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domenica 25 marzo 2018

"Lanterna rossa-I comunisti a Genova 1943-1991" (Erga ed) a ruba, un caso politico-editoriale. Presentazione il 27 marzo alla Feltrinelli di Genova

Presentazione di Aldo Agosti.50 anni di Pci a Genova: un partito diverso.
Documenti, giornali, verbali, fascicoli di polizia, scambi di lettere inediti 
                                  
Genova - Martedì 27 marzo ore 18
Libreria la Feltrinelli - Via Ceccardi 16 - Genova


LANTERNA ROSSA
(I comunisti a Genova: 1943-1991)
di Marco Peschiera e Enrico Baiardo,
Erga edizioni


Presenta il libro
ALDO AGOSTI 
professore emerito di Storia contemporanea all'Università di Torino

Partecipano, con gli autori:
Roberto Speciale, coordinatore dell'Associazione "Le radici e le ali"
Ubaldo Benvenuti, presidente della Fondazione Diesse

 
Le elezioni erano finite da poche ore e Erga edizioni metteva in commercio Lanterna rossa, la storia inedita del Partito Comunista genovese, un partito "aristocratico e superbo", così diverso da quello nazionale. Cosa sta facendo diventare questo volume un caso politico-editoriale? La ricerca delle radici? La nostalgia? Fatto sta che dopo pochi giorni dalla pubblicazione, senza che ancora si sia fatta la presentazione al pubblico, si va già alla ristampa. Non è un libretto da niente: 400 pagine fitte; e non ha un prezzo "da banco", costa 20 euro. Si dirà che il pubblico sia composto da lettori anzianotti che "c'erano"... No, le informazioni dei librai ci dicono che lo stanno comprando anche i più giovani... Passaparola? Bisogno di comprendere? A che fenomeno siamo di fronte?
Del racconto e dei numerosi documenti inediti che gli autori hanno rintracciato in vari archivi si parlerà martedì pomeriggio dalla Feltrinelli con gli autori e con Aldo Agosti - 
tra i più autorevoli storici contemporaneisti italiani - che del volume ha curato la prefazione.

Qui di seguito l'INDICE del volume e alcuni STRALCI
INDICE DEL VOLUME LANTERNA ROSSA
- PREFAZIONE di Aldo Agosti
- INTRODUZIONE
Un partito aristocratico e superbo
- CAPITOLO I
I due anni del terrore (giugno 1943-aprile 1945)
Chissà dove sono -  Cade il Testone  -  Scappini, il futuro vincitore - Nuovi iscritti, nuovi arresti - La scintilla del "Fossati"  - L'ultimatum - Buranello all'attacco  - La prima strage di Basile - Uno sciopero spento, uno fallito - Cade Buranello  - Una speranza chiamata Stalingrado - La bomba Ercoli - Caccia brutale alla Benedicta - Vota Gramsci - Orrore al Turchino - Quei treni per Mauthausen - La fine dei Gap - Partigiani di città - La notte della spia - Niente prigionieri - L'ora della libertà - La "Scintilla" di Sestri
- CAPITOLO II
I signori della fabbrica
Eravamo in centomila - Da padroni a padroni - I vecchi e i nuovi – Operai e Partito - Siri e il "pericolo rosso" - Un esercito in pensione
- CAPITOLO III
Tra orgoglio e furore (maggio 1945-1948)
Addio alle armi? - Il compagno tornato da lontano - Il partito di massa - La doppia linea - Il volantino ritrovato - Primo voto, prime delusioni - Fascisti in libertà - Bandiera rossa a palazzo Tursi - Il sindaco più amato - Comunista in doppiopetto - La disfatta - 14 luglio: "rivoluzione" - "Disinformazia" in codice K - Il cronista americano - Il giallo degli ostaggi - Barricate in via Venti - Fuori controllo - Il prefetto tiramolla - Il partito spaccato - Il questore nel panico - Tutti contro tutti - Il chirurgo eroe – L'utile ciclista
- CAPITOLO IV
Peppone e i suoi nipoti
"Una sezione per ogni campanile" - Uno su dieci - Qualcuno di troppo – Maghi dei numeri? - In media 49 mila - La città divisa - La provincia bianca - Cellule, sezioni e tv - Todos obreros - Quattro professori e pochi altri - Bandiera rossa, capelli grigi - Tanto rosso, poco rosa - Gioventù instabile - Da una tessera all'altra - La sgridata - L'uomo dei bollini - "In alto a sinistra" - La giornata dello scrutatore - Tutti a scuola - Professione: rivoluzionario - Il Partito decide - Un popolo a congresso - Il Partito ti vede - Il giallo delle poesie - Amori di sezione – Peccati elettorali - Vita da scomunicati - La lira - Il dollaro - In caso di golpe – Vita da schedati – Carta sprecata – Il deportato - Segreti e Servizi - L'ultima missione
- CAPITOLO V
Chiusi in difesa (1949-1959)
Potere bianco - Andate in pace - Restate in fabbrica – Il nostro film - Ciao Adamoli - Pareggio in extremis - Orfani di Stalin - Lacrime e strofinacci - Lo sfratto - Il secchiano sparito - La caduta di Pessi - Stalin demolito - Socialismo cingolato - Sinistra a pezzi - Il punto più basso
- CAPITOLO VI 
I compagni di strada
Dai campi e dalle officine – Cgil grande potenza – Fabbriche al voto – Sindacato e partito - La fotografia – Compagno artigiano – I "ladri di sinistra" – Donne e femministe - La Coop siamo noi – Costruttori rossi – A calci e a passo di danza
- CAPITOLO VII 
Alla riscossa (1960-1964)
Una storia a strisce - "Brichétto" - Fascisti al governo - Il Cretino Gallonato - Maigret e il Partigiano - Arrivano – Ripartono -  Gli squadroni della morte - A sinistra, piano -  Segretario e supersegretario - Tra speranze e tragedie - Socialisti sbottonati - Genova, la contro-resistenza - La confusione edilizia - Sorpasso in due mosse - Togliatti addio - Cambiamo nome?
- CAPITOLO VIII
Razza portuale
Il testamento di Paride - Inferno e paradisi esotici - Il mondo in uno "scagno" - Comunisti a modo loro - Famiglia e squadra - Quelli che guardavano lontano -  "Di qui devono passare" - Rivoluzione nel cassone - Colombo portafortuna - La pace tra i vinti - Partito, addio
- CAPITOLO IX 
In movimento (1965-1969)
Dopo la sbornia – "Retroscena" sul Pci – D'Alema l'antipatico - L'emorragia - L'anno più lungo - Le "battaglie" di Genova - Il Vecchio e i giovani - Primavera a Parigi - Inverno a Praga - Dissenso ma non troppo - Fuori i frazionisti - Rivolte olimpiche - L'anno degli operai - La Bomba
- CAPITOLO X 
Foglio per foglio, libro per libro
Passaparola - Il giornale della verità - La fatica di leggere - Tra cronaca e poesia - In edicola e in casa - In crisi - In festa - Editori rossi - Gli atleti del ciclostile - Il compagno tipografo - Pennello e colla - Compagni ma intellettuali - Cultura in Società - Il pugno di D'Alema - Lettere di fuoco - Ricucire grazie a Gramsci
- CAPITOLO XI 
C'era una volta Enrico (1970- giugno 1984)
Uno diverso - Ventotto a due - Gelo a Mosca - Eppur non si muove – Altoforno in ebollizione - L'Italia divorzia – L'anno orribile di Genova – Il segretario esonerato – Zero a zero – Orrori a Santiago – 9.409 parole (più 2) – "Incidente" bulgaro - Problemi di linea – Senza acqua e senza benzina – Cadono i dittatori – Il No tra le bombe – Festa vietnamita - Un anno rosso – Il Marchese e gli operai – Abbiamo un problema -    I due mostri (più quattro) – Tre anni neri – A fuoco lento – Colpo di Stato firmato Br – Eppur si cambia – L'assassinio più truce - Regole per Genova – Il partito (non) si riforma - Natale a Kabul – Ribaltone in salsa craxiana – Piduisti al governo – L'Intervista – Togliatti contro Berlinguer – Liguria incappucciata –  Diversi? Uguali? – Polonia ultima frontiera – L'ondetta di Craxi – Industria addio - "Assalto" al Festival – Così cambierà – L'ultima cena - L'ultima battaglia – L'ultima vittoria
- CAPITOLO XII 
Il Pci e i terrorismi
Piombo e tritolo - Ombre nere - Rossi come Mario - La Colonna inesistente - L'album del Pci - Mezzo sciopero per Sossi - Coco, è la guerra - Il Pci e i carabinieri - La tragedia di un padre – Condanne sì, ma a metà - Uno strano compagno - Guido la "spia" - L'instabile "postino" - Un uomo solo - L'orecchio di Rossa - Rabbia e rimorso - Il Pci accusa - Il pasticcio di Dalla Chiesa - Il cimitero delle Br
- CAPITOLO XIII 
Fine di una storia (luglio 1984-1991)
Il vecchio frate – La dura prova del No – Giunta rossa devi morire – Genova vista dal cielo – Gorby ultima speranza – Sconfitta finale – Un candidato di troppo – Allarme rosso – Partito-azienda? - Golpe in ospedale – Tutto in un anno – Il congresso dimenticato – Ultima impennata – Sotto le macerie – Alla ricerca di Cosa? – Eppur si vota - In fondo a un bicchiere

- APPENDICI
"La Scintilla", cronache ritrovate
In diretta da Sestri Ponente - 18 aprile – 25 aprile – 26 aprile
La Costituzione in un volantino
Tutto in 14 punti – Prima il lavoro poi il riposo – Vecchi e giovani – Le libertà – I diritti – Lo Stato e noi – L'elenco dei desideri
Un ventennio in 28 pagine
L'inizio della storia – Il fascismo in sintesi – La svolta in una pagina – Un'indagine a tutto campo
Mezzo secolo di elezioni
Primo, secondo, primo – La provincia diversa – L'altra Sestri, isola rossa - Terzi in Italia – Decollo e discesa – A volte ritornano – Il rosso e il bianco

STRALCI DAL VOLUME LANTERNA ROSSA

(dalla prefazione di Aldo Agosti)
… anche chi genovese non è, come il sottoscritto, e magari conosce molto meno di quanto vorrebbe una città che – come è noto – non è particolarmente incline a rivelarsi al primo venuto, respirerà da subito un'aria particolare, avvolgente, e troverà una quantità di spunti che gli faranno venir voglia di conoscerla e di studiarla meglio.

(dall'introduzione degli autori)
Il partito comunista a Genova fu certamente emanazione del Pci nazionale che almeno alle origini era a sua volta emanazione dell'unico partito comunista capace di rivoluzionare la storia del mondo, quello dell'Unione sovietica.
Ma se già con Palmiro Togliatti, poi con Luigi Longo e ancora di più con Enrico Berlinguer il Pci individuò una strada tutta sua e tutta diversa, non è azzardato definire quello genovese un partito diverso all'interno dello stesso partito italiano, un'entità a sé stante nel panorama nazionale: un partito "aristocratico" e "superbo".

(dal capitolo I – Gli anni del terrore: giugno 1943, aprile 1945)
A decine vecchi e nuovi partigiani sono braccati e uccisi sul posto anche se disarmati, altri sono assediati nell'antico monastero della Benedicta, in territorio di Bosio, che viene investito da un uragano di fuoco e poi fatto saltare con le mine. Chi non è ancora morto viene messo al muro. È la più grande delle stragi perpetrate nella storia della Resistenza genovese e ligure.
Sono 72 i caduti in combattimento e 75 i fucilati. In totale 147, e tra loro ben 96 erano nati tra il 1924 e il 1925. Avevano dunque tra i 19 e i 20 anni.
Nati con il fascismo e dal fascismo uccisi.

(dal capitolo III – Tra orgoglio e furore: maggio 1945-1948)
Adamoli è considerato il sindaco della rinascita e ancora oggi i più anziani chiamano "le case di Adamoli" quegli edifici che fece costruire o ricostruire per dare un tetto a decine di migliaia di famiglie dopo le distruzioni belliche. Non era in realtà tutta opera sua: per costruirle utilizzò anche molti fondi provenienti dal governo con il "piano Ina-casa" detto anche "piano Fanfani". Però Adamoli, tra l'altro ottimo giornalista, era bravo a rivendicare il merito di quanto si riusciva a realizzare in città.
[…]
Genova esplode il 14 luglio 1948, anniversario della Rivoluzione francese. Alle 13 il giornale radio diffonde la notizia che paralizza l'Italia intera: davanti al portone secondario della Camera dei deputati in via della Missione, alle ore 11.40 hanno sparato a Togliatti. Il segretario del Pci è molto grave, si sta tentando un intervento chirurgico al Policlinico. […] È un attimo. Il porto si ferma, le fabbriche si bloccano, gli uffici si svuotano, tram e filobus vengono abbandonati dove si trovano, i commercianti chiudono in fretta le saracinesche, da ogni quartiere e da ogni vicolo migliaia di persone si mettono in marcia emozionate e stravolte verso il centro, altre nei quartieri periferici alzano barricate nelle strade, qualcuno corre a dissotterrare le armi.

 (dal capitolo VII – Alla riscossa: 1960-1964)
Il Cretino Gallonato di quel pomeriggio del 30 giugno 1960 in piazza De Ferrari capisce solo che duecento persone intorno a una fontana sono un assembramento. Peggio: un assembramento di facinorosi. Peggio ancora: un assembramento di facinorosi comunisti.
Anche lui ha caldo, è lì dal mattino, non beve da ore e per giunta adesso quei facinorosi gli tolgono persino la vista della fontana. E magari uno di quelli più sudati si mette a gridare verso i poliziotti "Brùtti fìggi de bagasce!" e allora il Cretino Gallonato può scambiare l'antipatico insulto per il segnale in codice della guerra e allora la guerra scoppia per davvero. […] Botte da orbi, i celerini che girano come pazzi a cento all'ora, camionette rovesciate e incendiate, un poliziotto buttato nell'acqua, un elicottero che ruggisce sopra la piazza, i centomila che arrivano a ondate da tutte le parti, fumo, sirene, getti di idranti, sedie e pietre e travi che volano, vetri che esplodono, scoppi, urla e bestemmie, la battaglia che si innerva per tutti i vicoli […].

(dal capitolo X – Foglio per foglio, libro per libro)
Anche in campo editoriale si riproduceva perfettamente lo schema verificabile nella geografia delle iscrizioni al Pci e dei risultati elettorali: l'Unità era diffusa e letta in massima parte tra Voltri, Sampierdarena, il porto e la Valpolcevera; il Secolo era invece l'unico giornale o quasi al di là della Lanterna.
Implacabili, però, i diffusori dell'Unità la domenica mattina si ostinavano a suonare a tutte le porte, palazzo per palazzo, casa per casa, in tutti i quartieri anche quelli meno rossi e quelli proprio bianchi: da quelle parti, solo per qualcuno l'arrivo dell'Unità era un gradito appuntamento. Per la maggior parte era invece un fastidioso squillo che disturbando il sonno e il relax non faceva che rafforzare le ancestrali convinzioni anticomuniste.

 (dal capitolo XI – C'era una volta Enrico: 1970-giugno 1984)
Ai compagni genovesi è rimasta una vaga sensazione di rimorso. "Mi ha fatto male la cena di ieri sera", mormora Enrico Berlinguer intorno alle 22,30 del 7 giugno 1984 mentre Tatò e gli uomini della scorta, preoccupati, lo accompagnano in macchina verso il suo albergo di Padova. […] "Mi ha fatto male la cena di ieri sera" sono le sue ultime parole. Poi, appena steso sul letto, cade in un sonno profondissimo che un medico, imprecando, riconosce subito: "Maledizione, è in coma! Chiamate subito l'ambulanza!".
No, non c'entra nulla la cena della sera prima a Sestri Levante, dove il segretario era andato dopo un comizio in piazza Verdi a Genova e dopo aver inaugurato la nuova sezione di Riva Trigoso. Con quelle parole, negli ultimi istanti vitali, Berlinguer cercava di rassicurare se stesso e coloro che gli stavano accanto trovando una spiegazione normale, quasi banale, per un malessere molto più grave di un disturbo gastrico: è invece un ictus devastante.
Un'operazione disperata, poi quattro giorni in coma mentre tutta l'Italia piange e prega per lui, poi più nulla. Berlinguer è morto. Aveva solo 62 anni. Sono le 12.45 dell'11 giugno.

(dal capitolo XII – Il Pci e i terrorismi)
Genova è stata sicuramente uno dei principali obiettivi della guerra delle Br che dal punto di vista militare hanno dimostrato grande efficienza. Ma prima di definirla capitale delle Br occorrerebbe valutare con senso critico e disponibilità di seri dati la presenza numerica e la portata politica di quella formazione, in rapporto agli obiettivi che essa si proponeva.
Siccome sono trascorsi molti anni, sono stati celebrati tutti i processi e su quella storia c'è ormai abbondante produzione di studi e di analisi, sarà anche arrivata l'ora di dire le cose come stavano.
Anche se l'affermazione è paradossale: a Genova le Brigate Rosse non sono mai esistite.

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venerdì 1 dicembre 2017

Editoria. Fabio Volo a Modena col suo nuovo libro: lunedì al BPER Forum Monzani

Fabio Volo a Modena col suo nuovo libro: lunedì al BPER Forum Monzani

Fabio Volo a Modena col suo nuovo libro: lunedì al BPER Forum   MonzaniQuarantacinque anni, un talento multiforme tra radio, tv, scrittura e recitazione, Volo ha scritto un nuovo romanzo, il nono, che si intitola "Quando tutto inizia". 

Racconta la bellezza del «fare un passo indietro, per farne fare uno davanti alle persone che si amano», o anche che: «1 è meno bello di 3 o 4». 

L'autore presenta il suo libro al BPER Forum Monzani di modena lunedì 4 dicembre.

Si può davvero prendere una pausa dalla propria vita? 

Forse le persone che incontriamo ci servono per capire chi dobbiamo diventare, e le cose importanti iniziano quando tutto sembra finito. 

Se lo chiede Fabio Volo nel suo ultimo romanzo "Quando tutto inizia" (Mondadori), che presenta a Modena al BPER Forum Monzani lunedì 4 dicembre alle 21.15:  sullo sfondo di una narrazione che trascina fino all'ultima pagina c'è la sempre più difficile scelta tra il noi e l'io, tra i sacrifici che facciamo per la nostra realizzazione personale e quelli che siamo disposti a fare per un'altra persona, per la coppia o la famiglia.

Silvia e Gabriele si incontrano in primavera, quando i vestiti sono leggeri e la vita sboccia per strada, entusiasta per aver superato un altro inverno. La prima volta che lui la vede è una vertigine. 

Lei non è una bellezza assoluta, immediata, abbagliante, è il suo tipo di bellezza. Gli bastano poche parole per perdere la testa. 

Fuori c'è il mondo, con i suoi rumori e le sue difficoltà, ma quando stanno insieme nel suo appartamento c'è solo l'incanto: fare l'amore, parlare, essere sinceri, restare in silenzio per mettere in ordine la felicità. 

Fino a quando la bolla si incrina, e iniziano ad affacciarsi le domande. Questo libro racconta una storia d'amore, ma anche molto di più. 

I sentimenti sono rappresentati nelle loro sfumature e piccole articolazioni con la semplicità e l'esattezza che rendono Fabio Volo un autore unico e amatissimo dai lettori italiani e non solo. 

Il libro è una riflessione sulla differenza tra essere felici ed essere felici insieme.

Fabio Volo è scrittore, attore, conduttore televisivo e radiofonico. Ha pubblicato Esco a fare due passi (2001), È una vita che ti aspetto (2003), Un posto nel mondo (2006), Il giorno in più (2007), Il tempo che vorrei (2009), Le prime luci del mattino (2011), La strada verso casa (2013), È tutta vita (2015) e A cosa servono i desideri (2016), tutti editi da Mondadori. 

I suoi libri sono tradotti in molti paesi del mondo.




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martedì 24 ottobre 2017

Arriva la nuova app Kindle da Amazon


Amazon annuncia la nuova app Kindle
La nuova app Kindle trasforma lo smartphone o il tablet in un libro per poter leggere in ogni momento, ovunque. 

L’app Kindle è sviluppata per gli amanti dei libri e include in un’unica soluzione tutto quello che serve a un lettore, per muoversi senza interruzioni tra le pagine del proprio libro, nella propria biblioteca, nel proprio negozio di libri personalizzato.



Lussemburgo, 24 ottobre 2017 - Amazon annuncia oggi la nuova app Kindle che consente di trasformare in modo ancora più semplice il proprio smartphone o tablet in un libro, per poter così leggere in ogni momento e in qualsiasi luogo. 

L’app Kindle è progettata per gli amanti dei libri e fornisce un accesso semplice alle funzioni di Kindle più apprezzate, per poter così muoversi agevolmente tra le pagine del proprio libro, nella propria biblioteca o nel proprio negozio di libri personalizzato. 

La nuova app Kindle è ora disponibile su App Store e su Google Play e potrà essere scaricata come aggiornamento gratuito, over-the-air, a partire da questa settimana.

Abbiamo sviluppato la nuova app Kindle per gli amanti dei libri, fornendo ai lettori un accesso semplice a tutto quello che desiderano fare con i propri libri, tutto in un’unica soluzione”, afferma Alessio Santarelli, Director Kindle Content EU. “Ora è più semplice che mai trasformare il proprio smartphone o tablet in un libro e immergersi nel mondo dell’autore in qualsiasi momento”.

Nuovo designCon la nuova app Kindle, il lettore ha a portata di mano tutto quello che desidera, in maniera più semplice. 
Il nuovo design permette di passare da un'attività all’altra senza interruzioni, dalla lettura di un nuovo capitolo del libro ad una veloce ricerca nella propria biblioteca...

Tra gli aggiornamenti più importanti figurano:
  • Un design tutto nuovo — L’app Kindle si caratterizza per un design dell’interfaccia ispirato a quello dei libri e offre copertine più grandi, nuovi font, una nuova icona dell’app e nuovi temi con tonalità chiare e scure fra cui scegliere.
  • Accesso con un tocco — La nuova barra inferiore di navigazione mostra automaticamente un’icona del libro che si sta leggendo in quel momento. La barra fornisce anche un accesso rapido alle funzioni Kindle più utilizzate, consentendo di passare dalle pagine del proprio libro alla propria biblioteca o al proprio negozio di libri personalizzato.
  • Ricerca semplice — La barra di ricerca è ora sempre disponibile nell’app, così è più facile trovare quello che si sta cercando sia nel caso in cui il libro si trovi nella propria biblioteca, sia che si trovi tra i milioni di titoli di Kindle Store.
Per ulteriori informazioni su come Kindle consente di leggere in ogni momento e in qualsiasi luogo, è possibile visitare la pagina amazon.it/kindleapps


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Amazon
Amazon è guidata da quattro principi: ossessione per il cliente invece che attenzione verso la concorrenza, passione per l’innovazione, impegno per un’eccellenza operativa e visione a lungo termine. Le recensioni dei clienti, gli acquisti 1-Click, le raccomandazioni personalizzate, Prime, Logistica di Amazon, AWS, Kindle Direct Publishing, Kindle, i tablet Fire, Fire TV, Amazon Echo e Alexa sono solo alcuni dei prodotti e dei servizi introdotti da Amazon.

domenica 15 ottobre 2017

Raccontare la guerra su Twitter. "Caro mondo" di Bana Alabed

 «Una storia di amore e di coraggio dove regnano violenza e terrore, la testimonianza di una bambina siriana che ha sofferto l'indicibile.»
J.K. Rowling

Bana Alabed

CARO MONDO

In libreria dal 12 ottobre 2017

"Volevo scrivere ogni giorno su Twitter per raccontare alle persone come fosse brutto ad Aleppo e quanto fossi spaventata, cioè tante volte. Ma era anche divertente raccontare al mondo cose carine, come quando mi caddero i denti. La mamma mi avrebbe aiutato a capire cosa dire in inglese. Facemmo anche molte fotografie e video, così che il mondo potesse vedere cosa stava succedendo in Siria. Avevo paura che la gente non ci avrebbe creduto, se non avesse visto quanto era brutto. Come tutti i corpi morti e i palazzi crollati."

Il sanguinoso conflitto siriano visto attraverso gli occhi di una bambina di 8 anni, che ha saputo rivolgersi con i suoi messaggi ai grandi del pianeta.

Da quando aveva tre anni, Bana Alabed conosce una sola realtà: la guerra, con tutta la paura, la violenza e la distruzione che si porta dietro. Il suo strazio, e quello della sua famiglia, è culminato con i bombardamenti e il brutale assedio di Aleppo.

Nel 2016, con l'aiuto della madre, ha creato un account Twitter per gridare al mondo quello che sta succedendo in Siria. In breve si è rivolta direttamente ai politici del pianeta, e i suoi messaggi sono stati ripresi e citati da molti personaggi famosi.

Oggi Bana, rifugiata in Turchia con la famiglia, è un simbolo: il simbolo dell'innocenza di tutti i bambini davanti all'orrore della guerra. Bana ha perso la sua migliore amica, la sua scuola, la sua casa e il suo Paese. Ma non ha perso la speranza, per sé e per tutti i bambini che, vittime della violenza, meritano una vita migliore.

Caro mondo, che sarà pubblicato in contemporanea internazionale, racconta in prima persona la sua storia, scritta con l'aiuto della madre.


BANA ALABED È TRA LE 25 PERSONALITÀ PIÙ INFLUENTI 
 SU INTERNET SECONDO TIME  

«Nel documentare l'impatto della fame, degli attacchi aerei e della Guerra civile,
Bana ha catturato l'immaginazione dei follower con il suo desiderio di un'infanzia serena.»
The Guardian

  
«Spero che il mio libro possa volgere gli occhi del mondo verso i bambini e verso tutte le persone che vivono in Siria e portare un po' di pace a tutti coloro che stanno vivendo in un paese in guerra.»

A soli 8 anni, Bana Alabed è stata collocata dal Time al numero 12 tra le 25 persone più influenti su Internet, dal Corriere della sera tra le 100 donne più importanti del 2017, e appare tra le 50 candidate di D Repubblica al titolo «Donna dell'anno 2017». A dicembre del 2016 lei e la sua famiglia lasciano la Siria per fuggire in Turchia. In questo libro, scritto con l'aiuto della madre, Bana racconta in prima persona la sua storia.

«Una mattina mi alzai come al solito per andare dalla mamma per farmi vestire. Ma non appena scesi dal letto scoppiò una bomba, vicinissima. Caddi per terra e mi coprii le orecchie con le mani. Ci fu un'esplosione e poi un grosso schianto, come un battere di mani, ma molto più forte. Erano i vetri delle finestre che si rompevano. Un milione di schegge taglienti caddero sul letto dove stavo dormendo fino a un attimo prima. La mamma urlò il mio nome e mi afferrò. La sua faccia era bianca come una nuvola. Le dissi che stavo bene. Baba abbracciò tutte e due forte forte, e poi uscì per andare a cercare gli zii, così potevano aggiustare le finestre. 
Avrei voluto che loro potessero aggiustare la guerra
Non piansi quando sentii la bomba, ma piansi più tardi quando baba e la mamma decisero che non potevo più andare a scuola. Non era sicuro, perché una bomba poteva cadere sulla scuola. Al regime non piacciono le scuole, così le bombardava sempre. Dovetti smettere anche di andare in piscina e al parco. Stavo quasi per diventare una brava nuotatrice, ma poi non fu più possibile andarci. Non potevo nemmeno giocare all'aperto con la mia migliore amica, Yasmin, perché poteva caderci addosso una bomba. La mamma smise di andare all'università perché era troppo pericoloso. 
Ogni volta che pensavo che non potevamo più fare nessuna delle cose che ci piacevano mi veniva un groppo in gola. 
Odiavo la guerra.»

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martedì 10 ottobre 2017

On line il nuovo sito di ResetDoc con una monografia sulla Libia




Reset DOC, giornale web rinnovato, offre una monografia sulla Libia 

ResetDOC, il giornale on line, in inglese, per il dialogo tra le culture del mondo, si presenta in una veste completamente rinnovata. Il sito cambia faccia dopo più di dieci anni e presenta in apertura una monografia sullo State-building in Libia, un saggio-intervista di Josè Casanova con il direttore di ResetDOC Giancarlo Bosetti sulle religioni del mondo e la violenza, e numerosi altri articoli e dossier. ResetDOC è l'espressione dell'associazione Reset-Dialogues on Civilizations, l'organizzazione non profit che promuove il dialogo e la ricerca attraverso conferenze, seminari in tutto il mondo e pubblicazioni. 

Per nove anni, fino al fallito golpe di Istanbul e alla stretta autoritaria di Erdoğan, ResetDOC ha tenuto i suoi incontri filosofici e politici sul Bosforo da cui sono nati diversi volumi. La rivista presenta così, oltre alle interviste video, un vastissimo patrimonio di archivio a disposizione degli studi su molti temi di attualità: il pluralismo culturale, il multiculturalismo, le diverse forme di secolarismo, i conflitti nel mondo islamico, il populismo e le tendenze autoritarie nel mondo, a Est e Ovest, dagli Stati Uniti all'India, passando per la Russia e la Turchia.

La monografia sulla Libia, curata da Arturo Varvelli, e con una postfazione di Roberto Toscano, presidente del board dell'Associazione, comprende i contributi di Massimo Campanini, Irene Costantini, Federico Cresti, Moncef Djaziri, Courtney Erwin, Thomas Hüsken, Georg Klute, Wolfgang Kraus.

Il volume è offerto gratuitamente in pdf come altre precedenti monografie sulla Russia contemporanea "The Power State is Back" e "State and Political Discourse in Russia". Su richiesta può anche essere acquistato in versione cartacea.

L'intervista di Casanova illustra il progetto di ricerca "Religions, Exiting Violence" dedicato ai cicli cruenti e pacifici attraversati dalle maggiori religioni del mondo, a cui è dedicata anche una iniziativa che si svolge da martedì 10 a giovedì 12 ottobre a Trento in partnership con la Fondazione Bruno Kessler e con il Berkley Center di Georgetown University e che continuerà l'anno prossimo a Washington.

L'archivio di nove anni degli Istanbul Seminars offre saggi dei maggiori studiosi contemporanei: da Charles Taylor ad Alain Touraine, Nilüfer Göle, Seyla Benhabib (che è la presidente del comitato scientifico di Reset DOC) e numerosi altri, tra cui gli scomparsi Nasr Abu Zayd, Zygmunt Bauman.

La nuova immagine di Reset è opera dello studio Cerri e Associati (Francesca Ceccoli) e la realizzazione è della società Gag.


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sabato 7 ottobre 2017

La libertà di scegliere. Il nuovo libro della filosofa Maria Giovanna Farina

Prima presentazione in libreria: giovedì 19 ottobre 2017 ore 18.

Nella storica libreria "Il Domani" di piazza Cadorna, ang. via Carducci Milano (MM Cadorna) l'autrice incontra i lettori.

È in libreria da ottobre 2017 La libertà di scegliere (Rupe Mutevole edizioni), il nuovo libro di pratica filosofica della filosofa Maria Giovanna Farina

Un testo divulgativo che analizza e fornisce suggerimenti per difendersi dalle persone che ci fanno soffrire e allo stesso tempo per non perdere, riconoscendole, quelle che ci amano. Nel testo si incontrano disegni, poesie e due golosità di buona cucina che completano il libro.


Dalla IV di copertina 
"La libertà di scegliere" nasce dopo aver imparato a volare alto, ma se le ali non sono robuste faticano a sostenere il lungo volo, le turbolenze e i vuoti d'aria. 

Maria Giovanna Farina, riprendendo il suo fortunato libro "Ho messo le ali", dà continuità al percorso elaborandone i punti nodali e andando oltre ci consegna un nuovo lavoro capace di accompagnare con determinazione alla scelta. 

Scegliere è un passaggio fondamentale dell'esistenza soprattutto quando si tratta di riconoscere le persone che ci faranno soffrire; dobbiamo però salvare e non perdere nell'ufficio degli oggetti smarriti chi ci ama, sia esso un innamorato, un amico o un collega. 

L'autrice, con una originale analisi degli esseri umani molesti da allontanare e dei migliori da non perdere, ci mostra che dove c'è scelta c'è libertà. I paradossi accompagnano la sua scrittura e a noi strappano sorrisi.


Curriculum sintetico
Maria Giovanna Farina, filosofa, consulente filosofico e analista della comunicazione, è autrice di libri per aiutare le persone a risolvere le difficoltà relazionali. 

Nei suoi testi divulgativi ha affrontato temi quali l'amore, la musica, la violenza di genere, la filosofia insegnata ai bambini e nell'ultimo l'ottimismo in "Dialoghi con un ottimista, in salotto con Francesco Alberoni". 

Per Rupe Mutevole è uscito nel 2013 "Ho messo le ali". 

Pioniera nel campo delle pratiche filosofiche, nel 2002 fonda Heuristic Institution, dove si dedica anche alla ricerca di metodi e strategie da applicare alla risoluzione delle difficoltà esistenziali. 

Esperta di relazioni umane, è autrice di numerosi articoli su varie riviste, ha intervistato anche in video alcuni tra i più noti personaggi della cultura e dello spettacolo. 

Creatrice della rivista filosofica on-line "L'accento di Socrate", è attiva in rete anche come blogger. 

Ultima fatica, Maria Giovanna Farina è nella redazione della nuova rivista L'amore e gli amori diretta da Francesco Alberoni.


martedì 3 ottobre 2017

Editoria, il 17 ottobre prima presentazione in libreria del romanzo 'I ditteri' di Marco Visentin

L'incontro presso il bookshop Equilibri a Roma. Con un'anticipazione virtuale in Rete nel gruppo Facebook "Leggere distopico"

Prima presentazione in libreria del romanzo di Marco Visentin "I ditteri" (Licosia editore), martedì 17 ottobre alle ore 18,30 presso il bookshop Equilibri di piazza Medaglie d'Oro 36/b, a Roma.
Il libro, che ha per titolo il nome scientifico dell'ordine di insetti cui appartengono le mosche e le zanzare, racconta la storia di una studiosa che svolge indagini su alcune caratteristiche di questi minuscoli animali che potrebbe risultare proficuo trasferire agli esseri umani.
L'ambientazione del romanzo è quella di un futuro non troppo lontano, in cui il potere reale è detenuto da pochi grandi gruppi finanziari, che controllano i pacchetti azionari delle aziende, i debiti pubblici degli stati sovrani, l'innovazione tecnologica, i sentimenti delle masse popolari, e all'occorrenza si servono di polizie private per garantire il perpetrarsi della loro prosperità.
Benché sia uscito da solo poche settimane, il romanzo raccoglie critiche molto favorevoli[i], e i media trattano ampiamente del libro.
La presentazione del 17 ottobre avrà un'anteprima virtuale sabato 14 ottobre dalle ore 8,30 alla mezzanotte in cui l'autore interagirà e risponderà alle domande degli iscritti al gruppo Facebook Leggere distopico, prevalentemente composto da chi ama racconti che si svolgono in società altamente indesiderabili o spaventose.
"La libreria è la casa naturale dei volumi prima che vengano letti e sfogliati – spiega Marco Visentin –. Per questo, sono contento di presentare il romanzo tra l'altro in uno spazio aperto recentissimamente e con tanto entusiasmo. L'interesse crescente delle librerie per un romanzo come il mio pubblicato da una piccola casa editrice dimostra che, se viene riconosciuta la qualità di un testo come sta avvenendo, i punti vendita fisici ci credono e non esitano a metterlo tra i loro scaffali".
Pagina Facebook dell'evento I ditteri di Marco Visentin alla libreria Equilibri
Pagina Facebook dell'evento Marco Visentin racconta I ditteri in Leggere distopico

Roma, 3 ottobre 2017
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[i] Hanno scritto de I ditteri:
- "un racconto che si snoda in un mondo ambientato nel futuro con richiami a realtà o a scoperte scientifiche del nostro tempo, in una società basata su un'organizzazione postcapitalistica e su una democrazia che cela in realtà una «dittatura morbida». Sullo sfondo di teorie e filosofie, i personaggi vivono l'alienazione dell'attuale società" (Manlio Triggiani, Gazzetta del Mezzogiorno)
- "Attraverso gli occhi – e non solo – di un'entomologa, Marco Visentin, con una prosa ricercata, scabra, dura, feroce e ammaliante, racconta la dicotomia fondamentale del nostro tempo, fra essere e apparire, distopia e allegoria, straniamento e spersonalizzazione, forma e sostanza, speranza e realtà, onestà e prevaricazione" (Gabriele Ottaviani, Convenzionali blog)
"Romanzo distopico sui generis, che sembra quasi voler emergere con forza nel mercato del genere, I ditteri è un libro dalla storia originale, che immagina un futuro che non sembra poi così lontano, ma che ci guarda pericolosamente attraverso il buco della serratura dei nostri tempi; l'autore si trova così a miscelare realtà storica e invenzione creativa" (Erika Pomella del sito IntoTheMovie.com)
"L'ultima parte del romanzo è veloce, viva e tiene attaccati fino alla fine, lasciando al lettore alcune domande esistenziali. La scrittura è curata nei minimi dettagli, si riesce ad entrare nel libro con i pensieri" (Sara Cacciarini, Culturamente)
"Visentin riesce ad amalgamare in modo eccelso i vari salti narrativi restituendo al lettore delle visioni altamente vivide" (Riccardo Muzi, EcoDelCinema)
"Con una trama che si sviluppa in modo piacevolmente scorrevole, Visentin va ben oltre la teorizzazione scientifica di un uomo modificato geneticamente: (…), perlustra l'intimo umano e le alienazioni del quotidiano, imposte da una società in cui disuguaglianza sociale e individualismo hanno preso il sopravvento. (…) La trama ha parecchi punti di svolta e un gran finale, con doppio colpo di scena, che determinano l'originalità di questa 'opera prima'. (…) Visentin convince con il suo stile lineare, senza troppi fronzoli, ma dove trovano posto fantasia e sarcasmo, bilanciati finemente tra loro". (Francesca Buffo, Periodico italiano magazine)
                               
NOTA BIOGRAFICA – MARCO VISENTIN

Marco Visentin nasce nel 1971 a Roma. È laureato in filosofia, disciplina che insegna in un liceo romano. Si è dedicato alla scrittura professionale, come giornalista e copywriter per siti inerenti al mondo della scuola, degli enti locali e dello spettacolo dal vivo. Come narratore, ha pubblicato racconti per Einaudi, Adnkronos Libri, e testate locali. L'idea e il capitolo iniziale de I ditteri sono stati premiati nella rassegna di arte giovanile Enzimi nel 2000. La trama è stata sviluppata successivamente fino alla stesura del romanzo, che è il primo dell'autore.

domenica 9 gennaio 2011

Raccontare l'amore ai tempi del cellulare

Segnalo un libro molto interessante intitolato “Cento sms” (Kimerik, 2010) di Lucrezia Maggi nel quale si narra una storia d'amore, di fantasia, e di profonde emozioni, il tutto su uno sviluppo fatto grazie a dei messaggi d'amore e non solo.
Basta infatti un semplice Ti Amo scritto su un display per sconvolgere la vita dei protagonisti. Si vuole così svolgere una riflessione sull'impatto e sull'influenza che possono portare nella vita delle persone le sempre maggiori tecnologie. Attraverso gli sms ci si approccia anche alla realtà, ci si relaziona, ma si può incorrere facilmente in incomprensioni ed equivoci... prima si inviavano lettere d'amore, o addirittura dei messaggi in bottiglia, al giorno d'oggi basta un semplice messaggio per raggiungere in pochi istanti la persona desiderata...

mercoledì 14 luglio 2010

Ebook in omaggio dalla casa editrice Liber Iter e il poeta Michele Cènnamo

La casa editrice Liber Iter e il poeta Michele Cènnamo: ebook in omaggio

La casa editrice elettronica Liber Iter ha voluto sostenere l'iniziativa del giornale telematico 'il Titolo' che, per festeggiare i risultati ottenuti, ha deciso di ringraziare i propri lettori con un omaggio. Il giornale ha in comune con la casa editrice la volontà di comunicare in modo diretto e onesto, puntando sull'informazione e la cultura. Per tanto non è stato difficile trovare un accordo per questa nuova iniziativa.

Il Titolo con la collaborazione della casa editrice Liber Iter, ha messo a disposizione al seguente indirizzo http://www.liberiter.it/?p=190, un omaggio per i propri lettori come ringraziamento per il riscontro ottenuto e per dare anticipazione di una minima parte dei vantaggi che verranno riservati agli utenti registrati.

Nella fattispecie l'omaggio consiste in un eBook, un libro elettronico segno del futuro dell'editoria. Un segno di rinnovamento come innovativo è lo stesso giornale on line che si avvale di un supporto tecnologico per trasmettere contenuti frutto dell'estro umano. Per promuovere questo concetto è stato scelto il poema 'Attraverso un vetro' del poeta Michele Cennamo, perché la poesia veicola con sé cultura e arte, estro artistico e sentimento, che sono lo scopo e l'obiettivo sia del giornale 'il Titolo' che della casa editrice Liber Iter.

La poesia come tutte le arti, musica, pittura ecc. soffre per il fenomeno che vede aumentare il numero degli aspiranti artisti e se da un lato emergono figure inaspettate di persone apparentemente senza la preparazione per poterlo fare, ma in grado di realizzare opere di altissimo livello, dall'altra si fanno avanti uno stuolo di narratori del proprio io che raccontano una crisi, una pena d'amore. Ma la poesia non è solo questo ed è per questo che la Liber Iter desidera promuovere quest'arte con una delle opere pubblicate che ritiene più rappresentative per questo scopo.

La poesia è arte e nasce dal cuore o anche da una crisi, dall'esaltazione dell'anima. E quindi cosa di meglio che un poema per riavvicinare le persone alla poesia, ma inserito nell'innovativo contesto dell'elettronica segno che se i supporti cambiano i contenuti restano, antichi come i sentimenti dell'uomo che continua e continuerà ad esprimersi utilizzando le molteplici opportunità che la lingua gli consente.



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sabato 18 aprile 2009

MOSTRA MERCATO LIBRO EDITO

Nel corso del meeting di poesia "incontri poetici all'Amiata" il giorno del convegno nazionale sarà possibile esporre i propri libri editi di poesia e narrativa. La Pro Loco del comune di Abbadia San Salvatore offre la possibilità ai partecipanti del meeting che si tratterranno per più di un giorno, di usufruire di uno spazio per esporre i propri libri nel corso della manifestazione al Teatro Servadio il giorno 30 maggio 2009
LE ISCRIZIONI SI CHIUDERANNO IL GIORNO 10 MAGGIO

Programma del meeting di giugno 2009 in Abbadia S.Salvatore
Prenotazione del pacchetto: euro 50 a persona. Le prenotazioni verranno accettate presso il numero 3395904071
La quota versata verrà scalata dal costo del pacchetto, ma non potrà essere restituita in caso di rinuncia.
Albergo mezza pensione presso l'hotel Chiccogarden (Cena, pernottamento, prima colazione) euro 35,00 a notte a persona, per tre pernottamenti. Le camere singole subiranno un costo aggiuntivo di 20 euro
Chi pernotta per meno di tre giorni, verrà messo in coda alle prenotazioni, potrà utilizzare l'hotel fino ad esaurimento dei posti disponibili (a prezzo maggiorato) Pranzi a prezzi convenzionati, compresi entro i 20,00 euro, con possibilità di organizzarsi in altri modi.
Viaggio in autobus Firenze-Abbadia e ritorno euro 50,00.
Per il viaggio occorre prenotarsi, poiché sarà effettuato solo se verrà raggiunto un minimo di posti tali da compensare il costo dell'autobus.


Programma dei giorni 30, 31maggio, 1 e 2 giugno: Sabato 30 maggio:

Ore 08:30 partenza da Firenze (P.zza Adua, situata vicino alla stazione S.M.N.)
Ore 11:00 Appuntamento a Bagni S.Filippo presso il ristorante "Lo spugnone" visita guidata per i boschi di Bagni San Filippo, ruderi e storia del borgo, visita alla grotta del santo eremita.
Ore 13:00 pranzo presso il ristorante "Lo spugnone"
Ore 15:00 Arrivo all'hotel "Chicco garden"
Ore 16:30 Meeting "Incontri poetici all'Amiata" presso il teatro Servadio di Abbadia San Salvatore (SI) MOSTRA MERCATO DEL LIBRO EDITO
Ore 20:00 Cena presso l'hotel
Ore 21:30 Saletta dell'hotel: "La magia delle parole e della musica", conduce il poeta cantautore Massimo Pinzuti: sono ammesse brevi letture dei partecipanti al meeting ed agli ospiti della serata, previa prenotazione.

Domenica 31 Maggio

Ore 10:00 Visita guidata di Abbadia San Salvatore (Le origini,simboli e tracce del passato nei muri millenari, storia e leggenda, alla ricerca dei simboli che hanno caratterizzato varie epoche).
Ore 13:00 Pranzo presso il ristorante "Il Cantinone"
Ore 15:00 Visita guidata prodotti artigianali e distilleria di erbe e produzioni locali di prodotti naturali.
Ore 16:00 Museo minerario e percorso guidato alla galleria della miniera "Livello VII"
Ore 20:00 Cena presso il ristorante dell'hotel
Ore 22:00 Serata libera, per chi lo desidera invece: "L'Amiata e le sue stelle": portare con se un abbigliamento adeguato, in montagna fa freddo. In caso di cielo nuvoloso verranno proposte soluzioni alternative.

Lunedì 01 giugno

"Un giorno alle terme"
Partenza dall'hotel ore 09:00
Bagno Vignoni oppure Bagni San Filippo (piscina termale con acqua a 38° e servizi) il tutto a prezziconvenzionati. Se qualcuno lo desidera, può usufruire dei trattamenti termali (massaggi, fanghi ecc.) a prezzo scontato.
Pranzo nei pressi della struttura termale Ritorno ore 18:00 circa
Ore 20:00 Cena presso l'hotel "Chiccogarden"
Ore 21:00 presso la saletta dell'hotel: Spettacolo "La Collina" serata dedicata alle letture di Spoon river ed alle musiche di Fabrizio de André tratte dall'album "Non al denaro né all'amore né al cielo"

Martedì 02 Giugno

Ore 10:00 Partenza dall'hotel
Ore 10:30 Visita alla Val d'Orcia:l'albero delle fate (quercia millenaria)
Ore 11:30 circa: visita a Pienza (duomo, centro storico)
Ore 13:00 Pranzo presso uno dei ristoranti tipici locali
Ore 15:00 Tutti a casa: Viaggio di ritorno a Firenze.

Il programma potrà subire piccole variazioni in caso di maltempo o per assestamenti organizzativi.
Gli organizzatori del seguente programma declinano in ogni caso qualsiasi tipo di responsabilità.
Copia della presente verrà data ad ogni partecipante, che prenderà perciò atto di quanto scritto precedentemente.
Chi è interessato può prenotarsi al numero 3395904072

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