, solo per citarne alcuni. Dopo i saluti di Ugo Petracca, presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso, dialogheranno con l'autore Chiara Armillis psico e interprete d'arte e lo scrittore Giuseppe Pascali giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno. 

Le letture saranno affidate ad Ambra Biscuso ed Enrico Romano (rispettivamente presidenti delle associazioni Le ali di Pandora e Premio Vitruvio). 

Modererà l'incontro la giornalista Antonietta Fulvio. 
L'evento è organizzato grazie alla collaborazione delle associazioni Officina Famiglia, Premio Vitruvio, Le Ali di Pandora che hanno lavorato in sinergia con la casa editrice Il Raggio Verde, la Società Operaia di Mutuo Soccorso, ad esse si aggiunge la storica Libreria Adriatica nella persona della sua titolare Daniela Mazzotta. Entrambi gli eventi sono ad ingresso libero. 

Giornalista Mediaset e inviato di cronaca nera, Remo Croci nel suo primo romanzo noir ha voluto rendere omaggio alla figura di Lampo Amadio immaginandolo nelle vesti del maestro-detective Lampo. 

Personaggio sambenedettese realmente esistito, Lampo Amodio fu cronista per il Messaggero e scrittore di saggi teatrali e di riviste cittadine oltre che di romanzi gialli. Un’ombra tra gli scogli, inserito nella collana Yellow Young diretta da Salvatore Sergio Costa, è impreziosito dall’immagine in copertina dell’artista Francesco Colella. ilraggioverdesrl.it

martedì 3 ottobre 2017

Editoria, il 17 ottobre prima presentazione in libreria del romanzo 'I ditteri' di Marco Visentin

L'incontro presso il bookshop Equilibri a Roma. Con un'anticipazione virtuale in Rete nel gruppo Facebook "Leggere distopico"

Prima presentazione in libreria del romanzo di Marco Visentin "I ditteri" (Licosia editore), martedì 17 ottobre alle ore 18,30 presso il bookshop Equilibri di piazza Medaglie d'Oro 36/b, a Roma.
Il libro, che ha per titolo il nome scientifico dell'ordine di insetti cui appartengono le mosche e le zanzare, racconta la storia di una studiosa che svolge indagini su alcune caratteristiche di questi minuscoli animali che potrebbe risultare proficuo trasferire agli esseri umani.
L'ambientazione del romanzo è quella di un futuro non troppo lontano, in cui il potere reale è detenuto da pochi grandi gruppi finanziari, che controllano i pacchetti azionari delle aziende, i debiti pubblici degli stati sovrani, l'innovazione tecnologica, i sentimenti delle masse popolari, e all'occorrenza si servono di polizie private per garantire il perpetrarsi della loro prosperità.
Benché sia uscito da solo poche settimane, il romanzo raccoglie critiche molto favorevoli[i], e i media trattano ampiamente del libro.
La presentazione del 17 ottobre avrà un'anteprima virtuale sabato 14 ottobre dalle ore 8,30 alla mezzanotte in cui l'autore interagirà e risponderà alle domande degli iscritti al gruppo Facebook Leggere distopico, prevalentemente composto da chi ama racconti che si svolgono in società altamente indesiderabili o spaventose.
"La libreria è la casa naturale dei volumi prima che vengano letti e sfogliati – spiega Marco Visentin –. Per questo, sono contento di presentare il romanzo tra l'altro in uno spazio aperto recentissimamente e con tanto entusiasmo. L'interesse crescente delle librerie per un romanzo come il mio pubblicato da una piccola casa editrice dimostra che, se viene riconosciuta la qualità di un testo come sta avvenendo, i punti vendita fisici ci credono e non esitano a metterlo tra i loro scaffali".
Pagina Facebook dell'evento I ditteri di Marco Visentin alla libreria Equilibri
Pagina Facebook dell'evento Marco Visentin racconta I ditteri in Leggere distopico

Roma, 3 ottobre 2017
---


[i] Hanno scritto de I ditteri:
- "un racconto che si snoda in un mondo ambientato nel futuro con richiami a realtà o a scoperte scientifiche del nostro tempo, in una società basata su un'organizzazione postcapitalistica e su una democrazia che cela in realtà una «dittatura morbida». Sullo sfondo di teorie e filosofie, i personaggi vivono l'alienazione dell'attuale società" (Manlio Triggiani, Gazzetta del Mezzogiorno)
- "Attraverso gli occhi – e non solo – di un'entomologa, Marco Visentin, con una prosa ricercata, scabra, dura, feroce e ammaliante, racconta la dicotomia fondamentale del nostro tempo, fra essere e apparire, distopia e allegoria, straniamento e spersonalizzazione, forma e sostanza, speranza e realtà, onestà e prevaricazione" (Gabriele Ottaviani, Convenzionali blog)
"Romanzo distopico sui generis, che sembra quasi voler emergere con forza nel mercato del genere, I ditteri è un libro dalla storia originale, che immagina un futuro che non sembra poi così lontano, ma che ci guarda pericolosamente attraverso il buco della serratura dei nostri tempi; l'autore si trova così a miscelare realtà storica e invenzione creativa" (Erika Pomella del sito IntoTheMovie.com)
"L'ultima parte del romanzo è veloce, viva e tiene attaccati fino alla fine, lasciando al lettore alcune domande esistenziali. La scrittura è curata nei minimi dettagli, si riesce ad entrare nel libro con i pensieri" (Sara Cacciarini, Culturamente)
"Visentin riesce ad amalgamare in modo eccelso i vari salti narrativi restituendo al lettore delle visioni altamente vivide" (Riccardo Muzi, EcoDelCinema)
"Con una trama che si sviluppa in modo piacevolmente scorrevole, Visentin va ben oltre la teorizzazione scientifica di un uomo modificato geneticamente: (…), perlustra l'intimo umano e le alienazioni del quotidiano, imposte da una società in cui disuguaglianza sociale e individualismo hanno preso il sopravvento. (…) La trama ha parecchi punti di svolta e un gran finale, con doppio colpo di scena, che determinano l'originalità di questa 'opera prima'. (…) Visentin convince con il suo stile lineare, senza troppi fronzoli, ma dove trovano posto fantasia e sarcasmo, bilanciati finemente tra loro". (Francesca Buffo, Periodico italiano magazine)
                               
NOTA BIOGRAFICA – MARCO VISENTIN

Marco Visentin nasce nel 1971 a Roma. È laureato in filosofia, disciplina che insegna in un liceo romano. Si è dedicato alla scrittura professionale, come giornalista e copywriter per siti inerenti al mondo della scuola, degli enti locali e dello spettacolo dal vivo. Come narratore, ha pubblicato racconti per Einaudi, Adnkronos Libri, e testate locali. L'idea e il capitolo iniziale de I ditteri sono stati premiati nella rassegna di arte giovanile Enzimi nel 2000. La trama è stata sviluppata successivamente fino alla stesura del romanzo, che è il primo dell'autore.

lunedì 2 ottobre 2017

“Oltre”, le poesie di Roberta Gelsomino nel solco di Alda Merini

Versi che riflettono un vissuto profondo e intenso e raccontano tra le righe l'esperienza diretta della malattia psichiatrica. 
Li ha scritti la poetessa milanese Roberta Gelsomino in "Oltre", una raccolta di poesie, pubblicata dalla casa editrice Eventualmente di Nicola Rampin, con sede a Pedalino (presso Comiso).
La piccola casa editrice indipendente, nel corso dell'attività di scouting di giovani autori e nuovi talenti, è riuscita a trovare in Roberta Gelsomino un'autrice dalle grandi potenzialità, il cui percorso biografico e letterario sembra ripercorrere quello della poetessa e scrittrice Alda Merini.
Roberta Gelsomino (Milano, 1979), diplomata in Grafica pubblicitaria, annovera tra le sue passioni la scrittura, l'arte e il disegno. 
"Oltre" è il suo sesto libro di poesie. Lo precedono "Pietre" (2013), "Fiammelle" (2014), "Per anche solo un cuore" (2015), "Primavera" (2015), "Diamanti" (2016), tutti pubblicati dalla casa editrice ragusana. 
«Il mio percorso accidentato – spiega l'autrice – mi ha confinata all'esperienza psichiatrica. Ma ho deciso di prendere in mano la mia vita e venire al mondo, anche se sono giorni difficili. Mi piace tantissimo disegnare e scrivere, risorse magiche che utilizzo anche in questi giorni. Il nuovo libro è il frutto di tutto questo: è una raccolta di poesie che ho selezionato tra quelle scritte dal 2016 al marzo 2017. "Oltre" non solo verso i miei sogni, ma anche oltre i miei limiti mentali che sto affrontando giorno dopo giorno. Le poesie raccontano questo andare "oltre" in molti altri aspetti della vita».
"Oltre" fa parte della collana di poesie "Frangipani" che raccoglie opere di autori italiani emergenti. 
Il volume comprende venticinque liriche, tutte improntate all'esperienza personale dell'autrice. 
I versi si accompagnano a disegni e acquerelli della stessa autrice che li arricchiscono e li completano. 
Tra i temi emergono prepotenti il disagio (ne "La forza del cuore", l'autrice si definisce «bruco e di colori spenti» in un mondo che non le appartiene), la fragilità e la vanità dell'esistenza, in quello che assomiglia sempre più a un immenso formicaio brulicante. 
Nella lirica "Formiche" si legge: «Corrono, le formiche corrono avanti e indietro indefesse senza troppa sosta (…) ma dove andate tutti … osservo io formica d'altro mondo passeggio con la mia foglia, quasi mi calpestate (…) Rallenta un istante, frettoloso viandante, dimmi dove vai …». 
Accanto a questi sentimenti opprimenti, ci sono anche la voglia di rinascere, di riappropriarsi delle speranze mai perdute e di intraprendere – scrive l'editore Nicola Rampin - un «cammino che supera le barriere umane, soprattutto interiori e proprie, come rabbia, bisogni o incertezze». La Gelsomino, riesce a «condividere i sentimenti e pensieri, nell'esistenz
a che è sempre un susseguirsi di sfide» .
Il libro è già disponibile nelle migliori librerie, o su IBS, Amazon e sui principali bookshop on line, oltre che sul sito dell'editore http://www.edizionieventualmente.it/ 


Info e contatti
Editrice Eventualmente
viale della Riscossa, 2, 97013 - Comiso (RG)
tel. 333 5025424
info@eventualmente.it
Booktrailer: https://youtu.be/EZSvi6qA5zI 




Ragusa, 2/10/2017

Disclaimer

Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter, e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della Conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.