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mercoledì 17 febbraio 2016

Libri. Alibaba, il coccodrillo che sfida lo squalo

DA DOMANI NELLE LIBRERIE, UNA STORIA RECENTE DI GRANDE SUCCESSO, RACCONTATA DALL'EX VICE PRESIDENTE PORTER ERISMAN, NEL SUO LIBRO PER EGEA, CHE SI CONCLUDE CON UNA DOMANDA: IL COCCODRILLO DEL FIUME YANGTZE (ALIBABA) MANGERA' LO SQUALO (EBAY)?

Se dicessimo "Apriti sesamo", a chi non viene in mente la favola AliBaba e i quaranta ladroni? Questo almeno sino al 1999, anno in cui con Alibaba si cominciò a definire anche altro: il più grande sito di e-commerce cinese.
A dare il nome di Alibaba fu il suo fondatore Jack Ma, che dal suo piccolo appartamento di HangZhou, insieme a diciassette amici, pensò che quel termine fosse in grado di evocare l'immagine di una piccola impresa che vede schiudersi dinnanzi a sé nuovi favolosi tesori grazie alla magia di Internet.

Ma chi è Jack Ma? Quale è stata l'intuizione che in soli 15 anni ha fatto di Alibaba uno tra i più potenti siti di e-commerce al mondo?  A svelarlo è Porter Erisman, che fu vice presidente dal 2000 al 2008, nel suo libro "Alibaba.com Story" (Egea 2016; 192 pagg; 19 euro; 9,99 e-pub).

Jack Ma "un cieco che cavalca una tigra cieca", un maestro di inglese che non capisce niente di computer (così Ma si presenta a chi crede che sia un guru di Internet), e che forse per questo motivo è riuscito a far grande la sua impresa al punto di superare, in pochi anni di vita, il volume di vendite totalizzato in Cina da Amazon ed eBay.

Oggi Alibaba ha 300 milioni di clienti e veicola circa l'80% delle transazioni su Internet effettuate in Cina, un paese dove il reddito procapite è di 6.800 dollari l'anno e solo il 25% della popolazione ha già comprato qualcosa online. A metà del 2015 registrava un aumento dei profitti del 148% e dei ricavi del 28%.

Erisman racconta i retroscena di questa giovane storia, spiegando come siano riusciti a superare gli enormi ostacoli, culturali, sociali e anche politici, e abbiano saputo costruire un'azienda di e-commerce talmente potente da trasformare il business globale.
La domanda a cui Erisman in definitiva risponde è perché Alibaba ha avuto un successo così strepitoso mentre tanti altri concorrenti sono falliti?

"Racconterò i successi, ma anche i fallimenti" si legge ancora nel libro, "dal boom al disastro; dal giro del mondo al rientro in Cina; dalla quarantena per la Sars all'essere l'unico sito a rimanere in piedi; alla guerra a eBay (…noi (eBay) siamo uno squalo nell'oceano, ma io sono un coccodrillo nel fiume Yangtze. E nelle acqua del fiume il coccodrillo vince sempre…), all'essere la più grande IPO (Initial public offering), della storia della borsa, più grande di quella di Google, Facebook e Twitter messe insieme.
E infine uno sguardo al futuro con una domanda aperta: "Chissà se il coccodrillo alla fine mangerà lo squalo?".

Porter Erisman è stato Vice presidente di Alibaba dal 2000 al 2008, anno in cui decide di produrre e dirigere Crocodile in the Yangtze, un film documentario che raccoglie nelle 200 ore di video l'essenziale della storia di questa impresa.

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© UNIVERSITÀ BOCCONI - VIA SARFATTI, 25 MILANO - PI 03628350153



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martedì 16 febbraio 2016

Premio letterario internazionale Città di Arona

Il Circolo Culturale Gian Vincenzo Omodei Zorini ha bandito il Premio Letterario Internazionale Città di Arona 2016 suddiviso in tre sezioni:

SEZIONE  GIORNALISTI - da 1 a 3 articoli o inchieste, in lingua italiana pubblicati su quotidiani o periodici che evidenzino attraverso interviste, recensioni o commenti, qualche aspetto significativo della società moderna.

SEZIONE EDITI aperta a tutti - Volume a stampa di poesie tema libero - in lingua italiana

SEZIONE INEDITI riservata agli autori di maggiore età Brano inedito di narrativa - tema libero -  in lingua italiana

PREMI - ai primi classificati di ogni sezione, una targa e  una pergamena con la motivazione della giuria - ai secondi e terzi classificati, una targa

Le opere dovranno essere spedite entro il  31 Marzo 2016 al seguente indirizzo:
Circolo Culturale Gian Vincenzo Omodei Zorini
C.P.76 - 28053 Castelletto Sopra Ticino   (NO)
non è richiesto un contributo di iscrizione o segreteria

norme di partecipazione vedi il sito http://premiogvoz.altervista.org
per qualsiasi informazione email: premiogvoz@gmail.com 

Per la XVIIIa edizione si auspica un risultato pari almeno a quello precedente. 
Il 2015, infatti, è stato un anno particolarmente significativo per tutte quelle emozioni ispirate dalla penna creativa e dal sapiente gioco dell'uso delle parole, ma non solo, la nostra Associazione ogni anno si propone di rinnovarsi, almeno in parte, traendo la sua forza in uno dei suoi scopi principali: la passione per i libri e la valorizzazione dei loro autori. 
Per la prima volta lo scorso anno sono stati utilizzati mezzi informatici riuscendo forse a proporre un evento con qualche novità che potrebbero essere lo spirito dell'innovazione in un futuro immediato
Novità nate tra i tanti libri in concorso che hanno è vero impegnato le giurie nella lettura e nella valutazione ma che alla fine hanno anche valorizzato due sezioni dai risultati più che soddisfacenti.
Diciotto anni di premio sperando di continuare a viverli con l'aiuto e il sostegno di tutti coloro che credono nei valori che animarono Gian Vincenzo Omodei Zorini: l'amicizia, la collaborazione, la solidarietà e la cultura. Valori che ci hanno aiutato tantissimo a superare difficoltà talvolta insuperabili al primo momento.


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lunedì 15 febbraio 2016

19 febbraio - Aspettando Parolario: sulla via Francigena con Fabrizio Ardito

Venerdì 19 febbraio ore 18.00
Libreria Feltrinelli, Como


Nuovo appuntamento con Aspettando Parolario, il percorso di avvicinamento alla sedicesima edizione della manifestazione dedicata ai libri e alla cultura che si terrà dal 16 al 25 giugno a Como: venerdì 19 febbraio alle 18 alla Libreria Feltrinelli di Como Fabrizio Ardito presenterà "La Via Francigena. Guida e taccuino per il viaggio" (Touring Club editore, 2016).

Durante l'incontro, organizzato da Parolario in collaborazione l'Associazione Iubilantes e Libreria Feltrinelli di Como, l'autore dialogherà con Ambra Garancini.
L'appuntamento sarà anche l'occasione per sottoscrivere la card Amici di Parolario 2016, un modo per contribuire a tenere in vita non solo la manifestazione estiva Parolario, ma anche tutte le iniziative che l'Associazione Parolario programma nel corso dell'anno e che offre ai suoi possessori la possibilità di usufruire di molte e interessanti convenzioni, costantemente aggiornate sul sito www.parolario.it

La Card può essere acquistata anche presso la Segreteria Organizzativa di Parolario (c/o Ellecistudio, Piazza del Popolo 14, Como), la Libreria Plinio il Vecchio (Via Vitani 14, Como), la Libreria Feltrinelli (Via Cesare Cantù 17, Como), MAG Marsiglione Arts Gallery (Via Vitani 31, Como) e la Libreria Dominioni (via Dottesio 5, Como).


Il libro
Oltre 800 chilometri per un cammino straordinario e affascinante, che dalle vette alpine del Gran San Bernardo si conclude a Roma. Una Via di pellegrinaggio che nel medioevo vedeva transitare lungo le sue strade milioni di persone, e lungo la quale fiorivano città, commerci, ospizi, chiese. Una via oggi nuovamente ripercorsa dalle migliaia di appassionati che stanno riscoprendo il piacere di conquistarsi un viaggio passo dopo passo, lentamente, assaporando paesaggi, profumi, colori, incontri.

Pensato per il moderno pellegrino, curioso e attento, il taccuino contiene tutte le informazioni pratiche per organizzare il viaggio, tutti i luoghi da non perdere lungo il cammino (monumenti, chiese, città e borghi), 44 tappe ciascuna con profilo altimetrico tematizzato e descrizione dettagliata, 10 tavole cartografiche del percorso e, infine, il taccuino di viaggio, una sezione di pagine libere per scrivere la "propria" Via Francigena.

Fabrizio Ardito
Giornalista, romano, amante del viaggio a piedi. Ha percorso il Cammino di Santiago, il tratto italiano della via Francigena e molti altri itinerari on the road. È autore di guide, documentari, libri illustrati e articoli dedicati al cammino, alla natura, al viaggio.


Ingresso libero
                                                            

Per informazioni:
Segreteria organizzativa Ellecistudio
Tel. +39.031.301037 - info@parolario.it - www.parolario.it
Facebook: facebook.com/Parolario - Twitter: @Parolario



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venerdì 12 febbraio 2016

Oreglio protagonista a Mangia come scrivi con "Catartico!"


Mangia come scrivi
Invito a cena con Oreglio: a Mangia come scrivi con il suo nuovo libro "Catartico!"

Oreglio torna a Mangia come scrivi con "Catartico!" 

Giovedì 25 febbraio al Ristorante Garibaldi di Cantù 
 

CANTÙ (Como) - Il momento, per lui, è sempre catartico. Sono passati poco più di dieci anni dal progetto che lo ha reso noto al grande pubblico con "Zelig" e che è durato dal 2000 al 2005, accompagnato da una trilogia di libri da due milioni di copie. Ora Flavio Oreglio, che per tutto il 2015 ha festeggiato "30 anni on stage" e che per il 2016 ha in serbo mille altre sorprese, ha scritto un nuovo imperdibile libro, "reinterpretando" quell'indimenticabile e fondamentale parte della propria carriera: "Catartico!" è il titolo della divertentissima antologia di poesie, aforismi e racconti brevi e inediti, appena pubblicata da Salani.
 
LA SERATA
L'attore comico milanese la presenterà a Cantù (Como), nella rassegna rassegna Mangia come scrivi, durante la cena "Catarticamente vostro!", in programma giovedì 25 febbraio al Ristorante Il Garibaldi alle 20.30. Il ricco menu catartico è dedicato alle tipicità del Trentino. Ad accompagnare i quattro piatti, tre importanti vini dell'Azienda Agricola Salizzoni (Calliano), presentati dall'enologo e titolare Luca Salizzoni. 
"Catartico!" sarà in vendita durante la cena, con l'autore che firmerà e dedicherà le copie al pubblico. Per Oreglio si tratta della quarta partecipazione a Mangia come scrivi, dove ormai è di casa: sempre protagonista di serate da tutto esaurito e dal sapore diverso, grazie alla sua vis comica e alle sue doti di attore e mattatore.
 
L'EFFETTO SORPRESA
Con Oreglio, campione indiscusso della "brev art", l'imprevedibilità è infatti alla base di ogni presentazione. Il libro riprende il "ciclo" delle poesie catartiche che lo hanno consacrato, ma è al 70% nuovo e solo al 30% antologico.
 
LA SERA SUCCESSIVA A PARMA
Venerdì 26 febbraio Mangia come scrivi sarà a Parma, all'Antica Tenuta Santa Teresa. Anche in questo caso (tantissime le prenotazioni già arrivate) è previsto il sold out. I protagonisti della serata "Mister Chef" sono gli chef Daniele Persegani, Leonardo Lucarelli, Marco Dossi.
Pregusta il menu catartico trentino



Contatti:
info@mangiacomescrivi.it 

Copyright © 2016 Associazione culturale Mangia come scrivi, All rights reserved.

giovedì 11 febbraio 2016

LA LINEA DESIDERANTE, il libro e la scena nelle Edizioni Ubulibri | Laboratorio Formentini, 15 febbraio-4 marzo 2016

      clip_image002clip_image002                              LA LINEA DESIDERANTE
Il libro e la scena nelle Edizioni Ubulibri 

Milano, Laboratorio Formentini per l'Editoria
15 febbraio – 4 marzo 2016

a cura di Renata M. Molinari, Oliviero Ponte di Pino e Marco Magagnin


“Se non fosse esistita la Ubulibri probabilmente molti di noi non sarebbero mai arrivati a leggere, studiare e addirittura inserire nei propri spettacoli molta di quella drammaturgia contemporanea di cui Franco era un grande e inesauribile scopritore e divulgatore.” Lorenzo Gleijeses


A partire da lunedì 15 febbraio, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori trasformerà il catalogo storico della Ubulibri, “la casa editrice dello spettacolo”, in una mostra visitabile fino al 4 marzo presso il Laboratorio Formentini per l'Editoria.
Creata e diretta da Franco Quadri - critico teatrale, animatore culturale, saggista e traduttore - con 301 titoli pubblicati tra il 1979 e il 2011, Ubulibri ha saputo rivoluzionare l'editoria e la cultura dello spettacolo in Italia.
Il sottoscritto si trovò costretto ad aggiungere a un’attività primaria di critico quella di ‘finto editore’, esercitata (…) sia chiaro sempre e comunque da dilettante, part-time e senza un briciolo dell'indispensabile managerialità, destinata peraltro a rimanere latitante nella strana azienda, dato che chiunque fosse chiamato a supplirvi, si sarebbe in breve lasciato immancabilmente travolgere dalle spire dell'ambizione creativa.” - Franco Quadri
Una vera e propria officina progettuale, una bottega per tanti artefici dell’editoria e della scena. Ubulibri ha fatto conoscere nel nostro paese autori come Bernhard, Koltès, Müller, Spregelburd e gli esponenti della nuova drammaturgia italiana, raccontando la storia e la pedagogia del teatro e soprattutto il piacere della scoperta e delle sorprese che nascono ogni volta che «lo spettacolo flirta con la vita».
Nella <> della casa editrice - così definta da  Jean-Paul Manganaro -  trovano spazio maestri del teatro come Beck e Malina, Kantor, Barba, Ronconi, Bausch, e maestri del cinema come Bertolucci, Fassbinder, Jarman, Leone, Truffaut, Wenders e molti altri ancora.
Da non dimenticare infine «il Patalogo», l'annuario dello spettacolo fulcro del progetto editoriale di Ubulibri e di Franco Quadri, che ha visto 32 edizioni e dato vita al Premio Ubu.
“Il Patalogo è in assoluto la più grande idea di annuario dello spettacolo e di laboratorio totale mai pubblicato in Italia.”  - Aldo Grasso
In occasione dell’inaugurazione, lunedì 15 febbraio alle ore 18.00, insieme ai curatori della mostra e del catalogo parleranno dell’esperienza di Ubulibri Mauro Bersani, Pierluigi Cerri, Jean-Paul Manganaro e Roberto Menin.
Seguirà la proiezione di estratti dai film La scuola d’estate. Luca Ronconi a Santa Cristina (2014), di Jacopo Quadri, e Il paese dove gli alberi volano. Eugenio Barba e i giorni dell’Odin (2015), di Davide Barletti e Jacopo Quadri, realizzati dalla casa di produzione cinematografica Ubulibri sulla scia delle attività della casa editrice.
Ai partecipanti sarà distribuito il volume Catalogo storico Ubulibri 1979-2011 edito da Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.



Laboratorio Formentini per l’editoria                                                     
Via Formentini, 10 | Milano | 02.49517840
formentini@laboratorioformentini.it
http://www.laboratorioformentini.it/
FB: https://www.facebook.com/laboratorioformentini/
TW: https://twitter.com/Formentini10

AL VIA DOMANI "IN NOME DELL'AMORE" (TORINO, CIRCOLO DEI LETTORI, 12/14 FEBBRAIO 2016)

 
il Circolo dei lettori, via Bogino 9
venerdì 12 | domenica 14 febbraio 2016
IN NOME DELL’AMORE
 Tre giorni e una notte di interventi d’autore sull’amore
Da un’idea di Antonio Pascale
Progetto a cura del Circolo dei lettori
ingresso € 8 | Carta Smart ridotto € 4 | Carta Plus libero


Quanti nomi porta con sé l’amore? Nomi di donna e uomini, attese, terre lontane, corpi, sogni e illusioni. A volte sono nomi che “fendono i ricordi più di un coltello”, altre ci fanno trasalire senza apparente motivo.

In nome dell’amore è l’espressione che utilizziamo quando intendiamo giustificare un atteggiamento che in altre circostanze parrebbe estremo. Racchiude gesti di sacrificio e di liberà, progetti e pensieri grandiosi ma a volte anche costrizione e possesso dell’altro.  

In nome dell’amore è un progetto a cura del Circolo dei lettori, nato da un’idea dello scrittore Antonio Pascale, che si concretizza in tre giorni e una notte di interventi d’autore, in programma da domani, venerdì 12, a domenica 14 febbraio 2016.  

Ad alternarsi sul palco del Circolo, cinque scrittori, un poeta, un filosofo e un mattatore radiofonico per raccontare le difficili e meravigliose declinazioni dei sentimenti, attraverso immersioni narrative multimediali fatte di parole, immagini, musica e arte.

“Gran parte delle nostre conversazioni riguardano l'amore” spiega Antonio Pascale “A volte per amore ridiamo, piangiamo, soffriamo. Altre volte offriamo consigli e cerchiamo di far ridere  chi piange e chi soffre. Scriviamo libri sull'amore e li leggiamo, ma spesso, e onestamente, più ne parliamo meno ne capiamo. Allora perché non tentare di fare chiarezza? Almeno evidenziare delle declinazioni dell'amore? Il tradimento è una potenzialità o una tragedia, conoscere la verità in amore ci apre scenari inconsueti o ci blocca in un conflitto? Riflettere sull'amore è utile o produce frustrazione? Per scoprirlo, non ci resta che leggere i racconti di alcuni scrittori del ‘900 che su questi temi hanno parecchio riflettuto. Un festival sui generis, come base prendiamo un racconto e uno scrittore che lo rilegge, e lo commenta, insomma, lo illustra. Ma non sarà solo, del resto la filosofia dell'amore è un'impresa collettiva, dunque sul palco ci saranno altri artisti (disegnatori, musicisti) che insieme allo scrittore cercheranno di interpretare con i loro strumenti la declinazione d'amore espressa in quel racconto.

Michela Murgia inaugura domani alle 18 la rassegna con l’incontro Amare è un atto di immaginazione esplorando il feticismo, quel complesso mix di oggetti, corpi e desideri. 

Durante la serata le parole della scrittrice di Chirù (Einaudi) si fondono narrativamente alle tavole illustrate di Lorenzo Mattotti, presente in sala, tratte dalle serie Stanze e Nell'acqua. Sabato 13 febbraio alle ore 18 Marco Missiroli, insieme all’artista Matteo Nuti, con I sogni son desideri incontra Bernard Malamud e ne racconta gli amori disperati che l’autore ritrasse, con humor e semplicità, in Il barile magico, National Book Award 1959. 

Sempre sabato 13 alle ore 19.30, Francesco Piccolo con Insonnia d'amore ci conduce nel mondo cinematografico e ci spiega come, in tempi in cui il cinismo sentimentale appare la sola via per uscire indenni dalle relazioni, le storie d’amore del grande schermo sono talvolta l’unico luogo dove è permesso struggersi per un bacio o per un ballo. 

Domenica 14 febbraio alle ore 16 Antonio Pascale, insieme al cantautore Riccardo Sinigallia, parla delle Tragedie d'amore e a partire da La signora con il cagnolino di Cechov spiega quanto, nelle passioni, ogni persona mette di sé. Alle ore 18 Valeria Parrella, con la cantante e fisarmonicista Dolores Melodia, incontra Alice Munro e indaga L'ossessione della memoria.

Durante la tre giorni ci sarà occasione di confronto e dialogo sulle molteplici sfaccettature dell’amore grazie alle Lezioni d’amore con Armando Massarenti in programma sabato 13 e domenica 14 febbraio, una a partire dall'Otello di Shakespeare, l'altra su L'amore e le leggi che include un ragionamento su Eros, pornografia e libertà.  

Lezioni d'amore e Filosofia antica per spiriti moderni sono le collane curate dal giornalista-filosofo responsabile del supplemento Domenica del Sole 24 Ore: una serie di opere filosofiche e poetiche all'insegna del binomio amore e conoscenza proposte ai lettori che le hanno commentate su @TwitSofia_It e realizzate dal Sole 24 ore in collaborazione con Utet, che ora rilancia in ebook il testo di Platone su Eros (il Simposio). 

Socrate e il suo demone sono inoltre protagonisti durante la rassegna di un nuovo esperimento via Twitter, con il contributo di Armando Massarenti e dei lettori che vorranno dialogare twittando all'hashtag #LezioniDAmore.

Il poeta Guido Catalano venerdì 12 febbraio alle ore 23 presenta invece D'amore si muore, ma io no, la sua ultima raccolta edita da Rizzoli. Il poeta torinese cresciuto a versi d’amore e palchi su cui declamarli, porta in scena, con la solita irresistibile ironia, una storia di sentimenti tenera e stralunata. Con Matteo Negrin (ingresso libero).

A conclusione del progetto, il conduttore radiofonico Matteo Caccia sarà la voce narrante dello storytelling show Piccoli segreti d’amore, in programma venerdì 12 febbraio alle ore 21, dove il pubblico è invitato a condividere con tutti, ma soprattutto con il partner, piccole storie fino a tarda ora. (ingresso libero | info modalità di partecipazione circololettori.it). Perché, come cantava De André, “C’è amore un po’ per tutti e tutti quanti hanno un amore [sulla cattiva strada]”.
 

QUI E' POSSIBILE SCARICARE IL PROGRAMMA E L'IMMAGINE REALIZZATA DA LORENZO MATTOTTI

martedì 9 febbraio 2016

Premio-Mostra Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea Apollo dionisiaco a Roma

L'Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea di Roma, Polo no profit di libera creazione, formazione, ricerca e significazione del linguaggio umano, poetico e artistico, in Convenzione Formativa con l'Università degli Studi di Roma Tre, con il Patrocinio dell'ANCI e dell'Assessorato Scuola Infanzia Giovani e Pari Opportunità di Roma Capitale, Presidente Fondatrice la prof.ssa Fulvia Minetti, Vicepresidente il dott. Renato Rocchi, Art Director Antonino "Totò" Bumbica, bandisce la III Edizione 2016 del Premio Accademico Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea "Apollo dionisiaco", per poesie e per opere d'arte visiva in pittura, scultura, grafica e fotografia, edite o inedite, di autori ed artisti internazionali emergenti di ogni età.

L'evento artistico-letterario significa e valorizza l'arte in tutti i suoi linguaggi espressivi, luogo fra dionisiaco e apollineo e rituale della fondazione e rifondazione di linguaggio e d'identità.
                                                                     
Il 26 Novembre 2016 in cerimonia e mostra a Roma, presso la Sala Aurea dell'Excel Roma Montemario Hotel, ai Poeti e agli Artisti vincitori e meritevoli sarà conferito il Diploma dell'Accademia, la Critica all'opera con pubblicazione gratuita sul sito ufficiale dell'Accademia e il Trofeo aureo, argenteo e argenteo brunito "Apollo dionisiaco" da un disegno di Fulvia Minetti, in pregiatissime fusioni a mano del Laboratorio Orafo Rocchi di Via Margutta in Roma.

Si realizza via e-mail invio delle opere e iscrizione, entro il 3 Settembre 2016.
Il bando è pubblicato sul sito dell'Accademia: www.accademiapoesiarte.it 

lunedì 8 febbraio 2016

GIOVEDì 11 FEBBRAIO ORE 18.30 | BEATRICE MASINI E ANDREA BAJANI | CIRCOLO DEI LETTORI - FONDAZIONE ADOLFO PINI

IL CIRCOLO DEI LETTORI – FONDAZIONE ADOLFO PINI INCONTRA BEATRICE MASINI
per leggere e raccontare, insieme ad Andrea Bajani, alcune fra le più belle pagine del suo nuovo libro "I nomi che diamo alle cose". 

Giovedì 11 febbraio ore 18.30
Fondazione Adolfo Pini
Corso Garibaldi 2, Milano
(ingresso libero fino ad esaurimento posti)

 

 

E' il nuovo, magnifico, romanzo di Beatrice Masini, I nomi che diamo alle cose, appena pubblicato da Bompiani, l'occasione per il prossimo incontro del Circolo dei Lettori - Fondazione Adolfo Pini che si terrà giovedì 11 febbraio alle ore 18.30. Un momento speciale per leggere alcune delle pagine più belle del libro, insieme alla scrittrice e ad Andrea Bajani, e per raccontarle nell'atmosfera accogliente e familiare, fra arte e letteratura, della Fondazione di Corso Garibaldi.

 

Il nuovo romanzo di Beatrice Masini è la storia di una donna che, quasi casualmente, si trasferisce in campagna, alla ricerca della solitudine e di se stessa, scoprendo un modo in cui convivono vicende e personaggi un po' misteriosi, contraddittori, ricchi di passato e sentimenti forti. Il motore di questa storia dalle atmosfere anglosassoni, oltre alla protagonista – una donna di quasi quarant'anni per la quale il lavoro è stata l'unica passione certa e duratura -, è una scrittrice per bambini che si rivelerà molto meno buona di quella che si potrebbe immaginare, quasi una strega, proprio come quella delle fiabe. In realtà le parole sono le vere protagoniste di questo romanzo in cui trama, tensione e stile avvolgono inesorabilmente il lettore.

 

Beatrice Masini è editor, traduttrice (fra gli altri, della saga di Harry Potter) e scrittrice. Ha pubblicato numerosi libri per bambini e ragazzi, che sono tradotti in una ventina di paesi, ma il suo esordio nella narrativa per adulti è del 2013, con il romanzo Tentativi di botanica degli affetti, che ha ricevuto il Premio Selezione Campiello e il Premio letterario internazionale Alessandro Manzoni per il romanzo storico.

 

Andrea Bajani è scrittore e traduttore. I suoi titoli più recenti sono Ogni promessa (2010), Mi riconosci (2013) e La vita non è in ordine alfabetico (2014). Per il teatro è il coautore di Miserabili, uno spettacolo di Marco Paolini. Collabora con i quotidiani La Repubblica e Il manifesto.

 

Nato dall'incontro tra la Fondazione di Corso Garibaldi, dedicata alla promozione delle arti, e la curatrice ed editor indipendente Laura Lepri, il Circolo dei Lettori – Fondazione Adolfo Pini prosegue la propria missione volta a promuovere l'interesse per la lettura e la letteratura, dopo essere divenuto un punto di riferimento milanese per appassionati di libri, autori ed editori nei suoi primi due anni densi di incontri e progetti: quasi 60 gli appuntamenti letterari organizzati per adulti e bambini, 47 i libri presentati, oltre 100 gli autori ospitati tra i quali Francesco Piccolo (Premio Strega 2014), Andrea Vitali, Marco Missiroli (Premio Campiello Opera prima 2006), Vittorio Sgarbi (storico e critico d'arte), Piero Dorfles (giornalista e critico letterario), Luca Formenton (presidente della casa editrice Il Saggiatore).

 

Fin dalla sua creazione Il Circolo dei Lettori si è identificato con una specifica vocazione di promozione della lettura declinando gli appuntamenti per tipologie diverse di lettore. Costruiti sulla falsariga delle collane editoriali, i vari cicli di incontri disegnano una mappa che favorisce l'orientamento e l'approfondimento di fronte alla sovrabbondanza della produzione editoriale contemporanea. Otto gli itinerari finora proposti: Incontri con gli scrittori; le Conversazioni tra amiche che leggono; Raccontami la storia; Leggere le città; Leggere i Classici; Giovani talenti; A due voci; e Scelti da noi.

 

Fondazione Adolfo Pini

Nata nel 1991 per volontà di Adolfo Pini (1920-1986), la Fondazione che porta il suo nome ha sede a Milano nell'elegante palazzina di fine Ottocento in corso Garibaldi 2. Oltre ad Adolfo Pini, uomo di scienza e docente di fisiologia, qui ebbe dimora e studio il pittore Renzo Bongiovanni Radice (1899-1970), zio materno di Pini, che fu una figura chiave nella formazione culturale del nipote, guidandone in particolare l'interesse verso le arti. Per volontà di Adolfo Pini la Fondazione è dedicata alla memoria dello zio con l'obiettivo di promuoverne e valorizzarne l'opera pittorica, attraverso studi e mostre, e il sostegno ai giovani artisti attivi in tutte le arti, con borse di studio, offerte formative e altre iniziative. Essa promuove inoltre anche la figura di Adolfo Pini che, accanto alla sua attività scientifica, fu anche scrittore, poeta, compositore e appassionato d'arte, rappresentando una perfetta sintesi di cultura scientifica e umanistica. Tra le iniziative promosse dalla Fondazione Adolfo Pini vi è il Circolo dei Lettori, a cura di Laura Lepri, e Storie Milanesi, a cura di Rosanna Pavoni.

 

Giovedì 11 febbraio, ore 18.30

"I nomi che diamo alle cose"

con Beatrice Masini e Andrea Bajani

Corso Garibaldi 2, Milano

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

 

Informazioni: T. 02 874502

www.fondazionepini.it

Facebook : Fondazione Pini




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