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domenica 31 gennaio 2016

Premio nazionale di narrativa storica edita e inedita “Raccontami la Storia” (Scadenza 31 marzo 2016)

Premio nazionale di narrativa storica edita e inedita
"Raccontami la Storia"
(Scadenza 31 marzo 2016)

Premiazione a Rocca San Giovanni (CH)
sabato 2 e domenica 3 luglio 2016

Il Comune di Rocca San Giovanni, l'Associazione Culturale "Ericle D'Antonio", la Biblioteca comunale "Arturo Colizzi" e l'Associazione Editori Abruzzesi indicono la 2ª Edizione del Premio Nazionale di Narrativa Storica Edita e Inedita "Raccontami la Storia", riservato a libri di romanzi storici e a racconti storici inediti (di qualsiasi genere letterario) di autore italiano o di madre lingua italiana residente all'estero.

Sezione a) Romanzo storico, edito negli anni 2014-2015
Spedire entro il 31 marzo 2016, CINQUE copie di romanzi storici editi negli anni 2014-2015 (con allegata scheda di partecipazione) alla segreteria del Premio.
Premi:
- Per i tre autori Finalisti: ospitalità per 2 persone per i 2 giorni della manifestazione, Targa, cesto di prodotti enogastronomici
- Per il Vincitore premio in denaro di € 1.000,00 (euro mille), con l'obbligo della presenza senza possibilità di delega (in caso di assenza il montepremi sarà ripartito tra gli altri autori finalisti presenti)

Sezione b) Racconto storico inedito
Spedire entro il 31 marzo 2016 racconti inediti (in PDF) di lunghezza tra le 5 e le 15 cartelle (1800/2000 battute per cartella) alla e-mail premioraccontamilastoria@gmail.com con allegata scheda di partecipazione firmata; ogni concorrente può presentare al massimo due opere.
Premi:
- Per i dieci autori Finalisti: ospitalità per 2 persone per i 2 giorni della manifestazione, Diplomi, cesto di prodotti enogastronomici
-  Le dieci Opere finaliste saranno pubblicate in un volume a cura di uno degli editori aderenti all'Associazione Editori Abruzzesi e presentato il giorno della manifestazione della 3ª Edizione del Premio. Gli autori cedono a titolo gratuito il diritto di pubblicazione (per tre anni dalla data di pubblicazione). Una copia della pubblicazione sarà loro assegnata gratuitamente.


Presidente della Giuria la dott.ssa Marta Tridente. I componenti della Giuria saranno scelti dalla Amministrazione Comunale di Rocca San Giovanni.
La partecipazione implica l'accettazione piena e incondizionata del bando di Concorso, la cui violazione comporta la esclusione dal Premio. Il giudizio della Giuria è insindacabile e inappellabile.
La comunicazione ai finalisti avverrà entro il 31 maggio 2016. La proclamazione dei vincitori avverrà durante le giornate di premiazione che si svolgeranno a Rocca San Giovanni (CH) nelle date del 2 e 3 luglio 2016.





Segreteria del Premio:
Biblioteca Comunale "Arturo Colizzi"
Via Occidentale n. 1
66020 Rocca San Giovanni (CH)
premioraccontamilastoria@gmail.com

Ispica (RG) - Caffè Letterario Quasimodo, presentato ieri il libro "Brani d'identità" di Corrado Monaca

Nell'ambito degli appuntamenti culturali organizzati da Caffè Letterario Quasimodo è stato presentato sabato sera nell'Aula consiliare di Palazzo Bruno il libro "Brani d'identità" a cura di Corrado Monaca (edizioni Prova d'Autore, 2015). A discuterne con l'autore lo storico e giornalista Giovanni Criscione e il presidente del Caffè Letterario Domenico Pisana, coordinati da Giovanni Pelligra. La scrittrice Daniele Fava ha letto alcuni brani del libro, mentre il giovanissimo Mattia Trovato ha allietato la serata con i suoi intermezzi musicali.

Dopo il saluto ai presenti da parte del vice sindaco Barone e dell'assessore Corallo, Domenico Pisana nel suo intervento ha affrontato l'analisi del testo nel suo complesso. Il libro raccoglie saggi di Neria De Giovanni, Francesco Fronte, Francesco Monaca, Corrado Monaca, Grazia Dormiente, Giovanni Criscione, Natalino Amodeo, Innocenzo Leontini. Si tratta di scritti diversi per ispirazione, genere e contenuto ma accomunati dal fatto di essere tutti degli "atti e testimonianze storiche della collettività ispicese", come recita il sottotitolo del volume. O ancora "schegge di passato", come li ha definiti Pisana. Il presidente del Caffè letterario ha colto nell'eterogeneità dei vari interventi un "coro polifonico che ci parla di una città ricca di storia e di cultura". Storia, memoria e identità - questi i temi emersi - non sono argomenti freddi e inattuali, oggetto di nostalgie o rimpianti, ma diventano una forza propulsiva per affrontare il presente e le sfide del futuro.

Criscione, invece, si è concentrato sul saggio di Corrado Monaca, intitolato "Un risveglio di responsabilità collettiva", dove l'autore rievoca la propria esperienza di progettista agli inizi degli anni Settanta, quando grazie all'opportunità di finanziamenti statali, alla lungimiranza di alcuni sindaci e amministratori e al fronte comune di maggioranze e opposizioni innanzi al bene della collettività, si progettarono e realizzarono importanti infrastrutture per il territorio ibleo. Lo storico ha ripercosso gli anni della formazione negli ambienti romani, i primi progetti di impianti sportivi in tutta la Sicilia finanziati con i fondi della Casmez per le aree montane e depresse, l'emergenza ambientale e igienico-sanitaria dopo i casi di colera a Napoli (1973) che crearono l'opportunità di costruire reti idriche e fognanti, pozzi, depuratori, strade a Santa Maria del Focallo, futura meta del turismo balneare. Opere di questo genere furono realizzate anche a Modica, Marina di Modica e Frigintini, Giarratana, Monterosso Almo, Chiaramonte Gulfi, Acate, Pozzallo, Ferla e Bucchieri.

Corrado Monaca è stato vicesindaco e assessore del Comune di Ispica, consigliere provinciale, presidente del Copai e presidente nazionale del Movimento azzurro. Attualmente riveste l'incarico di ambasciatore del Movimento Azzurro per i paesi del Nord Africa e dell'Est Europeo. Nella conclusione l'autore-curatore ha ribadito come gli incarichi della Cassa del Mezzogiorno sotto la presidenza di Gabriele Pescatore fossero subordinati al risultato. "Cosa che si dovrebbe fare anche oggi ma non viene fatta - ha spiegato - Invece si premia chi non ottempera ai propri doveri". "Quelli della mia generazione - ha concluso - abbiamo il dovere di donarci ai giovani, per metterli in condizione di superare il gap del nostro Paese. Dal punto di vista culturale, l'Italia rimane il punto di riferimento a livello mondiale. Ma dal punto di vista scientifico e tecnologico, purtroppo l'Italia non ha questo primato. Dobbiamo costruire un nuovo modello che guardi alle reti, alla robotica, alle nanotecnologie. Ma senza dimenticare la nostra storia. Zichichi affermava che senza memoria non esiste né scienza né civiltà. Per poter costruire il domani, dobbiamo conoscere il passato".
[Francesca Cabibbo]


Nella foto: in piedi da sinistra D. Fava, G. Barone, C. Monaca, G. Pelligra, D. Pisana

mercoledì 27 gennaio 2016

"IN NOME DELL'AMORE" (TORINO, CIRCOLO DEI LETTORI, 12/14 FEBBRAIO 2016)

 
il Circolo dei lettori, via Bogino 9
venerdì 12 | domenica 14 febbraio 2016
IN NOME DELL’AMORE
 Tre giorni e una notte di interventi d’autore sull’amore
Da un’idea di Antonio Pascale
Progetto a cura del Circolo dei lettori
ingresso € 8 | Carta Smart ridotto € 4 | Carta Plus libero

Quanti nomi porta con sé l’amore? Nomi di donna e uomini, attese, terre lontane, corpi, sogni e illusioni. A volte sono nomi che “fendono i ricordi più di un coltello”, altre ci fanno trasalire senza apparente motivo.

In nome dell’amore è l’espressione che utilizziamo quando intendiamo giustificare un atteggiamento che in altre circostanze parrebbe estremo. Racchiude gesti di sacrificio e di liberà, progetti e pensieri grandiosi ma a volte anche costrizione e possesso dell’altro. 

In nome dell’amore è un progetto a cura del Circolo dei lettori, nato da un’idea dello scrittore Antonio Pascale, che si concretizza in tre giorni e una notte di interventi d’autore, in programma da venerdì 12 a domenica 14 febbraio 2016. Ad alternarsi sul palco del Circolo, cinque scrittori, un poeta, un filosofo e un mattatore radiofonico per raccontare le difficili e meravigliose declinazioni dei sentimenti, attraverso immersioni narrative multimediali fatte di parole, immagini, musica e arte.

“Gran parte delle nostre conversazioni riguardano l'amore” spiega Antonio Pascale “A volte per amore ridiamo, piangiamo, soffriamo. Altre volte offriamo consigli e cerchiamo di far ridere  chi piange e chi soffre. Scriviamo libri sull'amore e li leggiamo, ma spesso, e onestamente, più ne parliamo meno ne capiamo. Allora perché non tentare di fare chiarezza? Almeno evidenziare delle declinazioni dell'amore? Il tradimento è una potenzialità o una tragedia, conoscere la verità in amore ci apre scenari inconsueti o ci blocca in un conflitto? Riflettere sull'amore è utile o produce frustrazione? Per scoprirlo, non ci resta che leggere i racconti di alcuni scrittori del ‘900 che su questi temi hanno parecchio riflettuto. Un festival sui generis, come base prendiamo un racconto e uno scrittore che lo rilegge, e lo commenta, insomma, lo illustra. Ma non sarà solo, del resto la filosofia dell'amore è un'impresa collettiva, dunque sul palco ci saranno altri artisti (disegnatori, musicisti) che insieme allo scrittore cercheranno di interpretare con i loro strumenti la declinazione d'amore espressa in quel racconto.

Michela Murgia venerdì 12 febbraio alle 18, inaugura la rassegna con l’incontro Amare è un atto di immaginazione esplorando il feticismo, quel complesso mix di oggetti, corpi e desideri. Durante la serata le parole della scrittrice di Chirù (Einaudi) si fondono narrativamente alle tavole illustrate di Lorenzo Mattotti, presente in sala, tratte dalle serie Stanze e Nell'acqua. Sabato 13 febbraio alle ore 18 Marco Missiroli, insieme all’artista Matteo Nuti, con I sogni son desideri incontra Bernard Malamud e ne racconta gli amori disperati che l’autore ritrasse, con humor e semplicità, in Il barile magico, National Book Award 1959. 

Sempre sabato 13 alle ore 21, Francesco Piccolo con Insonnia d'amore ci conduce nel mondo cinematografico e ci spiega come, in tempi in cui il cinismo sentimentale appare la sola via per uscire indenni dalle relazioni, le storie d’amore del grande schermo sono talvolta l’unico luogo dove è permesso struggersi per un bacio o per un ballo. Domenica 14 febbraio alle ore 16 Antonio Pascale, insieme al cantautore Riccardo Sinigallia, parla delle Tragedie d'amore e a partire da La signora con il cagnolino di Cechov spiega quanto, nelle passioni, ogni persona mette di sé. Alle ore 18 Valeria Parrella, con la cantante e fisarmonicista Dolores Melodia, incontra Alice Munro e indaga L'ossessione della memoria

Durante la tre giorni ci sarà occasione di confronto e dialogo sulle molteplici sfaccettature dell’amore grazie alle Lezioni filosofiche con Armando Massarenti in programma sabato 13 e domenica 14 febbraio. A partire dall’omonima collana che il filosofo cura per “IlSole24Ore”, Massarenti approfondirà le opere filosofiche dedicate al sentimento che, con la filosofia, condivide lo sguardo, sempre in bilico fra lucidità e meraviglia, di fronte alle cose del mondo. Il poeta Guido Catalano venerdì 12 febbraio alle ore 23 presenta D'amore si muore, ma io no, la sua ultima raccolta edita da Rizzoli. Il poeta torinese cresciuto a versi d’amore e palchi su cui declamarli, porta in scena, con la solita irresistibile ironia, una storia di sentimenti tenera e stralunata. Con Matteo Negrin (ingresso libero).

A conclusione del progetto, il conduttore radiofonico Matteo Caccia sarà la voce narrante dello storytelling show Little Love Secret, in programma venerdì 12 febbraio alle ore 21, dove il pubblico è invitato a condividere con tutti, ma soprattutto con il partner, piccole storie fino a tarda ora. (ingresso libero | info modalità di partecipazione circololettori.it). Perché, come cantava De André, “C’è amore un po’ per tutti e tutti quanti hanno un amore [sulla cattiva strada]”.

QUI E' POSSIBILE SCARICARE IL PROGRAMMA IN PDF

"Il filo di canapa" - in un libro tutti i segreti della cannabis, l'eco-pianta del futuro

Altreconomia presenta


 “Il filo di canapa”

Tutti i segreti della cannabis, l'eco-pianta del futuro. Gli usi pratici per cucina, tessuti, bioedilizia, ecocosmesi. 
Le battaglie in corso per l'uso terapeutico della cannabis e la sua legalizzazione nelle parole degli esperti





In libreria dal 4 febbraio 2016



Che cosa si fa con la canapa? Si cambia il mondo! La cannabis sativa è una risorsa straordinaria: una pianta che combatte il climate change, cresce senza chimica e “sequestra” più C02 di un bosco. I suoi semi e il suo olio sono veri superalimenti, tra i più ricchi di proteine e preziosi nutri enti. La canapa è “costruttiva”, un mattone perfetto per una casa in bioedilizia, con grande risparmio energetico e di emissioni. La sua fibra si trasforma in tessuti sani, resistenti e sostenibili. Ma non solo: i suoi princìpi possono lenire il dolore di gravi malattie e curarne altre.

"Il filo di canapa"
è il vademecum più completo e aggiornato che offre tutte le “istruzioni per l’uso”, fa il punto sul vivace dibattito in corso e - in due pagine grafiche - risponde a dubbi e curiosità, comprese le norme in vigore e quelle in discussione.
Un libro che affronta la storia ma anche la stretta attualità della canapa: la cannabis sativa è infatti prima di tutto una coltura, antica e moderna allo stesso tempo, che rappresenta un’importante innovazione per la nostra agricoltura. L’“oro verde” non solo è una pianta "rustica" e di facile coltivazione, ma anche un toccasana ecologico per la salute dei terreni e per la sua capacità di sequestrare l'anidride carbonica.
L'autrice è Chiara Spadaro, premiata giornalista ambientale, che spiega gli infiniti usi della canapa -oltre 50mila i prodotti che si possono ricavare-  come alternativa alla petrolchimica -si possono produrre plastiche resistenti, ma biodegradabili-, al cotone -la canapa è più ecologica e resistente- e alla carta da cellulosa -ha una resa in fibra per ettaro 4 volte superiore a quella degli alberi-.

Un giro in cucina, accompagnato con numerose ricette con semi e olio di canapa, permette di apprezzare le qualità di semi e olio: sono naturalmente ricchi di oligominerali e acidi grassi essenziali omega-3 e omega-6, e hanno un alto contenuto di fibre e proteine (tutti gli 8 aminoacidi disponibili), vitamine B1 e B2 e potassio. Tutti gli usi in cosmesi e in bioedilizia, con un'intervista a Olver Zaccanti, di Anab, l'
Associazione Nazionale Architettura Bioecologica.
Protagonisti sono anche i nuovi coltivatori e trasformatori della cannabis: il libro racconta tre storie in presa diretta e le opinioni dell'organizzazione più attiva, Assocanapa: in Italia oggi se ne coltivano quasi 1.500 ettari -dato in crescita- ma mancano gli impianti di trasformazione. Un posto di rilevo lo meritano inoltre i "canapai", i bottegai-guida che diffondono la cultura della canapa: intervista a Luca Marola del "Canapaio Ducale".

Non tutti sanno poi che esiste il "bugiardino" della cannabis. Dal 2007 la cannabis terapeutica è legale in tutta Italia e il farmaco può essere rimborsato dal Sistema sanitario regionale, ma con limiti stringenti. I principi attivi hanno un effetto analgesico nel dolore cronico di natura neurologica o legato a patologie come la sclerosi multipla, leniscono la nausea causata da chemio, aiutano nel glaucoma e nella sindrome di Tourette e in molti altri casi, come spiegano i "Cannabis social club". Chiara Spadaro ha intervistato il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, che è il fondatore dell'intergruppo parlamentare "Cannabis legale" sulla proposta di legge in materia di legalizzazione, e a Marco Rossi, ricercatore di Economia politica dell’Università La Sapienza di Roma, sui benefici dell a legalizzazione della cannabis "ricreativa". Secondo alcune stime potrebbe garantire allo Stato entrate per 6 miliardi di euro l’anno.



L'autrice
Chiara Spadaro è giornalista ambientale e antropologa. È autrice per Altreconomia dei libri Adesso pasta (2011) Piccolo è meglio (2012), Vademecum per la biodiversità quotidiana (2013) e Il pane e la madre (2014)

Il libro
"Il filo di canapa. L'ecopianta del futuro", di Chiara Spadaro, 128 pagine, 8 euro (Altreconomia edizioni). In libreria dal 4 febbraio 2016, nelle botteghe del commercio equo solidale e sul sito web altreconomia.it

E' uscito "GIARDINI DI CARTA" di Évelyne Bloch-Dano,


Évelyne Bloch-Dano
GIARDINI DI CARTA
Da Rousseau a Modiano

pp. 256 – euro 16,00 - uscita febbraio 2016


Giardini e letteratura sono un binomio irresistibile e una delle mie debolezze preferite. Per questo non poteva non fulminarmi il libro Giardini di carta di Évelyne Bloch-Dano.
(Serena Dandini)

Passeggiate in questo libro in piena libertà, come in un parco. Imboccate un sentiero, evitatene un altro, tornate sui vostri passi, respirate il profumo di una metafora o vagabondate nei vostri ricordi intorno alla curva di una frase. E soprattutto coltivate anche voi il vostro giardino, in terra, in vaso, nei sogni o nelle parole.

Glicine, rosa, caprifoglio, menta, timo, fragole: il giardino è un mondo, un concentrato di vita. Esplorandone le origini e la diversità scopriamo che i giardini sono il riflesso delle società e degli individui, e che ogni giardino ci dà informazioni sui sogni, sull’ideale di felicità di chi lo crea e lo descrive, è uno specchio della cultura che lo ha prodotto, con la sua arte, scienza, sensibilità, simbologia, viaggi, guerre, scoperte.

Reali, ornamentali o urbani, condivisi o familiari, i giardini sono luogo di azione e di riflessione. E i giardini degli scrittori non sono da meno.

Évelyne Bloch-Dano ci accompagna tra i giardini di carta di Rousseau, George Sand, Stendhal e Flaubert, Balzac, Hugo e Zola, Proust, Gide, Colette, Simone de Beauvoir e Sartre, Duras e Modiano.

Évelyne Bloch-Dano
Ha scritto, tra gli altri, diverse biografie di donne: Madame Zola, Flora Tristan, La signora Proust (il melangolo, 2006), George Sand. I suoi libri sono stati tradotti in molte lingue. È membro della giuria del Prix Fémina e del Prix François Mauriac. ebloch-dano.com

martedì 26 gennaio 2016

CUVAGE BRINDA ALLA CENA LETTERARIA CON BJÖRN LARSSON

Dopo gli ultimi eventi di successo sostenuti dalla cantina piemontese, due spumanti dal carattere internazionale, Rosè Cuvage Brut e Cuvage de Cuvage Pas Dosè, accompagneranno una serata in stile "piratesco" con lo scrittore svedese.

Proseguono gli appuntamenti con la cultura promossi dalla cantina Cuvage: giovedì 11 febbraio 2016, a partire dalle 20, all'Osteria del Biliardo (Via Enrico Cialdini 107, Milano), gli spumanti metodo classico della cantina piemontese accompagneranno la cena dedicata alle opere dello scrittore Björn Larsson che sarà presente con il suo romanzo di successo La vera storia del pirata Long John Silver, letto ed interpretato da Gigio Alberti e Luca Crovi.
Per i gourmet e gli amanti dell'avventura, il menu della serata prevede una serie di creazioni che delizieranno il palato: dalle zucchine in agrodolce, alla crema di cece nero della Murgia classica. Il tutto sarà accompagnato nei calici dagli spumanti Rosè Cuvage Brut e Cuvage de Cuvage Pas Dosè.

Il Brut Rosè è ricavato da uve 100 % Nebbiolo, raccolte a mano. Dopo un primo processo di vinificazione, il vino base prodotto viene sottoposto ad una rifermentazione in bottiglia, dove rimane a contatto con i lieviti per 24 mesi, secondo il metodo tradizionale che contraddistingue Cuvage. Di colore rosa cipria, ha un perlage fine e molto persistente, al naso è intenso e ricco di profumi di fiori e frutta. È il perfetto abbinamento per un risotto ai frutti di mare, crostacei ed ostriche.

Cuvage de Cuvage Pas Dosè nasce da uve di Pinot Nero, Chardonnay e Nebbiolo selezionate nei vigneti migliori, dopo la raccolta manuale delle uve nel momento perfetto per esprimere la finezza ricercata. Ottenuto dopo 18 mesi di maturazione sui lieviti, la rifermentazione in bottiglia avviene lentamente ad una temperatura costante di 13-14°C e nelle condizioni ottimali di luce ed umidità, secondo il rigoroso metodo Classico Cuvage.

Per informazioni sull'evento: ww.cucinacalibronoir.it – email: cucinacalibronoir@gmail.com




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GIOVEDì 28 GENNAIO ORE 18.30 | FESTA PER DACIA MARAINI | CIRCOLO DEI LETTORI - FONDAZIONE ADOLFO PINI

In occasione dell'uscita del libro La bambina e il sognatore per Rizzoli

IL CIRCOLO DEI LETTORI – FONDAZIONE ADOLFO PINI FESTEGGIA DACIA MARAINI
in una conversazione, fra lettura e racconto, tra l'autrice e la giornalista Anna Folli

"FESTA PER DACIA" 
Giovedì 28 gennaio ore 18.30
Fondazione Adolfo Pini
Corso Garibaldi 2, Milano
(ingresso libero fino ad esaurimento posti) 

Dopo il successo del primo appuntamento dell'anno, che ha visto protagonisti Ferruccio de Bortoli Giuliano Pisapia e Giovanni Valentini, giovedì 28 gennaio alle ore 18.30 il Circolo dei Lettori - Fondazione Adolfo Pini festeggia Dacia Maraini in occasione dell'uscita del suo ultimo romanzo La bambina e il sognatore, pubblicato da Rizzoli.

Ne verranno lette alcune delle pagine più belle, in una conversazione speciale fra l'autrice e la giornalista Anna Folli per ripercorrere, anche attraverso fotografie e immagini, le tappe più importanti della lunga carriera di Dacia Maraini e della sua vita, abitata da straordinari personaggi della cultura. A partire dall'amato padre, Fosco Maraini, grande antropologo, viaggiatore e scrittore, dalla madre Topazia Alliata, recentemente scomparsa, pittrice, viaggiatrice, spirito libero, da Alberto Moravia a Pier Paolo Pasolini. Il libro riprende un tema fra i più cari alla scrittrice – la violenza sui bambini, creature ancora più indifese delle donne, se possibile-, ma lo fa attraverso una voce inconsueta: lo sguardo, le azioni e i sogni di un padre, una novità nella sua scrittura.

Dacia Maraini è una delle scrittrici italiane più lette al mondo. È autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi, editi da Rizzoli e tradotti in venti Paesi. Nel 1990 ha vinto il Premio Campiello con La lunga vita di Marianna Ucrìa e nel 1999 il Premio Strega con Buio. Nel 2011 è stata tra i finalisti del Man Booker International Prize e dal 2014 è tra i candidati italiani al Premio Nobel per la Letteratura. Il suo ultimo libro è Chiara di Assisi. Elogio della disobbedienza (2013).

Anna Folli è giornalista professionista. È stata caporedattore e direttore di riviste di settore. Autrice di interviste, reportage culturali, recensioni di libri, ha collaborato con i principali quotidiani e settimanali italiani. È autrice del programma I Magnifici trasmesso su Radio 24. È stata coautrice e direttrice del festival di letteratura e musica Le Corde dell'Anima.

Nato dall'incontro tra la Fondazione di Corso Garibaldi, dedicata alla promozione delle arti, e la curatrice ed editor indipendente Laura Lepri, il Circolo dei Lettori – Fondazione Adolfo Pini prosegue così la propria missione volta a promuovere l'interesse per la lettura e la letteratura, dopo essere divenuto un punto di riferimento milanese per appassionati di libri, autori ed editori nei suoi primi due anni densi di incontri e progetti: quasi 60 gli appuntamenti letterari organizzati per adulti e bambini, 47 i libri presentati, oltre 100 gli autori ospitati tra i quali Francesco Piccolo (Premio Strega 2014), Andrea Vitali, Marco Missiroli (Premio Campiello Opera prima 2006), Vittorio Sgarbi (storico e critico d'arte), Piero Dorfles (giornalista e critico letterario), Luca Formenton (presidente della casa editrice Il Saggiatore).

Fin dalla sua creazione Il Circolo dei Lettori si è identificato con una specifica vocazione di promozione della lettura declinando gli appuntamenti per tipologie diverse di lettore. Costruiti sulla falsariga delle collane editoriali, i vari cicli di incontri disegnano una mappa che favorisce l'orientamento e l'approfondimento di fronte alla sovrabbondanza della produzione editoriale contemporanea. Otto gli itinerari finora proposti: Incontri con gli scrittori; le Conversazioni tra amiche che leggono; Raccontami la storia; Leggere le città; Leggere i Classici; Giovani talenti; A due voci; e Scelti da noi.

Fondazione Adolfo Pini
Nata nel 1991 per volontà di Adolfo Pini (1920-1986), la Fondazione che porta il suo nome ha sede a Milano nell'elegante palazzina di fine Ottocento in corso Garibaldi 2. Oltre ad Adolfo Pini, uomo di scienza e docente di fisiologia, qui ebbe dimora e studio il pittore Renzo Bongiovanni Radice (1899-1970), zio materno di Pini, che fu una figura chiave nella formazione culturale del nipote, guidandone in particolare l'interesse verso le arti. Per volontà di Adolfo Pini la Fondazione è dedicata alla memoria dello zio con l'obiettivo di promuoverne e valorizzarne l'opera pittorica, attraverso studi e mostre, e il sostegno ai giovani artisti attivi in tutte le arti, con borse di studio, offerte formative e altre iniziative. Essa promuove inoltre anche la figura di Adolfo Pini che, accanto alla sua attività scientifica, fu anche scrittore, poeta, compositore e appassionato d'arte, rappresentando una perfetta sintesi di cultura scientifica e umanistica. Tra le iniziative promosse dalla Fondazione Adolfo Pini vi è il Circolo dei Lettori, a cura di Laura Lepri, e Storie Milanesi, a cura di Rosanna Pavoni.

Giovedì 28 gennaio, ore 18.30
"FESTA PER DACIA"
con Dacia Maraini e Anna Folli
Corso Garibaldi 2, Milano
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Informazioni: T. 02 874502
Facebook : Fondazione Pini



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Desaparecidos. L'ultima madre. La memoria degli scomparsi 27 gennaio camera dei deputati

La memoria degli scomparsi:
vecchi e nuovi desaparecidos dal genocidio argentino (1976-1983) ai profughi dei nostri giorni

L'ultima madre di Giovanni Greco
Il romanzo-inchiesta diventa spettacolo teatrale

mercoledì 27 gennaio 2016, ore 10.00
Sala Aldo Moro – Palazzo Montecitorio – Camera dei Deputati Roma


Il Giorno della Memoria, giorno dedicato al ricordo delle vittime dei campi di concentramento nazisti in quanto data della liberazione di Auschwitz, si può intendere in un senso più ampio come memoria di tutti coloro che sono scomparsi in tempi diversi e in luoghi diversi per motivi di discriminazione razziale, politica, religiosa, perché oppositori, in quanto non conformi alle aspettative di regimi e governi non democratici, di dittatori sanguinari, di carnefici di ogni sorta. 

La memoria si può dunque declinare anche come tributo agli scomparsi di altre epoche e di altre zone del mondo: esemplarmente e tragicamente quelli dell'Argentina ai tempi della Giunta militare di Videla, Galtieri, Viola, Bignone tra il 1976 e il 1983, oggetto di uno sterminio sistematico che ha fatto saltare un'intera generazione. 

Ricordare significa restituire voce a quei trentamila desaparecidos senza voce di allora, ricordando i molti che scompaiono ancora oggi senza colpe e senza memoria, per mare e per terra, riportando alla luce le loro storie, le loro origini, le loro aspirazioni. 

Molti di quei desaparecidos avevano origini italiane, i primi processi con condanne contro i loro carnefici si sono tenuti in Italia, anche grazie al lavoro straordinario e alle testimonianze in prima persona delle madri-nonne (le Abuelas de Plaza de Mayo) di quei figli uccisi e dei loro nipoti, rubati e recuperati alla vera identità dopo essere stati strappati ai genitori biologici per essere consegnati a famiglie di militari condiscendenti. 

Di tutto questo racconta un libro che è insieme documento e romanzo, L'ultima madre di Giovanni Greco, premio Calvino 2011, che diventa uno spettacolo, prodotto dal Teatro Vittorio Emanuele di Messina, con la collaborazione dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica 'Silvio D'Amico' e l'associazione DAF, e che debutta a Messina a febbraio 2016: dopo una tournée regionale e nazionale, lo spettacolo approderà a Buenos Aires. 


Saluti istituzionali
on. Marina Sereni vicepresidente della Camera
on. Fabio Porta presidente Comitato Italiani nel mondo e Promozione Sistema Paese
on. Vincenzo Amendola Capogruppo PD Commissione Esteri
on. Marietta Tidei Commissione Affari esteri
on. Mario Borghese Circoscrizione America Meridionale
on. Tommaso Currò
Carlos Cherniak Ministro plenipotenziario Ambasciata Argentina – sezione diritti umani

Intervengono
Enrico Calamai Comitato Verità e giustizia per i nuovi desaparecidos
Paolo Masini Ministero Beni Culturali
Ninni Bruschetta Direttore artistico Teatro di Messina
Daniela Bortignoni Direttrice Accademia d'arte drammatica "Silvio d'Amico"
Giuseppe Ministeri produttore dello spettacolo L'Ultima Madre

Modera e conclude Giovanni Greco autore e regista de L'ultima madre

Letture tratte dallo spettacolo L'ultima madre
degli attori Ilaria Genatiempo, Vittoria Faro, Ilenia D'Avenia, Stefano Guerrieri, Daniela Troilo



E' richiesta la conferma della partecipazione da comunicare all'Ufficio Stampa
Carla Romana Antolini, crantolini@gmail.com



Premio Internazionale di poesia Europa in Versi

Il Festival Internazionale Europa in versi (www.lacasadellapoesiadicomo.it  link Europa in versi) ha indetto la prima edizione del Premio Internazionale di Poesia Europa in versi.


Presidente della Giuria, formata da poeti, scrittori, intellettuali dello spessore di Giovanni Tesio e Mario Santagostini, è il poeta Milo De Angelis.


Il Premio è suddiviso in quattro sezioni: poesia edita, inedita, poesia giovani, poesia dialettale. 


La scadenza del bando è il 15 marzo 2016. 


I vincitori saranno premiati durante la giornata del Festival Europa in versi che si terrà a Como il 29 e 30 Aprile 2016 e che l'anno scorso ha visto la partecipazione di oltre 1500 presenze nei giorni della manifestazione.


I vincitori leggeranno i loro versi in un contesto di alto profilo culturale, al quale partecipano ogni anno poeti di fama internazionale.


Saranno inoltre ospitati dall'Associazione.


Il regolamento e la scheda di partecipazione sono scaricabili dal sito www.lacasadellapoesiadicomo.it

Fino all'8 febbraio è possibile partecipare al Concorso 88.88 per racconti brevi, indetto dall'Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers



CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE
88.88
seconda edizione

L'8 febbraio si conclude la seconda edizione del Concorso 88.88 per racconti brevi, indetto dall'Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers con la collaborazione di Aurora, Aurea Signa e Officina della Scrittura.

8.888 le battute, spazi compresi, per ogni racconto, con una tolleranza fino a 10.000.

8,00 euro per partecipare. 888,00 euro per il primo classificato, 88,00 per il secondo e 8,00 per il terzo a cui si aggiungono le prestigiose stilografiche e penne messe a disposizione da Aurora.

Gli autori dei racconti che vanno dal quarto classificato all'ottavo (non potrebbe essere diversamente) riceveranno in premio una stilografica Aurora.

Regolamento completo: www.yowras.it/?q=node/256

I racconti, editi oppure inediti, a tema libero, potranno essere inviati, entro il giorno 8 febbraio 2016, all'indirizzo e-mail yowras.page@gmail.com

Come per la passata edizione, i componenti della giuria, i cui nomi verranno resi noti dopo il termine del concorso, saranno persone appartenenti al mondo letterario che conoscono da vicino, in ambiti diversi, il mestiere della scrittura. 


www.yowras.it
www.facebook.com/YOWRAS
#88.88


La cultura è l'unico bene dell'umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande.
Hans Georg Gadamer

venerdì 22 gennaio 2016

Scrivere! Anche a Milano i corsi di scrittura creativa di Parolario e Comocuore

Da quattro anni Parolario e Comocuore propongono, a Como, i corsi di scrittura creativa tenuti da Andrea Di Gregorio, all’interno di un progetto culturale che ha un obiettivo molto chiaro: offrire a chi scrive l’opportunità di concentrarsi e confrontarsi, conoscere tecniche, acquisire competenze, sentire crescere la scrittura dentro di sé e vederla realizzata sulla pagina.

Da quest’anno, grazie alla disponibilità del Laboratorio Formentini per l’Editoria un corso verrà attivato anche a Milano. Le lezioni si terranno dal 10 febbraio al 18 maggio dalle 18.30 alle 20.30, presso la sede del Laboratorio in via Formentini 10 a Milano (MM Lanza). 

Durante il corso verranno proposte letture commentate, analisi tecniche ed esercizi con l’obiettivo di affinare le tecniche di scrittura individuali prendendo spunto dalla pratica di autori classici e contemporanei, italiani e stranieri, sviluppare una capacità di lettura più critica e attenta alle strutture e alle dinamiche letterarie e acquisire un’informazione di base per orientarsi nel mondo dell’editoria.

Il corso è a numero chiuso (massimo 15 partecipanti) e la quota di iscrizione è di 300 euro. 

È possibile iscriversi entro venerdì 5 febbraio contattando la segreteria organizzativa di Parolario (info@parolario.it - 031.301037), il Laboratorio Formentini per l’Editoria (formentini@laboratorioformentini.it - tel. 02.49517840) o Andrea Di Gregorio (andigre61@gmail.com).



Per informazioni e iscrizioni:
Segreteria organizzativa Parolario: info@parolario.it / tel 031.301037
Laboratorio Formentini per l’Editoria: formentini@laboratorioformentini.it / tel. 02.49517840
Andrea Di Gregorio: andigre61@gmail.com



Il corso
Il corso si propone di fornire a chi ama scrivere una serie di strumenti indispensabili per farlo con maggiore consapevolezza ed efficacia, in modo da ottenere risultati più soddisfacenti.
1° incontro: “Racconto, romanzo, autobiografia: differenze e consonanze”
2° incontro: “Scrivere in avanti: creare schemi narrativi dinamici”
3° incontro: “La costruzione dei personaggi”
4° incontro: “Scrittura e vita. Scrittura e letteratura”
5° incontro: “Logica narrativa”
6° incontro: “Lo stile dello scrittore: alla ricerca della vera eleganza”
7° incontro: “Modelli di scrittura e scrittori modello”
8° incontro: “Tiriamo le somme e progetti futuri”

Alcune letture consigliate         
Durante il corso verranno letti e commentati brani tratti da una serie di opere narrative italiane e straniere. Eccone qualcuna.

Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio
Aldo Buzzi, Stecchini da denti
Fedor Dostoevskij, Delitto e castigo
Jonathan Franzen, Le correzioni

Natalia Ginzburg, Lessico famigliare
Jonathan LIttel, Le benevole
Andrej Longo, Decalogo
Katherine Mansfield, In una pensione tedesca
Javier Marías, Un cuore così bianco
Goffredo Parise, Sillabari

Walter Siti, Troppi paradisi
Muriel Spark, Gli anni fulgenti di Miss Brodie

Il calendario degli incontri
10 e 24 febbraio 2016
 9 e 23 marzo 2016
 6 e 20 aprile 2016
 4 e 18 maggio 2016
Gli incontri si tengono dalle 18.30 alle 20.30, presso il Laboratorio Formentini per l’Editoria, via Formentini 10, Milano (MM Lanza).

Struttura del corso
1.       Il corso è articolato in 8 incontri di due ore ciascuno, per un totale di 16 ore.
2.       Il corso è a numero chiuso (massimo 15 partecipanti).
3.       Durante il corso vengono proposte letture commentate, analisi tecniche ed esercizi di scrittura da fare a casa e da inviare al docente per la correzione e di cui si discute tra i partecipanti.
4.       Saranno distribuite dispense e testi.
5.       L’obiettivo principale del corso è affinare le tecniche di scrittura individuali prendendo spunto dalla pratica di autori classici e contemporanei, italiani e stranieri. Altri obiettivi sono: sviluppare una capacità di lettura più critica e attenta alle strutture e alle dinamiche letterarie e acquisire un’informazione di base per orientarsi nel mondo dell’editoria.
6.       Alla fine del corso, ogni partecipante avrà prodotto un buon numero di testi che saranno stati letti, discussi, corretti e commentati da cui potrà trarre spunto per ulteriori scritture.

Costo e iscrizioni
Il costo del corso è di € 300 Iva inclusa.

Chi siamo
Parolario
Parolario (www.parolario.it) è, dal 2001, la manifestazione culturale comasca dedicata ai libri, alla lettura e alla cultura in senso più vasto.
Parolario significa incontri con scrittori, filosofi, poeti, conferenze, dibattiti, musica, passeggiate, mostre, spettacoli e cinema nel contesto di una splendida città quale è Como, e in location affascinanti come Villa Olmo, Villa del Grumello, Villa Galli e Villa Bernasconi a Cernobbio.
In 15 anni di attività, Parolario ha presentato centinaia di autori, permettendo al pubblico, sempre più numeroso, di entrare in contatto diretto con l’attualità culturale italiana e internazionale.

Laboratorio Formentini
Il Laboratorio Formentini per l’editoria (www.laboratorioformentini.it) è uno spazio per la valorizzazione del lavoro editoriale.
In questo particolare momento storico, e a Milano, la città italiana in cui da sempre si produce e si consuma la percentuale più alta del prodotto libro, dare spazio e voce ai protagonisti dell’editoria mettendoli in contatto tra loro e con i lettori è diventata quanto mai un’urgenza.
Il Laboratorio Formentini si propone, quindi, come spazio di discussione, approfondimento, scambio di idee e di esperienze aperto a tutte le figure dell’editoria e, naturalmente, ai lettori, per promuovere il dialogo e stimolare un interesse sempre maggiore per il libro e per la lettura.

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