
Sandro Botticelli, La voragine infernale
Conversazione per immagini con Pietro Lenzini
L'appuntamento di mercoledì 16 marzo alle ore 21, nella Sala Fondazione Gottarelli, Via Caterina Sforza 13 ad Imola, è dedicato al 750° anniversario della nascita del Sommo. Il bravissimo relatore, Prof. Pietro Lenzini condurrà il pubblico presente ne "Il recupero del poema dantesco nell'immaginario figurativo del XIX secolo". Durante la serata verranno proiettate immagini di vari illustratori che si sono dedicati all'iconografia della Commedia.
La prima illustrazione dell'opera Dante ad uso del pubblico, in un tempo in cui la lettura stessa del poema era riservata ai pochi fortunati possessori di codici manoscritti, si può dire che sia la grande pittura murale della Cappella Strozzi nella chiesa di S. Maria Novella in Firenze, e che da essa abbiano tolto esempio quanti, miniatori pittori ed incisori, vollero, dopo la morte del Poeta e nel secolo seguente, figurare a sé e ad altri, per mezzo di linee e di colori, il formidabile mondo dantesco.
La critica romantica rivaluta il genio di Dante, dopo che il Settecento, aveva posta il poeta più sul piano della genialità, che su quello del gusto. Il poeta irlandese Ossian che si oppone al petrarchismo bucolico apre la strada ad una nuova comprensione della Commedia, soprattutto nel terrificante ambito dell'inferno con l'esaltazione del primitivo, del barbarico, del passionale e del fantastico. In Italia il progressivo interesse per il Poeta s'identifica nell'ideale risorgimentale dell'unità nazionale.
Si sviluppa, pertanto, fin dai primi anni del diciannovesimo secolo una interpretazione figurativa, soprattutto grafica, del poema dantesco con specifiche connotazioni romantiche. Dall'illustratore inglese John Flaxman al romano Bartolomeo Pinelli, a Felice Giani, a Tommaso Minardi fino ai Preraffaelliti inglesi con Dante Gabriele Rossetti, il percorso rivela particolari cadenze espressive, mentre per quanto riguarda la divulgazione popolare, alla fine dell'800 si conclude con le celebri incisioni di Gustave Doré.

Per ulteriori informazioni:
Fondazione Centro Studi Tonino Gottarelli
Via Caterina Sforza 13 – 40026 Imola
Tel : + 39 0542 24487; 339.4767555; 347.9441499
info@fondazionetoninogottarelli.com
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